“Carlin Petrini è stato un pioniere dell’identità alimentare del nostro paese, capace di trasformare il cibo in rispetto per la terra. Il Veneto gli deve molto, perché grazie alla sua intuizione e al movimento Slow Food sono state salvaguardate produzioni uniche e biodiversità che rappresentano l’anima più autentica dei nostri territori”.

Così il presidente della Regione  Veneto , Alberto Stefani esprime il proprio cordoglio per la scomparsa di Carlo Petrini, fondatore del movimento Slow Food.

“Petrini ci ha insegnato che il cibo non è soltanto consumo, ma valorizzazione di nicchie territoriali che altrimenti rischiavano di essere travolte da più grandi produzioni. La sua idea di un’alimentazione ‘buona, pulita e giusta’ ha contribuito a valorizzare anche il patrimonio veneto, sostenendo decine di piccoli produttori e realtà locali che rischiavano di scomparire”.

“Il Veneto può oggi contare su una rete di Presìdi Slow Food che custodiscono eccellenze straordinarie: dall’agnello dell’Alpago al carciofo violetto di Sant’Erasmo, dal formaggio fodom di Malga alle antiche varietà orticole e cerealicole della nostra regione. Sono quasi una ventina i Presìdi che raccontano la ricchezza enogastronomica veneta e testimoniano quanto profonda sia stata l’eredità culturale lasciata da Petrini”.

“Alla famiglia, alla comunità di Slow Food e a tutti coloro che hanno condiviso il suo impegno va la mia vicinanza: il patrimonio di valori di Petrini è testimonianza preziosa in particolare per i giovani che si avvicinano sempre più numerosi all’agricoltura”.

a cura della redazione

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Written by giovanni47

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