Rinnovare uno spazio pubblico attraverso la riqualificazione di un edificio, per ripristinare un nuovo dialogo con la città, anche attraverso l’architettura e l’arte. Il link tra la Milano monumentale e la città contemporanea è rappresentato dal Vetra Building (in piazza Vetra, 17), progettato dalla società internazionale di architettura e design, con Dna italiano, Il Prisma, per conto di AXA IM Alts, che è stato inaugurato ieri 11 novembre alle 18.30 con l’installazione luminosa temporanea dell’artista Patrick Tuttofuoco e alla presenza del sindaco Giuseppe Sala e del direttore della direzione Quartieri e Municipi, Franco Zinna.

Questo nuovo intervento di arte pubblica, commissionato da AXA IM Alts, si avvale della direzione artistica di Artribune, con la curatela di Helga Marsala, e del coordinamento della società di progettazione internazionale, Il Prisma.

Un’esplosione di luce per l’ex Esattoria milanese che si apre al quartiere con un ambiente multifunzionale grazie alle commercializzazioni degli uffici da parte di JLL e Cushman & Wakefield e degli spazi retail da parte di Engel & Völkers Commercial Milano.  Un luogo simbolo di rinascita che si affaccia sulla piazza con la vitalità delle sue attività e del vicino parco riqualificato, un angolo di Milano trasformato da luogo di passaggio e degrado, a spazio pubblico.

Il building è costituito da due corpi di fabbrica per una superficie complessiva di quasi 30mila metri quadrati. Un nuovo complesso direzionale su 5 livelli con food court al piano terra.
Oltre ad essere un progetto scritto per rivivere l’urbano, il Vetra Building è anche un modo per raccontare comecambiano gli spazi ufficio in città.

“Il progetto di Vetra Building è pensato per entrare in risonanza con le potenzialità del luogo, per generare un’esperienza il più possibile immersiva e coinvolgente.

Quello che restituiamo oggi al quartiere è un nuovo ecosistema aperto, vario. L’opportunità di offrire a chi sceglierà di frequentare questo luogo, un’esperienza che non si spegne quando termina l’orario di lavoro ma che anzi si accende di vita evolvendo durante le ore del giorno, nei diversi momenti della settimana e dell’anno”, ha riferito ,durante una breve conferenza stampa, Stefano Carone, managing partner de Il Prisma.

“Vetra Building è un intervento di rigenerazione urbana che vuole riattivare il dialogo tra un ex edificio pubblico e la porzione di città da cui si era barricato», ha spiegato, a sua volta,  Sebastiano Pasculli, associato e team leader de Il Prisma. “Nel cuore del Parco delle Basiliche di Milano, un intero isolato si rianima grazie alla progettazione di spazi pensati per una ritrovata socialità che vada oltre le moderne esigenze lavorative”.

Riprendendo il payoff del Prisma, “design human life”, in questa operazione torna il tema dell’umano, con un corpo architettonico che diventa vivo. Approccio e visione condivisa anche dalla committenza», conclude.

Per l’inaugurazione si è scelta l’installazione dell’opera d’arte site-specific “X”, che porta la firma di una tra le figure più significative della scena artistica italiana contemporanea: Patrick Tuttofuoco è un artista riconosciuto a livello internazionale, con una carriera costellata di presenze prestigiose in musei, piazze, eventi e biennali di tutto il mondo.

A parere della curatrice Helga Marsala : “La sua scultura luminosa, incastonata sulla facciata del palazzo, è iconica sottolineatura di quel processo di rinascita e “illuminazione” che ha guidato l’intero progetto di riqualificazione e ristrutturazione”, la curatrice ha, poi, evidenziato  concetti chiave quali “il contatto, la cura, il legame, il senso delle relazioni umane e sociali, la possibilità di fare comunità”.

L’opera di Tuttofuoco, in pieno centro a Milano, alle spalle di via Torino, riaccende così un pezzo di paesaggio urbano, secondo un processo estetico e concettuale. «Il disegno», ha. infine, aggiunto “si fa scrittura di luce in superficie, conferendo all’edificio l’energia e il peso di una fisicità tutta umana. Edificio-corpo, proiettato in avanti, verso la piazza, la città, le persone”.

Sull’urgenza di recuperare il dialogo tra arte pubblica e architettura, è  così intervenuto  Massimiliano Tonelli, direttore di Artribune. “Sono convinto che Milano sia stata e sarà anche nel post pandemia “avanti” su tante cose sia nell’ambito italiano, ma anche rispetto a tante città europee. Questo non avviene però riguardo all’arte pubblica: i progetti immobiliari, di riqualificazione, di rigenerazione e di nuova urbanistica sono innumerevoli, ma quasi mai si pensa a caratterizzare edifici e neonati quartieri con opere d’arte e coinvolgendo gli artisti. Al Vetra Building proviamo a proporre un prototipo di quale dovrebbe essere l’approccio per il futuro: non si può parlare di rigenerazione urbana se non si inseriscono dei contenuti artistici nei progetti”.

Ecco il progarmma dell’evento

CONFERENZA STAMPA – ALLE 18.30
Saluti Istituzionali:
Giuseppe Sala – Sindaco di Milano
Franco Zinna – Direttore della direzione Quartieri e Municipi
Intervengono:
Francesco Rovere – Senior Development Manager, Real Assets, AXA IM Alts
Hermann Montenegro – Local Head of Asset Management and Transactions, AXA IM Alts
Stefano Carone – Architetto, Managing Partner Il Prisma
Sebastiano Pasculli – Architetto, Associate & Team Leader Il Prisma
Helga Marsala – curatrice Artribune
Massimiliano Tonelli – direttore Artribune
Patrick Tuttofuoco – artista
Modera:
Paola Pierotti – giornalista PPAN

ACCENSIONE DELL’OPERA – ALLE 19.15

Un ringraziamento è stato espresso agli gli sponsor tecnici Spaces del gruppo IWG e Benvenuto Family, East River, Genuino, Erbert, Pandenus, That’s Vapore che hanno offerto un aperitivo diffuso ai cittadini.

a cura della redazione

Written by giovanni47

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