Questa mattina, nel corso della 44a edizione della Bit (Borsa Internazionale del Turismo) in programma dal 4 al 6 febbraio a Milano, la Regione Veneto ha presentato la sua offerta turistica in vista dei Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina 2026

 

I  9 siti Patrimonio dell’Umanità Unesco della Regione sono già al lavoro: al via un laboratorio creativo di innovazione nella costruzione e promozione dell’offerta turistica in linea con le nuove tendenze di viaggio, che richiamano inevitabilmente l’attenzione sul tema della sostenibilità a 360 gradi.

 

“Occuparsi di turismo oggi non può prescindere dalla considerazione di tutti i fattori legati alla sostenibilità. I grandi eventi rappresentano per i nostri siti UNESCO una vetrina che permetterà di raccontare l’unicità del nostro territorio che racchiude un’incredibile combinazione tra arte, cultura, tradizioni e natura nei 9 siti materiali, nelle 3 riserve MAB – Delta del Po, Po Grande e Monte Grappa – ai quali si aggiungono l’Arte delle Perle di Vetro, patrimonio immateriale, e l’iscrizione del Tocatì al registro delle buone pratiche di salvaguardia, senza dimenticare i Colli Euganei in fase di valutazione. Le attività che stiamo mettendo in campo puntano proprio a valorizzare in modo coordinato le bellezze, gli antichi mestieri, l’enogastronomia e le eccellenze del nostro territorio. Non possiamo che apprezzare la lungimiranza della Regione Veneto che ci ha affidato il coordinamento dei Siti, attività che ci permette di attuare strategie di tutela, valorizzazione e comunicative in sinergia, a vantaggio della nostra regione”. Ha spiegato Marina Montedoro, coordinatrice regionale siti Unesco del Veneto e Presidente dell’Associazione per il Patrimonio delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene aggiungendo che

“Abbiamo iniziato nel 2022 con un press tour che ha visto per una settimana 12 giornalisti nazionali ed internazionali visitare tutti i 9 Siti e i 2 Mab per raccontare l’intero patrimonio UNESCO del Veneto in Italia e nel mondo. Abbiamo ospitato sulle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene nel 2023 la prima Borsa internazionale dei Siti UNESCO che, grazie al successo avuto, bisserà a maggio 2024 con la seconda edizione, nella quale favoriremo lo scambio di buone pratiche ed incontri B2B. In questa occasione i numerosi tour operator italiani e stranieri, insieme alla stampa specializzata, verranno accompagnati in un Fam-trip nei territori veneti che ospiteranno le Olimpiadi Invernali del 2026 per pregustare l’atmosfera che attende questo grande evento sportivo. Non è tutto. “Infine, dopo il grande successo della prima edizione, si svolgerà in autunno, sempre a Castelbrando nel cuore delle Colline, il secondo Forum sul turismo sostenibile dei siti Patrimonio dell’Umanità in collaborazione con The European House Ambrosetti. Il nostro obiettivo è quello di far diventare questo Forum il punto di riferimento nazionale per il turismo in tutte le sue declinazioni passando da enoturismo, arte culinaria, cultura, arte, sport, nautica e molto altro”.

 

La Regione Veneto continua ad essere la prima Regione turistica del Paese, a confermarlo ancora una volta sono i dati del movimento turistico del 2023. Forte elemento di attrattività, in termini turistici, sono sicuramente i Siti UNESCO ed il Veneto è tra le regioni italiane che ne conta il maggior numero. I Cicli affrescati del XIV secolo a Padova. Le Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene. Le opere di difesa veneziane tra il XV ed il XVII secolo. I siti palafitticoli preistorici dell’arco alpino.

Le Dolomiti. La città di Verona. L’Orto Botanico di Padova. La città di Vicenza e le ville palladiane del Veneto. Venezia e la sua Laguna – ha commentato Federico Caner, assessore al Turismo della Regione del Veneto – Ai 9 siti Unesco del territorio regionale, si affiancano anche 3 Riserve della Biosfera MAB (che tutelano la biodiversità e lo sviluppo sostenibile), una candidatura in corso di valutazione e 2 patrimoni immateriali, che valorizzano arti e mestieri identitari di una comunità: testimonianza concreta dell’infinito ventaglio di declinazioni che la bellezza della nostra Regione può assumere. Il tema della sostenibilità non è mai stato quindi così attuale, considerando da un lato il forte elemento attrattivo dei siti Unesco e dei grandi eventi alle porte e dall’altro la salvaguardia di questi gioielli. Inevitabile quindi che l’offerta turistica veneta sposti l’attenzione verso un turismo lento, smart, sostenibile e accessibile per visitare il nostro patrimonio: dalla laguna della città più bella del mondo alle cime dolomitiche più affascinanti, dalla città dell’amore di Romeo e Giulietta, alle colline disegnate dai viticoltori eroici, dalle ville palladiane agli orti rinascimentali, dalle pennellate di Giotto ai bastioni della “Serenissima” sul Lago di Garda.

