Santi Caleca

SENZA TITOLO/UNTITLED

Un racconto fotografico di Santi Caleca

su Frank Gehry, Aldo Rossi ed Ettore Sottsass, tre Maestri dell’architettura e del design,

realizzato in collaborazione con Francesca Molteni

per Molteni Galleria, presso Palazzo Molteni

dal 26 giugno 2025

Palazzo Molteni

Via Alessandro Manzoni 9, Milano

Antonia Jannone Disegni di Architettura

www.antoniajannone.it


Dal 26 giugno 2025, la galleria Antonia Jannone Disegni di Architettura in collaborazione con Francesca Molteni, presenta la mostra fotografica Santi Caleca. SENZA TITOLO/UNTITLED alla Molteni Galleria, a Palazzo Molteni, il Pavilion Urbano in Via Manzoni 9 a Milano, che racconta il mondo Molteni&C.

La mostra è un percorso tra 9 fotografie di grande formato parti del corpus di opere che Santi Caleca ha realizzato per Terrazzo, la storica rivista di arte, design e architettura fondata da Ettore Sottsass e Barbara Radice, che dal 1988 al 1996 ha offerto uno sguardo sull’architettura e il designdal punto di vista delle più svariate discipline, dalla letteratura alla poesia, dalla storia alla scienza, la filosofia, l’arte, l’antropologia.

Il contributo alla fotografia italiana di Caleca attraversa la storia del design, di cui è stato, a partire dagli anni Settanta, interprete e illustratore, portando il linguaggio del reportage – praticato nelle prime esperienze al giornale palermitano L’Ora, con Letizia Battaglia – nel mondo degli interni.

La mostra a Palazzo Molteni si concentra su tre grandi nomi dell’architettura – Frank Gehry, Aldo Rossi e Ettore Sottsass – di cui il fotografo ritrae rispettivamente i dettagli di palazzi realizzati nella contea di Los Angeles, l’architettura del cimitero San Cataldo a Modena, e alcuni modellini ideati con Johanna Grawunder per abitazioni nel villaggio di Log Hill Mesa (Colorado, USA).

Le fotografie di Caleca, con le loro atmosfere metafisiche, il tempo sospeso e l’assenza dell’essere umano, sono uno strumento e uno stimolo per gli architetti, mettendo in evidenza il tema della “rappresentazione”: ogni soggetto, infatti, grazie al taglio e al senso della composizione che emerge da ogni fotografia, acquista un significato unico e una nuova identità.

a cura della redazione

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Written by giovanni47