La Lombardia secondo Slow Wine 2026
Le recenti ondate di calore, la siccità prolungata e gli eventi meteorologici violenti stanno mettendo a dura prova l’agricoltura lombarda, rendendo urgente una revisione del modello produttivo verso pratiche più sostenibili e integrate con gli ecosistemi naturali. Innovazione tecnologica e aggiornamenti normativi sono strumenti chiave per affrontare questa transizione.
In Valtellina, la viticoltura eroica continua a valorizzare il territorio attraverso la competenza artigianale dei produttori. La Franciacorta, dopo 35 anni dal Consorzio, entra in una fase di maturità, puntando a consolidare la qualità con progetti agricoli innovativi e il riconoscimento ufficiale delle Unità Geografiche Aggiuntive (UGA).
L’Oltrepò Pavese si sta rinnovando grazie a un nuovo statuto che valorizza i produttori di piccola scala e a un disciplinare aggiornato per il Metodo Classico, con l’obiettivo di migliorare la qualità e la visibilità del vino locale.
In Bergamasca e Val Camonica emergono giovani realtà promettenti, mentre nel Bresciano si osservano dinamiche diversificate: il Monte Netto resta saldo nella produzione di rossi, Botticino cerca un rilancio con vini bianchi e rosati, e la Valtènesi e Lugana puntano su stili più freschi e verticali. Un segnale meno positivo arriva dal Lambrusco Mantovano, dove le piccole realtà faticano a emergere rispetto alle grandi cooperative.
Ecco la lista dei 58 espositori lombardi presenti a Slow Wine Fair.
Provincia di Bergamo
Carlozadra snc di Carlo Zadra – Grumello del Monte
Castello di Grumello – Grumello del Monte
Provincia di Brescia
Abrami Elisabetta – Provaglio D’Iseo
Barone Pizzini – Provaglio D’Iseo
Birrificio Agricolo Curtense – Passirano
Cà del Bosco – Erbusco
Che Spirito Srl – Rovato
Clarabella – Iseo
Liquorificio Tevini sas – Edolo
Mafezzoni Garden Design – Montirone
Marangona – Pozzolengo
Mosnel – Passilano
Pasticceria Evelina sas – Bagolino
Perla Del Garda – Lonato Del Garda
Pietraluce Franciacorta – Cazzago San Martino
Prefisso di Alessandro Ruggeri – Milzano
Tenuta La Vigna – Capriano del Garda
Tenuta del Garda – Lonato Del Garda
Zatti – Calvagese della Riviera
Provincia di Cremona
Cantina Caleffi – Spineda
Provincia di Lecco
Campione dei colli briantei – Colle Brianza
La Costa – La Valletta Brianza
Provincia di Mantova
Cantina Ricchi Lago di Garda – Monzambano
Provincia di Milano
Shibataya Italy – Milano
Provincia di Pavia
Alessio Brandolini – San Damiano Al Colle
Bisi – San Damiano Al Colle
Bosco Longhino – Santa Maria della Versa
Cantina Scuropasso – Pietra De’ Giorgi
Castello di Stefanago – Borgo Priolo
Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese – Torrazza Coste
Cordero San Giorgio – Santa Giuletta
Frecciarossa – Casteggio
Il molino di Rovescala – Rovescala
La Genisia – Codevilla
La Piotta – Montalto Pavese
La Travaglina – Santa Giuletta
Manuelina – Santa Maria Della Versa
Marchesi Di Montalto – Montalto Pavese
Montelio – Codevilla
Quaquarini Francesco – Canneto Pavese
Tenuta Belvedere – Montecalvo Versiggia
Tenuta Fornace – Rovescala
Tenuta Mazzolino – Corvino San Quirico
VNA – Torrazza Coste
Provincia di Sondrio
Arpepe – Sondrio
Azienda Agricola Alfio Mozzi – Castione Andevenno
Azienda Agricola Colombo Sormani – Chiuro
Balgera Vini dal 1885 – Chiuro Teglio
La Perla di Marco Triacca – Tirano
Radis – Tirano
Retica Società Agricola Srl – Sondrio
Provincia di Varese
Azienda Agricola Giuseppe Lazzaro – Lonate Ceppino
PrimaLuce – Vedano Olona
Gli amari e gli spirits
Amaro 3 Rogge – Montirone
Amaro del Farmacista – Toscolano Maderno
Amaro San Filippo – Milano
Canarino Conelli – Rovato
Elisir Socher Amar – Bagolino
Liquorificio Tevini – Edolo
Prefisso Bitter al Luppolo – Milzano
Società Agricola La Curtense – Passirano
Tessuto Bevi Italiano – Vermezzo con Zelo
Caffè
Little Bean Specialty Coffee – Rivanazzano Terme
La Lombardia nella Fiera dell’Amaro d’Italia
A Slow Wine Fair la Lombardia è rappresentata anche nella Fiera dell’Amaro d’Italia, organizzata in collaborazione con Amaroteca e ANADI – Associazione Nazionale Amaro d’Italia. La sesta edizione torna a BolognaFiere con l’area dedicata agli spirits, e 48 realtà da 15 regioni italiane, selezionate secondo precisi criteri, quali l’utilizzo di ingredienti locali e provenienti da coltivazioni sostenibili e di prodotti a basso impatto ambientale. Nove le realtà dalla Lombardia: Amaro 3 Rogge, Amaro del Farmacista, Amaro San Filippo, Canarino Conelli, Elisir Socher Amar, Liquorificio Tevini, Prefisso Bitter al Luppolo, Società Agricola La Curtense e Tessuto – Bevi Italiano.
