


CA’ BOLANI – FRIULI VENEZIA GIULIA
Direttore della Tenuta: Roberto Marcolini
L’andamento stagionale nel territorio della Denominazione Vini DOC Aquileia nel 2025 è stato particolarmente positivo.
L’inverno si è presentato mite, seguito da una primavera equilibrata, con precipitazioni regolari e temperature in linea con la media stagionale.
Tra giugno e luglio si sono registrati alcuni periodi di siccità, alternati però a piogge abbondanti che avrebbero potuto favorire ulteriormente lo sviluppo produttivo in termini quantitativi. Tuttavia, tale potenziale non si è concretizzato a causa della successiva ondata di calore che ha interessato il mese di agosto.
Fortunatamente, un luglio leggermente più fresco e piovoso rispetto alla media – senza che ciò comportasse problematiche sanitarie per viti e uve – ha permesso alle piante di accumulare una riserva idrica sufficiente a superare la siccità estiva.
Il mese di agosto, caratterizzato da temperature elevate, ha determinato un anticipo nei tempi di maturazione e raccolta rispetto agli anni precedenti.
Nel complesso, la vendemmia 2025 si preannuncia molto positiva: i vini ottenuti presenteranno un tenore alcolico leggermente più contenuto e un’acidità più spiccata, caratteristiche che si tradurranno in prodotti freschi e verticali, oggi particolarmente apprezzati dal mercato.
Queste condizioni contribuiranno inoltre a garantire un’ottima longevità ai vini della denominazione.
POGGIO LE COSTE – PIEMONTE
Direttore della Tenuta: Paolo Tealdi
Un inverno rigido e prolungato, conclusosi soltanto a fine marzo, ha determinato un germogliamento tardivo di circa 15 giorni rispetto all’annata precedente.
Le frequenti piogge primaverili hanno favorito un buon accumulo di risorse idriche, rivelatesi fondamentali per sostenere le viti fino all’estate inoltrata.
I mesi di luglio e agosto sono stati caratterizzati da temperature molto elevate, ma intervallate da piogge regolari che hanno consentito un’ottima maturazione delle uve.
La vendemmia, leggermente anticipata rispetto allo scorso anno, è iniziata il 25 agosto con la raccolta delle uve Moscato, che, secondo le prime analisi, presentano un eccellente profilo aromatico e promettono vini intensamente profumati.
Le uve a bacca rossa si mostrano sane, con una produzione abbondante e un livello di maturazione anticipato di circa una settimana rispetto al 2024.
Seguirà la raccolta del Dolcetto nei primi giorni di settembre, mentre Barbera e Nebbiolo verranno vendemmiati verso la metà del mese.
OLTRENERO – OLTREPO’ PAVESE/LOMBARDIA
Direttore della Tenuta: Paolo Tealdi
La stagione 2025 è iniziata con una primavera calda e secca, che ha anticipato sia il pianto sia l’avvio della fase vegetativa.
Dopo un inverno rigido e prolungato, dalla metà di aprile fino alla fine di maggio si sono registrate abbondanti precipitazioni, analogamente a quanto accaduto nell’annata precedente.
È seguita un’estate secca e molto calda, con due ondate di calore significative – a metà giugno e tra fine luglio e inizio agosto – durante le quali le temperature si sono avvicinate ai 40 °C.
Il ciclo fenologico della vite è iniziato con un leggero ritardo rispetto alla media, ma ha recuperato rapidamente durante l’estate grazie alle elevate temperature.
La vendemmia è iniziata il 4 agosto con il Pinot Nero destinato alla produzione di basi per Metodo Classico, ed è proseguita con il Pinot Meunier e, successivamente, con il Moscato. A metà settembre è prevista la raccolta di Barbera e Croatina per la Bonarda dell’Oltrepò Pavese.
La qualità delle uve si preannuncia eccellente, in particolare per le basi spumante, che mostrano pH ottimali compresi tra 2,99 e 3,02. Ad oggi, con circa il 40% delle uve già vendemmiate, le rese risultano buone: 100 q.li/ha per il Pinot Nero e 120 q.li/ha per i Moscati.
PRINCIPI DI BUTERA – SICILIA
Direttore della Tenuta: Paolo Tealdi
Contrariamente a quanto accaduto nel Nord Italia, l’inverno a Principi di Butera è stato mite.
La primavera è stata caratterizzata da precipitazioni significative, che hanno favorito un rigoglioso sviluppo della vegetazione e un’ottima disponibilità idrica nel terreno.
La primavera e i primi mesi estivi, con temperature equilibrate e piogge ben distribuite, hanno evitato situazioni di stress idrico nei vigneti, consentendo di mantenere un buon livello produttivo.
Il caldo di fine luglio ha poi accelerato i processi di maturazione.
La vendemmia è iniziata l’11 agosto con la raccolta dello Chardonnay e del Nero d’Avola destinato alla base spumante. Nell’ultima settimana di agosto è stato raccolto il Grillo; a seguire, il Merlot nella prima settimana di settembre; toccherà poi a Syrah e Inzolia.
La raccolta si concluderà tra fine settembre e inizio ottobre con il Nero d’Avola destinato alle selezioni Amira e Deliella.
La vendemmia 2025 si distingue per un’ottima qualità delle uve, accompagnata da una produzione abbondante.
