Pasqua Vini, ambasciatrice dei vini della Valpolicella in Italia e nel mondo, sarà partner di Winter House, la Casa Americana dei Giochi Invernali di Milano Cortina 2026. Lo spazio di ospitalità dedicato al team USA di hockey e skating, alle loro famiglie, agli sponsor e ai media internazionali accreditati sarà attivo dal 6 al 22 febbraio all’Aethos Hotel di Milano.
Winter House rappresenta un progetto inedito nel panorama dei grandi eventi sportivi internazionali: per la prima volta il vino italiano entra da protagonista all’interno della club house statunitense. Un’esperienza immersiva alla scoperta delle eccellenze enologiche italiane, a cui Pasqua Vini contribuirà offrendo in degustazione, per tutta la manifestazione, due vini iconici della cantina, Passionesentimento Bianco Veneto IGT 2023 e Passionesentimento Rosso Veneto IGT 2024, in un tributo a Verona e alla Valpolicella.
“È un onore essere stati selezionati come cantina che rappresenta creatività, sperimentazione e capacità di parlare alle nuove generazioni” afferma Riccardo Pasqua, amministratore delegato di Pasqua Vini. “Gli Stati Uniti rappresentano da sempre uno dei mercati chiave per la nostra azienda, e questo progetto ci permette ancora una volta di far dialogare le nostre etichette, in una vetrina mondiale di eccellenza, con il pubblico a stelle e strisce”.
Dopo il taglio del nastro di venerdì 6 febbraio, il programma entrerà nel vivo sabato 7 febbraio con un incontro, riservato alla stampa e organizzato da Filippo Bartolotta, wine educator di riferimento internazionale e Art Director del Wine Program di Winter House Milano Cortina 2026. L’appuntamento sarà strutturato come una degustazione guidata, condotta dallo stesso Bartolotta in dialogo con Brian Boitano, campione olimpico statunitense di pattinaggio artistico su ghiaccio, e pensata come esperienza immersiva alla scoperta delle eccellenze enologiche italiane.
«Con questo progetto vogliamo offrire ai media americani un’esperienza concreta di cultura italiana, in cui il vino diventa linguaggio universale e strumento di dialogo tra sport, ospitalità e territorio», commenta Filippo Bartolotta.