





La meeting industry europea torna a pieno regime con una netta crescita rispetto agli anni pre-pandemici. Nel 2024 si sono svolti in Europa ben 3.057 grandi eventi associativi o corporate, con almeno mille partecipanti, in presenza o in formato ibrido, con un incremento del 7% rispetto al 2023 e del 17% rispetto al 2019. Questa la fotografia scattata dal rapporto ‘L’Europa dei grandi eventi associativi e corporate 2025’, realizzato dal centro studi di Fondazione Fiera Milano e Aseri-Alta scuola di economia e relazioni internazionali dell’Università Cattolica, che certifica il definitivo superamento delle soglie storiche del settore e un netto miglioramento rispetto ai livelli pre-pandemia.
Se ne e’ parlato oggi durante una conferenza stampa tenutasi presso la Fondazione Feltrinelli in Via Pasubio 5 a Milano con un folto parterre di illustri partecipanti.
A moderare l’incontro Tania Cartolano Caporedattrice di Skipe TG 24.
L’88% degli eventi svolti nel 2024 in Europa si concentra in 15 Paesi, con l’Italia che si classifica al terzo posto per numero di grandi eventi ospitati, consolidando il suo ruolo di protagonista nel settore. Nel 2024, il nostro Paese ha ospitato 397 eventi in 33 città, pari al 13% del totale europeo, con una crescita dell’8% rispetto al 2023. Il dato colloca l’Italia subito dopo Francia e Germania e poco prima della Spagna, configurando un asse mediterraneo sempre più competitivo nella produzione e attrazione di eventi ad alto valore aggiunto.
Dopo la presentazione del rapporto curato da Enrica Baccini, responsabile del Centro studi Fondazione Fiera Milano, è seguito un dibattito a cui hanno partecipato Marco Barbieri, segretario generale Confcommercio, Alvise Biffi, presidente di Assolombarda e Gabriella Gentile, presidente di Federcongressi Eventi, con le conclusioni del ministro del Turismo Daniela Santanché.
Partendo dall’analisi dei grandi eventi realizzati o in presenza o in formato ibrido, lo studio ha analizzato le loro caratteristiche, con focus sulla distribuzione temporale e sulle tipologie e sui settori. La distribuzione presenta una forte stagionalità, con picchi nei mesi di giugno (14%) e ottobre (15%). La durata media degli eventi è di 2,8 giorni, che sale a 4 giorni nel mese di agosto. Il 44% degli eventi rilevati è costituito da congressi, nel 39% dei casi si tratta di conferenze e nel 6% da conferenze organizzate all’interno di fiere. I centri congressi e le sedi fieristico-congressuali ospitano rispettivamente il 32% e il 30% degli eventi, mentre gli hotel accolgono il 9%, arrivando complessivamente a concentrare il 71% degli eventi rilevati. All’interno dei centri congressi e delle sedi fieristico-congressuali, il 28% degli eventi ha una dimensione europea o mondiale; tale quota scende al 25% se si considerano esclusivamente le sedi fieristico-congressuali. Per quanto riguarda i contenuti, gli eventi corporate si concentrano prevalentemente sui settori della tecnologia (31%) e del commercio (28%). Gli eventi non corporate, invece, affrontano soprattutto tematiche mediche (34%) o riconducibili alle scienze umane (16%). In media, solo il 17% degli eventi corporate presenta una rotazione a livello europeo o mondiale, mentre per gli eventi non corporate tale incidenza risulta più elevata, attestandosi al 26%.
Milano si conferma stabilmente tra le più importanti e attrattive città europee, ed è al terzo posto dopo Londra e Parigi, con 90 eventi e un incremento del 6% rispetto al 2023 (85), con numeri sopra la media europea in particolare per quanto riguarda la classe di eventi con 1.500-2.500, il 31% contro il 23%. Milano dimostra una straordinaria capacità di attrazione soprattutto negli ambiti economico finanziari, manageriali e scientifici, su cui primeggia rispetto alle altre città europee: il capoluogo lombardo conferma infatti la prima posizione nel segmento Economics, concentrando il 21% degli eventi, con particolare riferimento ai temi finanziari e assicurativi, organizzati nell’intero cluster; il primato di attrattività, inoltre, si registra per la prima volta anche nel segmento Management e nell’ambito Science, grazie a eventi di forte rilevanza internazionale. Numeri che riflettono il ruolo della città meneghina come hub finanziario di livello internazionale e luogo capace di sinergie virtuose, grazie a una combinazione di eccellenze accademiche e produttive.
Tra le prime 11 città congressuali europee di rilievo è la performance di Roma che nel 2024 ha ospitato 57 eventi, (il 3% di quelli europei), posizionandosi al 7 posto per attrattività. Nel dettaglio dei temi, si colloca al secondo posto nel settore Science e al terzo nell’ambito Medical Science: attrattività legata alla concentrazione di laboratori e centri di ricerca come l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, l’Istituto Nazionale di Astrofisica e l’Agenzia Spaziale Italiana.
“Abbiamo sentito critiche e cose negative ma io sono molto orgogliosa come italiana per le Olimpiadi Milano Cortina 2026 perché penso che sia un evento che ci porterà al centro del mondo, con una ricaduta economica di 5 miliardi . Credo che come italiani dobbiamo essere più orgogliosi, sono stata a Cortina ed è stato fatto un lavoro straordinario, la pista da bob è meravigliosa. Avremo l’Italia al centro del mondo e sono certa che faremo una splendida figura”. Ha dichiarato la ministra del Turismo Daniela Santanchè commentando il Rapporto.
a cura della redazione
seguiteci anche con un like su Instagram, nome utente: gio.vanni.acerbi