• La visita della Commissaria europea Kyriakides celebra la solida collaborazione dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano con l’Unione Europea e ne riconosce l’eccellenza nella cura e nella ricerca, come dimostrano anche le classifiche nazionali e internazionali: primo IRCCS oncologico in Italia, al quarto posto in Europa e tra i primi 20 al mondo. È  affiliato a oltre una decina di organizzazioni internazionali per la ricerca e cura del cancro (OECI, UICC, EORTC) ed è membro nella rete ‘Cancer Core Europe’ formata dai 7 principali European Cancer Center e di OECI, un network che riunisce oltre cento Istituti oncologici europei.
  • L’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano ha all’attivo 32 Progetti di ricerca finanziati o co-finanziati con fondi dell’Unione Europea, per un totale di 37,2 milioni. Le ricerche sono nell’ambito dei Programmi Europei Mission on Cancer,  Beating Cancer Plan, Horizon Europe, RIA, Research and Innovation Action, IAs, Internal Audit Service.
  • Sono in fase di avvio anche quattro progetti di ricerca che coinvolgono nello specifico i bambini e gli adolescenti in cura presso la Pediatria Oncologica dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano e che fanno parte dei Programmi europei Horizon 2020 & Horizon Europe, Mission on Cancer e EU4Health. 

Migliorare la qualità delle cure oncologiche e favorire l’istituzione di nuovi Comprehensive Cancer Center, affinché sia garantito un approccio alle cure uniforme in tutti i Paesi dell’Unione Europea, partecipazione attiva dei pazienti ai progetti di ricerca e riduzione delle disuguaglianze nell’accesso ai servizi sanitari.

Sono questi i tre punti chiave sui quali si sta concentrando l’Unione Europea e condivisi dall’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, Comprehensive Cancer Center dal 2015. “L’Istituto ha una lunga e consolidata tradizione nella cura e nella ricerca, col fine ultimo di soddisfare le legittime aspettative dei pazienti” – dichiara Gustavo Galmozzi, Presidente Istituto Nazionale dei Tumori di Milano – “Queste nostre peculiarità ci hanno portato a essere tra i migliori Istituti oncologici al mondo e a essere centro di riferimento nazionale e internazionale per i tumori a maggiore incidenza, per quelli rari e per quelli pediatrici, con offerta di prestazioni di ricovero e cura di alta specialità e di eccellenza. La visita di Stella Kyriakides, Commissaria europea per la Salute, sancisce il ruolo internazionale del nostro Istituto, la nostra capacità di diffondere know how e creare networking globali”.

INT fa parte di Cancer Core Europe, un network composto da sette principali Centri oncologici europei che combinano la ricerca scientifica con la cura del paziente.

È una grande opportunità per l’Istituto, che viene coinvolto in progetti di ricerca innovativi e di respiro internazionale, che generano una ricchezza di nuove informazioni per identificare decisioni terapeutiche sempre più mirate” – aggiunge Carlo Nicora, Direttore Generale Istituto Nazionale dei Tumori di Milano – “Il respiro internazionale è tangibile nel nostro Istituto e lo dimostrano i fatti. Abbiamo il più importante Molecular Tumor Board, il Gruppo Multidisciplinare per la discussione di casi clinici, che è attivo in 18 ambiti specialistici; facciamo parte del Molecular Tumor Board Portal del Cancer Core Europe, la risposta all’esigenza sempre più concreta di ottimizzare e personalizzare i trattamenti oncologici, con l’obiettivo di somministrare la terapia con le maggiori probabilità di successo per ciascun paziente”.

Tra le strategie mirate a ridurre le disuguaglianze e a rendere omogenea la qualità delle cure, c’è quella di favorire la creazione di Comprehensive Cancer Center nelle Nazioni dove non sono presenti e, di favorirne un incremento su base regionale oppure nazionale nei Paesi europei dove esistono, ma in percentuale insufficiente rispetto ai pazienti oncologici. Secondo alcune stime, solo dal 5 al 20% dei residenti nei vari Stati dell’UE ancora oggi vengono trattati in Cancer Center o in Comprehensive Cancer Center.

