Negli ultimi mesi il mercato immobiliare a Dubai è stato oggetto di dibattito, con alcuni osservatori che hanno ipotizzato il rischio di una possibile bolla. Tuttavia, i dati aggiornati al 2026 dipingono uno scenario molto diverso: la crescita dei prezzi degli immobili e degli investimenti è guidata da fondamentali economici solidi, una domanda reale e sostenuta, e non da dinamiche speculative. E’ quanto emerge dall’analisi di Gabetti Middle East, partner locale del Gruppo Gabetti, secondo cui l’espansione del real estate emiratino è supportata da un aumento strutturale della popolazione residente, che nel 2025 ha superato i 4 milioni di abitanti. La cifra è quasi il doppio rispetto al 2010, con proiezioni che prevedono circa 5,8 milioni di personeentro il 2040. L’afflusso costante di expat e investitori internazionali contribuisce ulteriormente a sostenere la domanda.

Immobili a Dubai, regolamentazione e trasparenza del mercato

Il mercato opera in un contesto fortemente regolamentato: oltre il 50% delle transazioni riguarda progetti off-plan, soggetti a conti deposito a garanzia obbligatori e a supervisione continua del Dubai Land Department. Questi strumenti riducono il rischio sistemico e assicurano maggiore stabilità alle operazioni immobiliari. I tassi di occupazione nelle principali aree residenziali superano l’85%, mentre i rendimenti medi si mantengono tra il 6% e l’8%, livelli competitivi rispetto a molte capitali europee e asiatiche.

Redditività e prezzi competitivi

Il rapporto tra prezzo di acquisto e redditività conferma la solidità del mercato. A Dubai, il rientro dell’investimento tramite affitti avviene in meno di quindici anni, contro i 25-40 anni richiesti in città come Londra, Parigi, New York o Monaco. Nel segmento prime, i prezzi medi al metro quadro oscillano tra 2.500 e 4.000 euro, inferiori del 40-60% rispetto alle principali piazze globali, rendendo l’investimento accessibile e interessante per investitori internazionali.

Real estate, opportunità negli altri emirati

Oltre a Dubai, l’emergente emirato di Umm Al Quwain sta attirando l’interesse degli investitori europei grazie a valori medi fino al 50% inferiori rispetto a Dubai, con infrastrutture in sviluppo e un contesto naturale favorevole. Gabetti Middle East ha promosso un roadshow in Italia il 20 febbraio a Milano e il 23 febbraio a Roma per illustrare le opportunità di investimento negli Emirati.

Crescita sostenibile e consolidamento degli immobili a Dubai

“Negli ultimi anni stiamo registrando una crescita costante degli investimenti immobiliari italiani negli Emirati Arabi Uniti. Non si tratta di un ciclo speculativo, ma di un processo di consolidamento di un mercato ormai maturo, che continua ad attrarre capitali internazionali grazie a rendimenti competitivi, stabilità normativa e prospettive di sviluppo di lungo periodo”, ha dichiarato Antonio Lanari, chief financial officer di Gabetti Middle East.

a cura della redazione

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Written by giovanni47