


Per secoli il cappello è stato molto di piü di un semplice accessorio: un segno distintivo capace di raccontare eleganza, identità e stile.
Oggi torna al centro della scena con “The Queen’s Hat” , ( che tradotto significa il Cappello della Regina n.d.r) , la mostra internazionale dedicata all’arte della modisteria contemporanea che dal 20 al 22 di marzo trasformerà la Residenza Vignale in Via Enrico Toti, 2 a Milano, in uno spazio dedicato alla creatività e al dialogo tra tradizione e ricerca stilistica.
La manifestazione giunta alla sua terza edizione è ideata e curata da Gabriella Chiarappa, giornalista e fashion manager.
L’evento è organizzato in collaborazione con Le Salon de la Mode e Musikologiamo, con il patrocinio di Regione Lombardia e Comune di Milano.
La mostra – spiegano gli organizzatori – riunirà 10 hat designer selezionati provenienti da diversi Paesi del mondo, tra cui interpreti di una tradizione che trasforma il cappello da accessorio di moda a vera e propria opera d’arte. Tra gli elementi di interesse di questa edizione, l’esposizione dell’abito completo con cappello e veletta indossato da Patty Pravo sul red carpet dell’ultimo Festival di Sanremo, realizzato dallo stilista Simone Folco.
L’inaugurazione è avvenuta oggi pomeriggio alla presenza della Senatrice Mariastella Gelmini, della Consigliera Regionale Maria Cacucci e , per l’Ente Comunale, della Dr.ssa Eleonora Cozzi , Responsbile dell’Unità Sviluppo Economico dei Quartieri Direzione di Progetto Economia Urbana , Moda e Design.
A seguire la tavola rotonda dal titolo “Cappelli in movimento: l’evoluzione di un’icona di stile”, dedicata al ruolo del cappello nella storia dell’eleganza e nella moda contemporanea.
Nel corso delle tre giornate sono previsti incontri, laboratori e momenti esperienziali dedicati al pubblico, tra cui “Scatti in Cornice”, un set fotografico scenografico dedicato ai cappelli dei designer, e la masterclass di Pablo Ardizzone sull’arte di indossare il cappello con stile. La manifestazione riunirà designer provenienti da Israele, Canada, Tanzania, Italia, Kazakistan, Kuwait, Stati Uniti, Brasile, Inghilterra e Russia.
Protagonista è il cappello, accessorio simbolo di eleganza e identità che attraversa epoche e culture. La mostra lo restituisce come oggetto artistico e contemporaneo, capace di unire savoir-faire artigianale e ricerca stilistica. Saranno undici gli hat designer internazionali presenti, provenienti da Europa, America, Asia e Africa: Maor Zabar (Israele), Ranelle Larocque (Canada), Haidee Neill (Tanzania), Ilaria Soncini (Italia), Irina Vassilyeva, Elena Khovanskaya (Kazakistan), Tanya Kosta (Kuwait), Karen Morris (USA – Minnesota), Raquel Brant (Brasile), Inna Walker (Inghilterra) e Lady Raya (Russia). Le loro creazioni raccontano il cappello come forma espressiva che dialoga con moda, scultura e performance.
Programma e attrazioni
Tra i pezzi in esposizione anche l’abito con cappello e veletta indossato da Patty Pravo al Festival di Sanremo 2026, firmato dallo stilista Simone Folco, testimonianza del ritorno dell’headwear sulla scena contemporanea. Il programma prevede momenti aperti al pubblico. Tra questi “Scatti in Cornice”, set fotografico dedicato alle creazioni, e una masterclass sull’arte di indossare il cappello guidata dall’esperto d’immagine Pablo Ardizzone.
ll percorso espositivo sarà arricchito dalla “Seven Jewels Collection” di Maison Lumiéra, sette fragranze ispirate alle gemme preziose, e da una selezione di arredi artigianali firmati Plinio il Giovane, in un dialogo tra moda, design e cultura del fare. La manifestazione concluderà con la cerimonia di premiazione dedicata ai designer, con riconoscimenti per eleganza, ricerca e innovazione.
La giornata conclusiva ospiterà la cerimonia di premiazione delle creazioni dei designer con riconoscimenti dedicati a quelle che meglio avranno interpretato l’arte contemporanea della modisteria.
Prima della proclamazione dei vincitori nelle singole categorie , una giuria tecnica composta da tre esperte nel settore farà una valutazione tecnica delle creazioni presentate dai designer. Daniela Fedi , Il Giornale, Laura Marelli ultima erede della storica modisteria. Gallia e Peter, tradizione familiare giunta alla quarta generazione, Ilaria Soncini Ilariuss.
A fine manifestazione, saranno dati alcuni premi come Premio THE QUEEN’S HAT per la creazione che meglio rappresenta eleganza, tradizione e simbolismo nello stile iconico della Regina Elisabetta II. Premio Hat in Motion per il cappello ispirato allo spirito olimpico e alla bellezza del movimento. Premio Innovazione per le creazioni che sperimentano materiali, tecniche e design innovativi.
Orari Mostra
Venerdi 20 marzo
15,00-20.00
Sabato 21 marzo
10.30 – 12.30
Scatti in Cornice – Sessione fotografica scenografica dedicata ai designer e agli ospiti della mostra.
15.00 – 17.00
Prosegue la sessione fotografica.
17.00 – 19.00
Masterclass con Pablo Ardizzone – “L’arte di indossare il cappello con stile”
Domenica 22 marzo
10.00 – 12.00
Laboratorio creativo
“Crea il tuo Fascinator”- Tra arte della modisteria e l’eleganza degli origami.La giornata si concluderà con la cerimonia di premiazione, alla presenza di una giuria tecnica composta da esperti e protagonisti del settore.
Ingresso e accessibilità
L’ingresso è gratuito. Una scelta che punta a rendere accessibile al pubblico un ambito spesso percepito come di nicchia, favorendo la diffusione della cultura della modisteria e il confronto internazionale.
a cura della redazione
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