Preservare e valorizzare le nostre bellezze, ricche di storia, arte, artigianato ma anche cultura e paesaggio, significa garantire il futuro delle destinazioni turistiche. Dall’altro lato, nella consapevolezza della salvaguardia e valorizzazione di tale patrimonio, è necessario cogliere l’impulso positivo che deriva dall’ospitare grandi eventi sportivi, fonte di richiamo per tantissimi appassionati da tutta Italia e da tutto il mondo, che possono arricchire e ampliare l’offerta turistica per rendere il territorio più attrattivo e pronto all’accoglienza. In questo contesto, è presente qui allo stand regionale in BIT 2024 un desk congiunto dove la Fondazione DMO Dolomiti Bellunesi e Destination Verona&Garda Foundation sono a disposizione per dare informazioni sull’offerta turistica che coinvolge queste destinazioni in vista dei Giochi”.

Valentina Colleselli, Direttore della Fondazione DMO Dolomiti Bellunesi auspica che “questa
interessante opportunità dei Giochi possa essere, anche grazie a Veneto in Action, una occasione
di dibattito e discussione su quelli che sono i comuni valori del nostro territorio: la sostenibilità e
attenzione all’ambiente, la promozione dei valori dello sport e del Veneto come destinazione a
vocazione sportiva, soprattutto quest’anno in cui il Veneto è Regione Europea dello Sport, la
costruzione di una destinazione sempre più accessibile e accogliente.

Inoltre, la Fondazione DMO Dolomiti Bellunesi vuole diventare sempre di più un partner strategico sia per gli operatori turistici territoriali, aiutando i Consorzi e le imprese a strutturare una offerta turistica integrata e fruibile attraverso il DMS regionale, sia lavorando al fianco della Regione e di Fondazione Cortina in vista dell’evento Olimpico. Costruiremo strumenti digitali utili a conoscere in tempo reale dati, e trend turistici della nostra destinazione, e, in occasione dei grandi eventi sportivi che già da quest’anno e per i prossimi anni, saranno organizzati nel nostro territorio, costruiremo strategie di promozione digitale funzionali ad una piena conoscenza e fruibilità dei nostri prodotti”.

Per Luca Caputo, Direttore di Verona & Garda Foundation, “l’idea è quella di rafforzare la capacità delle due Fondazioni del territorio interessato dall’evento olimpico di promuoversi come un unicum agli occhi di quello che sarà un potenziale di 3 miliardi di interessati e appassionati.

Su questo scenario di fondo la Regione del Veneto e le sue destinazioni hanno impostato una serie di attività contenute nel Piano Turistico Annuale 2024, come attuazione del Programma Regionale per il Turismo Veneto 2022-2024.  A contribuire nell’attuazione di tale strategia, sono fondamentali le nuove linee di finanziamento che come Regione abbiamo attivato tramite il programma FESR che hanno al centro il tema della transizione ecologica e digitale, con un investimento di circa 37 milioni di euro per la rigenerazione del comparto ricettivo in ottica di transizione green, transazione digitale e la piena accessibilità delle nostre strutture ricettive.

Inoltre, sono stati messi a disposizione del comparto strumenti e risorse che innovino e differenzino l’offerta turistica regionale per sostenere l’evoluzione delle destinazioni venete in “Smart Tourism Destination“.

Le destinazioni turistiche intelligenti adattandosi più facilmente ai cambiamenti e sfruttando soluzioni digitali innovative, offrono servizi all’avanguardia e sostenibili e promuovono una trasformazione culturale all’interno dell’ecosistema turistico, così da poter creare un’esperienza di viaggio e fruizione del territorio davvero unica per i nostri visitatori.

La città di Verona. L’Orto Botanico di Padova. La città di Vicenza e le ville palladiane del Veneto. Venezia e la sua Laguna . Ai 9 siti Unesco del territorio regionale, si affiancano anche 3 Riserve della Biosfera MAB (che tutelano la biodiversità e lo sviluppo sostenibile), una candidatura in corso di valutazione e 2 patrimoni immateriali, che valorizzano arti e mestieri identitari di una comunità: testimonianza concreta dell’infinito ventaglio di declinazioni che la bellezza della nostra Regione può assumere. Il tema della sostenibilità non è mai stato quindi così attuale, considerando da un lato il forte elemento attrattivo dei siti Unesco e dei grandi eventi alle porte e dall’altro la salvaguardia di questi gioielli. Inevitabile quindi che l’offerta turistica veneta sposti l’attenzione verso un turismo lento, smart, sostenibile e accessibile per visitare il nostro patrimonio: dalla laguna della città più bella del mondo alle cime dolomitiche più affascinanti, dalla città dell’amore di Romeo e Giulietta, alle colline disegnate dai viticoltori eroici, dalle ville palladiane agli orti rinascimentali, dalle pennellate di Giotto ai bastioni della “Serenissima” sul Lago di Garda. Ha commentato Federico Caner, assessore al Turismo della Regione del Veneto.

Di  grandi eventi sportivi per lo sviluppo turistico e territoriale ha parlato Stefano Campoccia, Vice Presidente Fondazione Cortina chiarendo  che  “Fondazione Cortina è uno strumento, fortemente voluto da Regione Veneto, Provincia di Belluno e Comune di Cortina, al servizio del territorio, per far sì che i grandi eventi rappresentino una leva per tutto il territorio veneto e del Cadore.

Questo è vero ancora più per gli eventi sportivi che Fondazione Cortina organizza e gestisce creando sinergie con tutti gli attori locali e internazionali, e soprattutto in vista dei Giochi del 2026, che rappresentano una grande opportunità di sviluppo e crescita per tutti.”

a cura della redazione

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Written by giovanni47