Un momento di memoria collettiva
Per molte Condotte, lo Slow Food Day rappresenta l’occasione per ripercorrere la propria storia e ricordare alcune delle campagne che hanno segnato il cammino dell’associazione: dalla difesa del latte crudo alla tutela della biodiversità agricola, dalle mobilitazioni per l’acqua bene comune fino alla richiesta di introdurre l’educazione alimentare nelle scuole di ogni ordine e grado.
Questa edizione sarà anche un grande momento di memoria collettiva dedicato a Carlo Petrini. In Piemonte, a Fontaneto d’Agogna, cittadini, produttori, istituzioni e attivisti si ritrovano per condividere ricordi, testimonianze e prospettive future. A Verbania una giornata di incontri e degustazioni prende avvio proprio dal ricordo del fondatore di Slow Food, mentre in Versilia un incontro dedicato al ruolo delle api e della biodiversità si accompagna a un momento di riflessione sulla sua eredità culturale. A Velletri (Rm), l’Agriturismo Colle dell’Acero ospita una serata di proiezioni per ripercorrere il pensiero e l’impegno di Petrini, offrendo l’occasione per un confronto sui temi del cibo buono, pulito e giusto, della biodiversità e dell’agroecologia. A Cremona, una giornata di incontri, degustazioni e musica racconta quarant’anni di impegno attraverso i temi dell’orticoltura naturale, dell’apicoltura e delle politiche del cibo; a Reggio Emilia, invece, un viaggio tra racconti e memorie locali permette di riscoprire il legame tra comunità, territorio e produzioni agricole.
Camminare il territorio, conoscere il cibo
Molti degli appuntamenti in programma invitano a rallentare il passo e osservare da vicino i paesaggi che producono il nostro cibo. Nel Monferrato una passeggiata tra i vigneti accompagna i partecipanti alla scoperta delle pratiche agricole che favoriscono la fertilità dei suoli e la biodiversità.
Sull’Appennino bolognese si cammina tra castagneti in fiore e antichi meleti per conoscere da vicino varietà tradizionali e produzioni che custodiscono il patrimonio agricolo delle aree montane.
In Lombardia, tra le colline di San Colombano al Lambro, un percorso tra i filari conduce alla scoperta della viticoltura locale e si conclude con un momento conviviale dedicato ai prodotti del territorio.
In Sardegna, a Carloforte, il mare diventa protagonista di un itinerario che unisce paesaggio, storia e tradizione della pesca del tonno.
In Puglia, lungo la Ciclovia dell’Acquedotto Pugliese, un itinerario tra natura, storia e olivicoltura conduce alla presentazione della nuova edizione della Guida agli extravergini, mentre in Sicilia ci si immerge in un percorso che intreccia vigne, allevamento e antichi manufatti dell’argilla, raccontando il rapporto profondo tra attività umane, biodiversità e tradizioni locali.
Educare al gusto e alla biodiversità
Non mancano le attività dedicate alla conoscenza del cibo e della natura. A Udine il laboratorio Verdometro invita i più piccoli a osservare il mondo attraverso i colori del paesaggio, allenando curiosità e capacità di osservazione, mentre la Condotta Torino Città trasforma piazza Vittorio Emanuele II in un grande spazio di comunità con il Mercato della Terra di Moncalieri, laboratori sulla biodiversità e attività per famiglie.
A Chieti, in Piazza Martiri della Libertà, degustazioni guidate e attività formative dedicate all’olio extravergine di oliva offrono strumenti concreti per distinguere la qualità e compiere scelte di acquisto più consapevoli.
In Umbria, a Vallo di Nera (Pg), Fior di Cacio, manifestazione dedicata alla cultura pastorale e casearia della Valnerina e patrocinata da Slow Food Italia, propone incontri, degustazioni narrate e laboratori dedicati ai Presìdi Slow Food regionali, offrendo occasioni di approfondimento sulla biodiversità agroalimentare e sul valore delle produzioni locali.
In Toscana, a Seravezza (Lu), si svolgono incontri dedicati alle api e al loro ruolo fondamentale per la biodiversità e la produzione alimentare.
A Castrocaro Terme (Fc) un percorso di degustazione mette a confronto oli monovarietali italiani e spagnoli, approfondendo tecniche di assaggio e riconoscimento dei difetti sensoriali.
A Verbania, una serie di incontri dedicati ai vini rifermentati, alle erbe spontanee e all’alimentazione consapevole propone nuovi strumenti per comprendere il legame tra gusto, salute e sostenibilità.
Cibo, ambiente e comunità
Lo Slow Food Day è anche un’occasione per riflettere sul rapporto tra cibo, ambiente e cittadinanza attiva.
Ad Albenga (Sv) una raccolta urbana di mozziconi di sigaretta nel centro storico precede un incontro dedicato al tema della plastica nel piatto e dell’inquinamento ambientale.
In Costiera Amalfitana, invece, il fine settimana è dedicato ai temi di Slow Food Travel e alla costruzione di modelli di turismo rispettosi dell’ambiente, delle comunità locali e delle tradizioni gastronomiche del territorio.
A Napoli la festa dell’estate organizzata insieme al Centro La Tenda racconta un anno di lavoro condiviso tra inclusione sociale, solidarietà e rigenerazione comunitaria.
Convivialità e solidarietà
Lo Slow Food Day è da sempre una festa della comunità e della condivisione. Spazio quindi ai momenti conviviali, dai pranzi nei cortili delle aziende agricole agli aperitivi con i produttori, dalle degustazioni collettive alle cene dedicate ai prodotti del territorio.
A Casnigo, la prima edizione di WineFormMais celebra l’identità della Bergamasca attraverso vini, formaggi delle valli orobiche e mais storici del territorio, mettendo in dialogo produttori, cultura e tradizioni locali.
Tra le iniziative più significative dell’edizione 2026 spicca la collaborazione tra Slow Food Puglia e Caritas Puglia che, in occasione della Festa di Sant’Antonio, organizzano pranzi di solidarietà nelle città di Bari, Trani, Brindisi, Foggia, Lecce e Taranto.
Un gesto concreto che richiama uno dei principi fondanti dell’associazione: il diritto al cibo come strumento di dignità, inclusione e fraternità.
A Novara, invece, il pranzo conviviale organizzato insieme agli ospiti della mensa della Carità offre un ulteriore esempio di come il cibo possa diventare occasione di incontro e costruzione di legami.
La campagna dello Slow Food Day è un’iniziativa del progetto Officina delle idee, finanziato dal Bando Fiducia di Fondazione CRC.
a cura della redazione
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