Il caffè della Slow Food Coffee Coalition
Slow Wine Fair ospita uno spazio dedicato a torrefattori ed esperti della Slow Food Coffee Coalition, per scoprire come riconoscere, apprezzare e scegliere un caffè di qualità. Dalla Lombardia, Little Bean Specialty Coffee, micro torrefazione che offre anche corsi di formazione per un’esperienza a 360 gradi nel mondo del caffè.
Lo spazio della Regione Lombardia
Sosta obbligatoria negli spazi regionali di Lazio, Lombardia, Calabria, Campania e Sardegna, dove si alternano tante degustazioni e incontri con i produttori. Nove gli appuntamenti con la Regione Lombardia nello spazio curato da Slow Food Lombardia e Ascovilo (Associazione dei Consorzi di Tutela dei Vini Lombardi). Il 22 febbraio alle 11, un appuntamento in cui i prodotti dell’Arca del Gusto della Lombardia incontrano quattro etichette regionali in una degustazione che unisce territori diversi. Alle 12,45, le preparazioni del Cuoco dell’Alleanza Daniele Provezza vengono abbinate a diverse etichette Franciacorta per riscoprire la cucina d’acqua dolce insieme a questo simbolo regionale. Nell’incontro delle 15, i metodo classico dell’Oltrepò Pavese incontrano tre diverse stagionature di Grana Padano DOP dei prati stabili in un appuntamento che racconta lo scorrere del tempo attraverso il prodotto. Alle 17, il Pinot dell’Oltrepò Pavese è protagonista insieme ai salumi lombardi in un incontro che celebra il sapere artigiano e i gesti antichi. Il 23 febbraio alle 11.30, si degusta la montagna attraverso tre produzioni casearie fortemente identitarie e tre bottiglie di Nebbiolo della Valtellina. Alle 13, i salumi di specie alternative al suino vengono abbinati ai rosé della Valtenesi e del Lago di Garda in una degustazione che valorizza una salumeria ancora poco diffusa. Alle 15, il Lugana, simbolo del territorio del Garda, incontra tre Presìdi Slow Food delle Valli lombarde che raccontano la casearia di montagna. Il 24 febbraio alle 12, Lambrusco, Valcalepio e Terre Lariane incontrano salumi e formaggi del territorio lombardo. Alle 14, una degustazione che vede il Nebbiolo della Valtellina abbinato alla semplicità del pane che sa esaltare ingredienti dolci e salati.
Scopri tutti gli appuntamenti
La masterclass Vini d’altura: la qualità cresce in altezza!
Anche nell’edizione 2026, a Slow Wine Fair tornano le degustazioni per esplorare il panorama vitivinicolo italiano e internazionale. L’appuntamento con la Lombardia è il 22 febbraio alle 14, con la masterclass che, attraverso sei etichette, approfondisce le potenzialità dei vini d’altura. Un modo di ripensare la montagna come custode del futuro, anche enologico. In degustazione, Valtellina Superiore Sassella Stella Retica 2022 Arpepe.
L’area Banca del Vino – Annate Storiche
Novità dell’edizione 2026 è l’area della Banca del Vino di Pollenzo che, custodendo più di 50.000 bottiglie di etichette storiche, è diventata un punto di riferimento del settore enologico. Dal 2004, anno della sua inaugurazione, la Banca seleziona e conserva i migliori vini italiani all’interno del sito UNESCO dell’Agenzia di Pollenzo, disponendo ad oggi di bottiglie rarissime e rafforzando al tempo stesso il valore culturale del luogo. Slow Wine Fair rappresenta il punto d’incontro tra queste eccellenze del panorama vinicolo e i visitatori, grazie alla possibilità di degustare le annate storiche nell’area dedicata. Sei appuntamenti per ripercorrere i primi passi di un viaggio che prosegue fino agli stand delle annate correnti. Le etichette lombarde in degustazione sono quattro, firmate Barone Pizzini, Arpepe, Mosnel e Ca’ Del Bosco.