
Fondazione Umberto Veronesi: da oltre vent’anni un investimento per il futuro
Sono 165 i medici e ricercatori (126 borse annuali 2025 e biennali 2025-2026, 16 borse biennali 2024-2025), italiani e stranieri, premiati oggi durante l’annuale cerimonia dedicata ai finanziamenti alla ricerca scientifica di Fondazione Umberto Veronesi Ets.
Nello specifico sono 126 le borse di ricerca per ricercatori post-dottorato assegnate da Fondazione Veronesi per l’anno in corso, di cui 112 borse annuali 2025 e 14 biennali 2025-2026 e 16 borse biennali 2024-2025, a cui si sommano 23 borse di formazione e specializzazione.
A questo numero si aggiunge il sostegno alla Scuola Europea di Medicina Molecolare (Semm), un’istituzione di alta formazione in ambito biomedico che accoglie 222 dottorandi, il finanziamento di 15 progetti di ricerca italiani e internazionali, 5 protocolli di cura in oncologia pediatrica e di 3 piattaforme di ricerca e cura internazionali.
All’evento partecipano Paolo Veronesi, Presidente di Fondazione Umberto Veronesi Ets, Direttore Divisione Senologia Chirurgica Ieo e Professore Ordinario in Chirurgia dell’Università degli Studi di Milano e Chiara Tonelli, Presidente del Comitato Scientifico di Fondazione Umberto Veronesi Ets e Professore Emerito di Genetica presso l’Università degli Studi di Milano.
“Fondazione si dedica con determinazione alla promozione del progresso scientifico, impegnandosi in due principali ambiti: il finanziamento alla ricerca d’eccellenza e la diffusione di una cultura scientifica che contribuisca alla costruzione di un futuro più sano e consapevole. Questi obiettivi ambiziosi sono resi possibili grazie alla generosità di numerosi donatori, che con il loro impegno concreto supportano la ricerca scientifica, consapevoli che ogni contributo rappresenta un investimento fondamentale per la salute delle generazioni future” – dichiara Paolo Veronesi, Presidente di Fondazione Umberto Veronesi Ets.
Anche quest’anno Fondazione Veronesi celebra la ricerca scientifica d’eccellenza con la cerimonia di consegna delle borse di ricerca assegnate, attraverso l’annuale bando pubblico, ai migliori candidati selezionati nel campo dell’oncologia e nel campo della prevenzione e stili di vita. L’evento è l’occasione per celebrare il lavoro e i risultati di ricercatrici e ricercatori di altissimo livello, nonché l’impegno civile di tanti illuminati sostenitori e aziende.
“Da anni, Fondazione Veronesi è impegnata nel finanziare una ricerca scientifica di avanguardia, che comprende non solo gli studi in laboratorio focalizzati sulla cura dei tumori, ma anche lo sviluppo di strategie innovative per la prevenzione. Con un approccio mirato ed efficiente, Fondazione seleziona e sostiene i ricercatori più qualificati, scegliendo quelli con curriculum scientifici migliori, pubblicazioni di alto impatto e laboratori innovativi per portare ad un rapido trasferimento i risultati ottenuti in laboratorio alla pratica clinica” – afferma Chiara Tonelli, Presidente del Comitato Scientifico di Fondazione Umberto Veronesi Ets sottolineando il grande impegno di Fondazione.
La giornata si è aperta con i saluti istituzionali della Rettrice dell’Università Statale di Milano, Marina Brambilla, cui è seguito un importante approfondimento sul valore della ricerca a cura del professor Franco Locatelli, Past President del Consiglio Superiore di Sanità del Ministero della Salute, Direttore dell’Area di Onco-Ematologia, Terapia Cellulare, Terapie Geniche e Trapianto Emopoietico dell’Irccs Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma e Professore Ordinario di Pediatria presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma e un ricordo speciale di Umberto Veronesi e al suo contributo fondamentale alla ricerca oncologica nell’anno del suo centenario da parte del professor Telmo Pievani, Ordinario presso il Dipartimento di Biologia dell’Università degli Studi di Padova.
Ascoltate anche le testimonianze di chi ha vissuto l’esperienza del tumore come la Pink Ambassador Giulia Calori che ha affrontato un tumore al seno e quella di Marco, al cui figlio Alessandro è stato diagnostico un sarcoma di Ewing all’età di dieci anni. A seguire, intervenuti Andrea e Giacomo, autori della raccolta fondi “Biking against cancer”: i due giovani sono infatti partiti da Torino per un viaggio percorso interamente in bicicletta alla volta di Adelaide, in Australia, dedicando il viaggio a raccogliere fondi a sostegno della ricerca scientifica sul tumore al seno in memoria della signora Silia, la mamma di Andrea, mancata a causa di questa patologia.
