Dal progetto di ricerca multidisciplinare H.E.L.P., è stato presentato mercoledì 12 maggio un evento unico nel suo genere, ideato e promosso dalla Società Scientifica Agorà con l’obiettivo di far comprendere a medici, pazienti e strutture ospedaliere l’importanza di garantire la migliore qualità di vita a tutti quei pazienti che convivono con un “segno” fisico e psicologico indelebile. Come? Attraverso l’individuazione di specifici protocolli operativi e trattamenti medici personalizzati per rispondere efficacemente alle necessità di questi pazienti “senza voce”.

L’OMS definisce la salute come “stato di completo benessere fisico, psichico e sociale e non semplice assenza di malattia” considerando pertanto la salute ed il benessere psico-fisico come diritti fondamentali della persona. Già nel 1973 la Medicina Estetica si poneva l’obiettivo di curare gli inestetismi mediante un approccio multidisciplinare ed olistico.

A seconda del paziente, dell’inestetismo e della storia che accompagna entrambi, il peso di un difetto può infatti essere molto variabile: da un semplice fastidio ad un fattore limitante la serenità personale alterandone quindi gli aspetti sociali e psicologici individuali.

L’accettazione di sé, la felicità e la qualità di vita hanno quindi una funzionalità sociale.

Partendo da questi assunti, il webinar “Oltre l’estetica: la Medicina Estetica come strumento per migliorare la qualità della vita”, organizzato e promosso da Agorà, in qualità di Società Scientifica di Medicina ad Indirizzo Estetico, si prefiggeva proprio questo obiettivo: individuare protocolli operativi e trattamenti medici personalizzati per rispondere efficacemente alle necessità di tutti coloro che convivono con un “segno” indelebile fisico e psicologico al fine di migliorarne la qualità di vita ritrovando uno stato di benessere generale.

Un evento di grande successo sia in termini di partecipazione che di spunti di riflessione che ha visto confrontarsi un panel di esperti con un background multidisciplinare su una tematica ancora poco esplorata.

Rivolto a pazienti, medici, strutture sanitarie e associazioni di categoria per far comprendere l’importanza di garantire la migliore qualità di vita a tutti quei pazienti che convivono con un “segno” fisico e psicologico indelebile, l’evento online aveva l’obiettivo di presentare un progetto ancora più ampio ed innovativo: il progetto sperimentale H.E.L.P. – HELP FOR ESTHETIC LONGLASTING PROBLEMS.

Un progetto di ricerca rivolto a tutte quelle persone che vivono e convivono con un “segno” corporeo e psicologico indelebile al fine di ricercare e di individuare protocolli operativi e trattamenti medici che rispondano alle necessità di ciascuna singola persona, in maniera personalizzata.

La road map progettuale è chiara e ben definita: partendo dalla realizzazione di un’indagine statistica, totalmente anonima dedicata ai pazienti per contribuire in maniera efficace alla ricerca e allo studio di protocolli operativi performanti e di trattamenti specificatamente personalizzati; alla fattiva collaborazione con associazioni di categoria, strutture sanitarie, medici e pazienti per veicolare il progetto e raccogliere un campione scientificamente rilevante, alla realizzazione di studi scientifici e alla conseguente individuazione di specifici protocolli terapeutici.

Durante l’evento si sono susseguiti, con l’introduzione e moderazione del Prof. Alberto Massirone, gli interventi del Dott. Marco Papagni, della Dott.ssa Monica Renga, del Dott. Maurizio Cavallini, della Dott.ssa Valentina Ciocchini e per un commento il Dott. Andrea Cordovana.

 

“Riteniamo fondamentale approfondire la conoscenza dei bisogni di coloro, che talvolta vivono il loro disagio “senza voce” o punti di riferimento, al fine di darne rilievo nella comunità scientifica, studiare metodologie e soluzioni di trattamento per rispondere in maniera esaustiva alle loro necessità in termini di qualità di vita e benessere psico-fisico.

Un progetto ambizioso il nostro ma con il quale vogliamo dimostrare un’attenzione speciale a persone che hanno bisogno di un sostegno concreto e preciso con protocolli “tailor made”” afferma il Prof. Alberto Massirone, Presidente di Agorà – Società Scientifica Italiana di Medicina ad Indirizzo Estetico

a cura della redazione

Written by giovanni47