Cambi Casa d’Aste
Arredi del XX secolo
Giovedì 10 settembre | Genova
È dedicata agli arredi del XX secolo l’asta che si terrà il prossimo 10 settembre a Genova, con un catalogo di 499 lotti. Ecco quelli più interessanti
Cambi Casa d’Aste inaugura la stagione autunnale di incanti con uno dei suoi dipartimenti di punta, il design. Si terrà infatti il 10 settembre a Genova la vendita Arredi del XX secolo, con un catalogo di ben 499 lotti. La partecipazione all’asta è possibile esclusivamente tramite offerte scritte, attraverso la piattaforma online My Cambi e le piattaforme partner.
Tra i lotti in catalogo, segnaliamo il numero 37, una lampada a sospensione del 1940 circa di Archimede Seguso. Con struttura in metallo e vetro di Murano a bollicine, ha una stima di 800-1.000 euro.
Gli anni Cinquanta sono rappresentati, tra gli altri, da Stilnovo, con una coppia di lampade da parete in ottone con diffusore in ABS (lotto 102, stima 800-1.000 euro), e da Piero Fornasetti, con il cache-pot modello “Cani” (lotto 111, stima 600-800 euro), realizzato in ottone e metallo con decoro serigrafato e marchio originale.
Tra le testimonianze del design italiano degli anni Sessanta, citiamo la lampada da tavolo “Gatto” di Achille e Pier Giacomo Castiglioni, prodotta da Flos nel 1962 (lotto 221, stima 400-600 euro). Con la sua struttura in metallo, la base in legno e diffusore in cocoon, la lampada sintetizza la ricerca dei due progettisti intorno a materiali, luce e forme essenziali.
Alla stessa stagione appartengono un tavolo basso di Fontana Arte, del 1960 circa (lotto 215, stima 300-400 euro), con struttura in metallo laccato, puntali in ottone e piano in cristallo molato e colorato, e un gruppo di quattro sedie di Gio Ponti, prodotte da Fratelli Reguitti nello stesso decennio (lotto 280, stima 800-1.000 euro), con struttura in legno e rivestimento in tessuto.
Di Gio Ponti sono inoltre proposte due sculture modello “Cavallo” del 1978 (lotto 353, stima 1.500-2.000 euro), realizzate in metallo argentato da Lino Sabattini e recanti firma e data incusse: oggetti che testimoniano l’ampiezza della ricerca pontiana, capace di muoversi con naturalezza dall’architettura all’arredo fino alle arti decorative.
Il percorso prosegue negli anni Ottanta con una coppia di comodini di Pierre Cardin (lotto 448, stima 800-1.000 euro), in legno ebanizzato e impiallacciatura di radica, impreziositi da dettagli in ottone e maniglie con marchio inciso. Dello stesso periodo sono le due poltrone modello “Ghinus” di Gino Ganelli, prodotte da Comfortline (lotto 454, stima 500-600 euro), con struttura in metallo tubolare laccato e rivestimento in tessuto.
Concludiamo la nostra ricognizione con il lotto 489, sei poltroncine “Eros” di Philippe Starck, prodotte da Kartell nel 2000 circa, con sostegni in metallo, seduta in materiale plastico e marchio originale. Stima 350-450 euro.
a cura della redazione
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