Chef Stephanie Izard

 

Anche senza essere negli Stati Uniti, il Thanksgiving affascina molti italiani, soprattutto per i valori di convivialità e condivisione che porta con sé. Lo rivela un sondaggio online condotto da American Pistachio Growers – associazione no profit che rappresenta i coltivatori di pistacchi americani – che ha chiesto a un campione di italiani come vivono (o vivrebbero) questa celebrazione molto americana.

 

Sebbene la maggioranza degli intervistati dichiari di non festeggiare il Thanksgiving (80%), cresce la curiosità verso questa ricorrenza: il 7% lo celebra ogni anno e il 13% lo fa saltuariamente.
A colpire maggiormente è lo spirito della festa: per il 69% degli italiani l’aspetto più affascinante è la convivialità con famiglia e amici, mentre il 23% è conquistato soprattutto dal cibo. E proprio sul fronte gastronomico emerge un dato sorprendente: se da una parte i piatti simbolo come tacchino ripieno e pumpkin pie si dividono quasi equamente il podio dei desideri (50% il primo e 46% il secondo), dall’altra gli italiani sono certi che il pistacchio abbia un ruolo da giocare sulla tavola del Thanksgiving. Più di 7 intervistati su 10, infatti, affermano che il pistacchio “starebbe benissimo” nei piatti tipici della festa.

 

Non solo: quando si chiede dove lo userebbero, gli italiani non hanno dubbi. Il 43% risponde “ovunque, il pistacchio è vita”, mentre il 32% lo inserirebbe soprattutto nei piatti salati principali. Che si tratti di una croccante panatura per il tacchino, di un ripieno gourmet o di un tocco creativo nei contorni, il pistacchio si conferma un ingrediente versatile e capace di rendere anche il Thanksgiving un po’ più… italiano. E non è difficile capirne il motivo: i pistacchi americani sono una delle poche fonti vegetali di proteine complete, cioè in grado di fornire tutti e nove gli amminoacidi essenziali (un elemento raro nel mondo plant-based). Sono inoltre ricchi di rame e manganese, minerali che contribuiscono alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo, rendendoli un alleato prezioso per chi ama ingredienti buoni e nutrienti allo stesso tempo. Insomma: un piccolo frutto capace di aggiungere croccantezza, gusto e un pizzico di benessere, perfetto per reinterpretare con creatività anche la tradizione culinaria più classica di tutte.

 

Secondo la survey, l’aspetto del Thanksgiving più facile da “importare” nel nostro Paese è la cena tutti insieme (71%), un momento di convivialità che si integra perfettamente con il modo in cui gli italiani vivono la tavola. Subito dopo — anche se con un distacco significativo — emerge il desiderio di rallentare (22%), un bisogno sempre più sentito e che rende questa festa sorprendentemente in sintonia con le nostre abitudini.

Non stupisce, quindi, che quando si parla di gratitudine gli italiani scelgano gesti semplici e autentici: al primo posto il classico abbraccio (54%), rivolto soprattutto alla famiglia (56%), da sempre il fulcro delle nostre tradizioni. La ricerca aggiunge anche una nota più ironica: se dovessero ringraziare qualcosa di non umano, gli italiani incoronerebbero prima di tutto la pasta (33%), e i dolci (26%).

 

L’Italia dunque non ha bisogno del calendario americano per apprezzare il bello di stare insieme… ma un motivo in più per festeggiare è sempre ben accetto, soprattutto se porta in tavola nuovi spunti e sapori! E tra gli ingredienti capaci di creare un ponte tra abitudini diverse, il pistacchio si rivela un alleato sorprendente: piccolo, versatile e sempre più apprezzato. Un tocco in più per rendere il Thanksgiving più gustoso, conviviale e, perché no, reinterpretato con quello spirito creativo tipicamente italiano.

 

 

Thanksgiving day… Rivisitato! Ecco una sfiziosa e originale idea per un ripieno a base di pistacchi:

 

RIPIENO DI PISTACCHI, MELE E BURRO DI MELE

 

Quantità:

4 persone

Ingredienti:

Ripieno di pistacchi e mele

80 g di pistacchi americani, sgusciati

325 ml di brodo di pollo

2 cucchiai di burro

2 cucchiai di olio d’oliva

3 spicchi d’aglio, tritati

80 g di cipolla, tagliata a dadini

Sale e pepe

70 g di bulbo di finocchio, tagliato a dadini

70 g di radice di sedano, sbucciata e tagliata a dadini

1 mela Fuji, sbucciata e tagliata a dadini

1 uovo

125 ml di succo di mela

450 g di pane a cubetti

1 cucchiaio di timo fresco, tritato

Burro di mele

3 mele Fuji, sbucciate e tagliate a dadini

125 ml di limone spremuto

1 cucchiaio di zucchero

Sale e pepe

 

Procedimento:

Preriscaldare il forno a 190°C.

 

Ripieno di pistacchi e mele

Mettere i pistacchi americani in una piccola pentola e coprire con brodo di pollo.  Aggiungere un pizzico di sale.  Cuocere a fuoco lento per 15 minuti o fino a quando i pistacchi non si sono ammorbiditi. Filtrare il liquido e conservarlo.  Nel frattempo, tritare grossolanamente i pistacchi e metterli da parte. Scaldare la padella e aggiungere ½ cucchiaio di burro e ½ cucchiaio di olio d’oliva. Aggiungere l’aglio e le cipolle e stufare (non rosolare) per 3-4 minuti o fino a quando non si saranno ammorbiditi.  Condire con sale e pepe.  Togliere dalla padella e mettere da parte.

Ripetere il processo con il finocchio, la radice di sedano e le mele – ognuno separatamente, perché i tempi di cottura possono variare.  La radice di sedano può richiedere qualche minuto in più.

In una ciotola, sbattere l’uovo.  Aggiungere il succo di mela e il brodo di pollo conservato. Aggiungere le verdure, il pane, il timo e i pistacchi brasati. Se necessario, aggiungere ancora un po’ di brodo di pollo.  Condire con sale e pepe.  Ungere la casseruola con il burro e aggiungere il composto.  Cospargere con i pistacchi tritati e cuocere fino a quando non si è riscaldato, per circa 35-40 minuti.

Servire con burro di mele.

 

Burro di mele

Inserire le mele, il succo di limone e lo zucchero in una piccola pentola e coprire con acqua.

Cuocere a fuoco lento fino a quando la maggior parte dell’acqua è evaporata e le mele si sono ammorbidite . Mettere nel frullatore e frullare fino ad ottenere un composto omogeneo. Condire a piacere con sale e pepe.

 

 

a cura della redazione

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Written by giovanni47