Surreal Glass non guarda al passato con nostalgia: lo rilancia nel presente attraverso un formato inedito, capace di far convivere memoria e sperimentazione. Ciò che in prima battuta può apparire come una provocazione si rivela presto un’iniziativa di articolata stratificazione culturale.
La scelta di presentare il progetto all’interno della Milano Fashion Week è intenzionale. Ferrone decide di appropriarsi di un contesto differente rispetto all’abituale design week, e tradizionalmente riservato alla moda, per utilizzare le sue strutture espressive.
Surreal Glass, infatti, trasforma la sfilata in un vero dispositivo artistico, utilizzando la passerella come spazio performativo e temporale: un luogo di breve durata, intenso e assoluto, in cui il design, solitamente legato alla funzione e alla permanenza, si misura con l’azione effimera, con il gesto, con la presenza scenica. La funzionalità dell’oggetto sfuma nell’azione, senza mai dissolversi, aprendo una nuova possibilità espressiva per l’iconico repertorio storico del brand e per le collezioni più recenti: Dearborn, Cerna, Ida Vase, Ernestine, Metropolis, Plinth.