“È un piacere per me vedere di persona come l’Istituto Nazionale Tumori contribuisca agli importanti sforzi che si stanno compiendo a livello europeo per affrontare il cancro. Il piano europeo di lotta contro il cancro, che contribuisce a rafforzare l’Unione europea della Salute, ha dato uno slancio politico senza precedenti per migliorare l’assistenza e il trattamento del cancro nell’UE. L’Istituto Nazionale Tumori, fondato nel 1928, è uno dei primissimi centri oncologici in Europa, un attore importante in questo processo, che ci sosterrà nel garantire che il cancro rimanga una priorità politica anche per gli anni a venire” – dichiara Stella Kyriakides, Commissaria europea per la Salute.

Coordinare e armonizzare la ricerca in oncologia per produrre nuove evidenze scientifiche e strategie cliniche da diffondere alle singole Nazioni, a beneficio di tutti i pazienti oncologici, è la mission comune a tutta l’Unione Europea.

Ed è il più importante obiettivo di OECI, il network che riunisce i maggiori Centri oncologici di cura e di ricerca internazionali. “Oggi più che mai è fondamentale impostare progetti di ricerca condivisi con altre realtà europee e internazionali” – sottolinea Giovanni Apolone, Direttore Scientifico Istituto Nazionale dei Tumori di Milano e Presidente OECI – “Il nostro Istituto ha creduto fortemente alla necessità di unire gli sforzi dei ricercatori e creare network europei. Abbiamo 32 Progetti in corso e per quanto riguarda 6 in particolare, ne siamo i Coordinatori”.

Un esempio? il progetto internazionale I3LUNG, finanziato con 10 milioni di euro nell’ambito del Programma Quadro Horizon Europe. Iniziato nel 2021 e tutt’ora in corso, ha come obiettivo quello di individuare grazie all’utilizzo dell’Intelligenza artificiale diversi possibili biomarcatori per rendere l’immunoterapia personalizzata e quindi più efficace nel tumore del polmone.

Da sempre l’Istituto crede nella ricerca e ci credono anche i pazienti che si rivolgono all’Istituto, come dimostrano i dati” – chiarisce Apolone – “Nel 2022 hanno aderito agli studi 19.034 malati oncologici. Ora è il momento di fare il salto di qualità, e questo insieme agli altri Istituti di ricerca internazionali, coinvolgendo nel disegno e nell’implementazione degli studi le Associazioni pazienti, per favorire una partecipazione attiva e consapevole delle persone reclutate”.

L’Istituto Nazionale dei Tumori, definito come «Comprehensive Cancer Center», secondo quanto stabilito dall’Organizzazione degli Istituti del Cancro Europei (OECI), con 10 brevetti e ben 5 Registri di Patologia Istituzionali, è affiliato a oltre una decina di organizzazioni internazionali per la ricerca e cura del cancro (OECI, UICC, EORTC) ed è membro nella rete «Cancer Core Europe» formata dai 7 principali European Cancer Center e di OECI, un network che riunisce oltre cento Istituti oncologici europei.

INT ha all’attivo 32 Progetti di ricerca finanziati o co-finanziati con fondi dell’Unione Europea, per un totale di 37,2 milioni. Le ricerche sono nell’ambito dei Programmi Europei Mission on Cancer, Beating Cancer Plan, Horizon Europe, RIA, Research and Innovation Action, IAs, Internal Audit Service.

Sono in fase di avvio anche quattro progetti di ricerca che coinvolgono nello specifico i bambini e gli adolescenti in cura presso la Pediatria Oncologica dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano e che fanno parte dei Programmi europei Horizon 2020 &Horizon Europe, Mission on Cancer e EU4Health.

a cura della redazione

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Written by giovanni47