






Si è concluso con grande partecipazione “Heritage e Visioni – Il design per reinterpretare la tradizione”, l’evento organizzato dal Consorzio Tutela Aceto
Balsamico Tradizionale di Modena DOP e Le Terre del Balsamico in collaborazione con ADI Design Museum, pensato per esplorare il rapporto tra eccellenza gastronomica, cultura progettuale e linguaggi artistici.
L’appuntamento si è svolto ieri mercoledì 10 dicembre, dalle 17.00 alle 20.00, presso l’ADI Design Museum, e ha proposto un talk seguito da una degustazione guidata di Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP, accompagnata da musica dal vivo al pianoforte e canto lirico, creando un’esperienza immersiva e multisensoriale.
All’incontro, moderato da Francesca Barberini, conduttrice televisiva e gastronoma sono intervenuti Luciano Galimeberti, Presidente ADI, Aldo Colonetti, filosofo del design, Francesco Subioli, food and system designer e art director e, già presenti, anche all’evento dello scorso luglio in cui si affrontò la tematica del design del cibo, per il Consorzio di Tutela, è intervenuto il consigliere del Consorzio Michele Montanari, accompagnato dalla preziosa presenza di Micaela Magiera, figura di riferimento per la cultura musicale modenese e Presidente dell’Associazione Mirella Freni ETS
Il confronto tra esperti si è concentrato sul ruolo dell’heritage come elemento distintivo della produzione dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP e come punto di partenza per un processo progettuale capace di reinterpretare simboli, funzioni e significati nel presente.
La degustazione guidata è stata condotta da Maurizio Fini, Gran Maestro della Consorteria di Spilamberto ed accompagnata musicalmente dal soprano Alessia
Nadin, da Giacomo Montanari al contrabbasso e Alberto Boischio al pianoforte.
Enrico Corsini, Presidente del Consorzio Tutela Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP, a margine dell’evento ha dichiarato: “Questo evento ha confermato quanto sia fondamentale il dialogo tra tradizione e design. La nostra bottiglia, disegnata da Giorgetto Giugiaro, rimane la testimonianza più eloquente di questa connessione: un oggetto iconico pensato per custodire un prodotto identitario e irripetibile. Il fatto che sia esposta all’ADI Design Museum racconta quanto il nostro patrimonio culturale appartenga non solo alla gastronomia, ma anche al mondo del progetto”.
“Il nostro heritage è fatto di tempo, dedizione e maestria. Ma una tradizione vive –solo se continua a essere riletta, compresa e reinterpretata. L’incontro di oggi ha mostrato come passato e contemporaneità possano dialogare per dare nuovo significato a un prodotto che rappresenta Modena nel mondo”. Ha aggiunto Montanari.
Attività realizzata con il contributo del Masaf ai sensi del DM 0672459 del 20/12/2024.
Al centro della riflessione è stata più volte richiamata la celebre bottiglia dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP, progettata nel 1987 da Giorgetto Giugiaro e da sempre unico contenitore autorizzato per il prodotto DOP.
La sua presenza al ADI Design Museum, che ha registrato oltre 100.000 presenze dalla istallazione, ha rappresentato un simbolo concreto dell’incontro fra tradizione, innovazione e design italiano.
“Heritage e Visioni” ha offerto al pubblico un momento di approfondimento culturale e sensoriale, nel quale gastronomia, design e musica si sono intrecciati dando vita a nuove narrazioni e prospettive per valorizzare il patrimonio del territorio modenese.
L’evento, curato dal Consorzio Tutela Aceto Balsamico Tradizionale di Modena e da Le Terre del Balsamico ed organizzato grazie anche al contributo del Masaaf, si è concluso con la presentazione e la visione del cortometraggio “L’Opera del Tempo” realizzato dal regista Carlo Guttadauro presente in sala.
a cura della redazione
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