Durante l’evento si è tenuta la consegna dell’ottavo Fondazione Umberto Veronesi Award, il premio alle migliori pubblicazioni scientifiche a firma di ricercatori e ricercatrici sostenuti da Fondazione e pubblicate nell’anno precedente (2024). I tre lavori premiati sono stati selezionati secondo criteri di eccellenza tra cui l’Impact Factor della rivista scientifica su cui sono stati pubblicati e il potenziale traslazionale della ricerca descritta. Vincitrici del Fondazione Umberto Veronesi Award 2025 sono Daveri Elena, Zumerle Sara e D’Amico Silvia, vincitrice del Premio che quest’anno verrà dedicato alla memoria di Letizia Granieri, scomparsa prematuramente a causa di un tumore al polmone.
I NUMERI DELLA RICERCA FINANZIATA DAL 2003 AD OGGI
Dal 2003, anno della sua nascita, Fondazione Umberto Veronesi ha finanziato 2.499 borse di ricerca in 181 Istituti e Università (in Italia e all’Estero), 160 progetti di ricerca, 19 protocolli di cura nel campo dell’oncologia pediatrica e 3 piattaforme di ricerca e cura internazionali. Progetto Umberto, ideato per approfondire il rapporto tra alimentazione e tumori, PALM Research Project®, creato per sviluppare terapie innovative per la leucemia mieloide acuta pediatrica, e la piattaforma sul tumore al polmone per trovare innovativi strumenti di diagnosi e cura, rappresentano infatti per Fondazione il nuovo fronte di finanziamento alla ricerca scientifica d’avanguardia. Negli ultimi quindici anni, tra il 2009 e il 2024, i ricercatori sostenuti da Fondazione Veronesi hanno prodotto 2586 pubblicazioni su riviste scientifiche internazionali peer-reviewed, di cui 2.000 articoli originali. Nel 2023 sono state prodotte: 189 pubblicazioni di cui 140 articoli originali.
I RICERCATORI E RICERCATRICI FINANZIATI
Di altissimo profilo scientifico, innovatori e per la maggior parte donne: sono infatti 102 (71%) su 142 le ricercatrici post-dottorato sostenute nel 2025. L’età media dei “post-doc”, uomini e donne, è di 34 anni. Le borse di ricerca di Fondazione Umberto Veronesi contribuiscono a bilanciare il fenomeno della migrazione di tanti validi talenti dall’Italia, dove si sono formati con profitto, verso altri Paesi. Da un lato, infatti, si offrono le risorse per permettere di restare a lavorare in centri di eccellenza per chi lo desidera, dall’altro si offrono opportunità in grado di attrarre anche ricercatori stranieri. Nel 2025 infatti, il 13% dei ricercatori finanziati è composto da stranieri provenienti da: Cina, Costa Rica, Francia, Giappone, Grecia, India, Iran, Nepal, Polinesia Francese, Russia, Serbia, Siria, Slovacchia, Spagna, Svizzera, Turchia.
DOVE FANNO RICERCA
Fondazione Veronesi ha l’obiettivo di finanziare la ricerca scientifica all’avanguardia portata avanti da ricercatori e ricercatrici italiani o stranieri nei migliori Istituti e Università di tutta Italia: nel 2025 sono 52 i centri di ricerca in cui lavorano i ricercatori finanziati, collocati in 31 città italiane: Agrigento, Ancona, Bologna, Brescia, Catania, Catanzaro, Ferrara, Firenze, Genova, Isernia, Latina, L’Aquila, Macerata, Milano, Modena, Monza-Brianza, Napoli, Novara, Padova, Palermo, Parma, Pavia, Pesaro-Urbino, Pisa, Reggio-Emilia, Roma, Torino, Trento, Trieste, Venezia, Verona.
COME SONO SELEZIONATI I RICERCATORI FINANZIATI
La selezione dei ricercatori post-dottorato finanziati da Fondazione Veronesi avviene tramite un bando pubblico online: tutte le domande pervenute vengono poi esaminate da un Comitato Scientifico di valutazione, che redige una graduatoria sulla base del progetto di ricerca proposto e del curriculum scientifico e professionale dei candidati, con particolare attenzione al numero e alla qualità delle pubblicazioni scientifiche. Il requisito minimo è avere almeno due pubblicazioni, di cui almeno una come autore principale, su riviste scientifiche internazionali peer-reviewed.
I progetti di ricerca vengono valutati in base a qualità intrinseca, bontà e fattibilità della pianificazione sperimentale e potenziale traslazionale, cioè capacità di trasferire velocemente i risultati dal laboratorio alla pratica clinica sui pazienti.
a cura della redazione
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