ROCCA DI MONTEMASSI – TOSCANA
Direttore della Tenuta: Alessandro Gallo
Nel corso del 2025, la gestione agronomica dei vigneti è proseguita secondo pratiche biologiche consolidate, con l’impiego del sovescio e della letamazione proveniente dalle nostre vacche maremmane. Queste tecniche hanno favorito una buona ripresa vegetativa, garantendo un potenziale produttivo equilibrato.
La primavera si è presentata particolarmente piovosa, con precipitazioni già a partire dalla fine di aprile, che hanno reso necessaria una maggiore attenzione alla difesa fitosanitaria. Le riserve idriche accumulate, tuttavia, si sono rivelate preziose nei mesi successivi.
Dalla fine di maggio, le condizioni meteorologiche sono cambiate sensibilmente, con temperature in costante aumento e picchi elevati registrati soprattutto nel mese di giugno. La combinazione di sole e calore durante la fase di accrescimento dell’acino ha determinato un ispessimento delle bucce, aumentando la resistenza naturale dei grappoli e favorendo una sanità ottimale delle uve.
Già dalla fine di giugno si è reso necessario il ricorso all’irrigazione di soccorso, che ha permesso di mantenere le pareti fogliari in piena efficienza e di garantire un buon equilibrio tra carico produttivo e qualità delle uve. Le viti hanno così affrontato in condizioni ottimali anche la fase più delicata dell’estate.
Il caldo torrido di Ferragosto ha rappresentato la sfida finale, accelerando i processi di maturazione e determinando un anticipo della raccolta di circa una settimana rispetto al 2024. Nonostante le condizioni estreme, i vigneti hanno dimostrato una notevole capacità di resistenza.
Le prime previsioni di cantina lasciano spazio all’ottimismo, in particolare per i vini bianchi e rosati.
I principali fattori che hanno influenzato l’annata sono stati:
• due mesi di piogge tra aprile e maggio, con il germogliamento già in atto;
• un’ondata di caldo anomala a giugno, che ha reso necessaria l’irrigazione, ma ha anche favorito la formazione di bucce spesse e resistenti;
• il caldo intenso di Ferragosto, che ha accelerato la maturazione.
CASTELLO DI ALBOLA – TOSCANA
Direttore della Tenuta: Alessandro Gallo
Il ciclo vegetativo a Castello di Albola è iniziato con un germogliamento tardivo, circostanza che ha permesso di evitare gli effetti più critici delle piogge di aprile, che in altre aree hanno favorito la diffusione di patologie.
Il mese di maggio, contraddistinto da precipitazioni frequenti, ha richiesto un’attenzione costante alla difesa fitosanitaria. Grazie a interventi tempestivi e mirati, è stato possibile contenere efficacemente Peronospora e Oidio, senza particolari ripercussioni sullo stato sanitario dei vigneti.
L’estate è proseguita con un mese di giugno caratterizzato da temperature superiori alla media, mitigate tuttavia da alcuni eventi piovosi che hanno rinfrescato i suoli e garantito condizioni favorevoli allo sviluppo vegeto-produttivo.
Nel mese di agosto, il ritorno del caldo ha determinato in alcune parcelle — in particolare quelle con substrato roccioso superficiale — lievi fenomeni di stress idrico, evidenziati dall’ingiallimento di parte della vegetazione. Tuttavia, a partire dalla terza settimana del mese, nuove precipitazioni hanno favorito un recupero idrico efficace, contribuendo a una buona evoluzione della maturazione fenolica e a un miglior equilibrio degli acini.
Il calo termico registrato a fine agosto rappresenta un elemento particolarmente favorevole, poiché ha favorito l’accumulo di sostanze flavonoidi coloranti, fondamentali per la qualità dei vini rossi.
MASSERIA ALTEMURA – PUGLIA
Direttore della Tenuta: Antonio Cavallo
L’andamento climatico è stato particolarmente favorevole durante i mesi autunnali e invernali, con piogge abbondanti e superiori alla media del periodo.
Anche durante le fasi di germogliamento le condizioni climatiche si sono rivelate ottimali. Alcuni giorni di freddo sopraggiunti a metà marzo non hanno causato problemi significativi, poiché le piante si trovavano ancora in fase di dormienza.
L’estate è stata calda e asciutta, con alcuni picchi di calore fortunatamente di breve durata. Alcuni temporali estivi hanno contribuito a sostenere le piante, favorendo una maturazione regolare e di qualità.
Attualmente è in corso la raccolta del Primitivo, mentre sono già state completate le vendemmie di Moscato e Fiano. Seguirà la raccolta del Negroamaro destinato alla vinificazione in rosato; per la versione in rosso, invece, si attenderà la fine di settembre. La vendemmia si concluderà con l’Aglianico.
Per le varietà tardive è ancora presto per valutazioni definitive, ma, salvo eventuali condizioni meteo avverse, le prospettive restano molto positive.
In generale, si prospetta un’annata davvero eccellente per i vini bianchi, grazie anche alle notti fresche registrate dalla metà di agosto in poi, con temperature attestate intorno ai 18 °C. Si segnalano punte di eccellenza per i vigneti di Primitivo, dove l’età media più elevata delle piante ha favorito un equilibrio produttivo ottimale.