
Nel cuore di Roma, in via Gregoriana 9, un edificio con oltre un secolo di storia – da tempo abbandonato – sta per essere trasformato. Prima che tutto cambi, la Bibliotheca Hertziana – Istituto Max Planck per la storia dell’arte, nuova proprietaria delle mura, ha deciso di riaprirlo temporaneamente prima di trasformarlo in altro, affidando al curatore Simon Würsten Marin un intervento site-specific che riflette sul potere dell’arte nel preservare la memoria collettiva.
Chi esce entra. A Tribute Exhibition to a Disappearing Building è una mostra corale con 26 artisti italiani e internazionali. Nulla è stato toccato.
L’edificio – un tempo galleria privata (inizi Novecento), poi sala da ballo, poi celebre nightclub La Cage aux Folles con serate trasgressive negli anni ’80 – riemerge così com’è, con le sue rovine, i suoi strati, e qualche traccia sonora rimasta a testimonianza di un periodo storico, forse mai dimenticato. Un’occasione unica: un progetto al tempo stesso fragile e potente, visibile solo per pochi giorni.
Va raccontato ora, prima che scompaia per sempre. Dopo il 9 novembre, infatti, tutto sarà demolito e lo spazio verrà trasformato per accogliere i libri rari e la preziosa fototeca della Bibliotheca Hertziana.
a cura della redazione
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