Al centro della cronaca le zanzare: non solo un fastidio stagionale, ma un rischio per la diffusione di virus anche in Italia. Rentokil azienda specializzata nel monitoraggio e controllo degli infestanti del gruppo Rentokil Initial – evidenzia come, complice l’innalzamento delle temperature, oggi questo infestante sia attivo per periodi sempre più lunghi.

 

Infatti, secondo gli ultimi dati riportati dall’ISS al 29 luglio, sono 89 i casi confermati di infezione da West Nile virus nell’uomo in Italia dall’inizio dell’anno[1]; 58 di questi sono stati registrati nel Lazio.  Inoltre, tra gennaio e giugno 2025 si sono registrati 98 casi confermati di Dengue (95 dei quali associati a viaggi all’estero e 3 casi autoctoni), 32 casi confermati di Chikungunya (30 casi associati a viaggi all’estero e 2 casi autoctoni), 4 casi di Zika virus (tutti importati), 23 casi di TBE e 38 casi di Toscana virus [2].

 

A commentare questo scenario è Fabio Landi, Quality Specialist Pest Management Expert di Rentokil Initial Italia che, proprio in occasione della Giornata Mondiale della Zanzara (20 agosto), invita alla consapevolezza, sfatando quattro falsi miti, parte dell’immaginario collettivo, sull’infestante:

 

  1. “Spegni la luce che entrano le zanzare”

Le zanzare non sono attratte principalmente dalla luce quanto dal calore dei corpi, dal sudore, dai profumi dolci e in particolare dall’anidride carbonica che emettiamo respirando.

 

  1. “A me pungono sempre, perché ho il sangue dolce”

Non c’entra la dolcezza! In realtà, le zanzare preferiscono chi ha un livello più alto di colesterolo e acidi grassi nel sangue.

 

  1. “Accendo la citronella così stanno lontane”

La citronella emana un profumo sgradevole per molti insetti, inclusi i moscerini e le zanzare. L’efficacia della citronella come repellente può variare da esemplare a esemplare; inoltre la sua utilità dipende dalla sua concentrazione nell’ambiente circostante, oltre che dalla specie di zanzara che si incontra. Su alcune di queste, infatti, gli effetti sono minimi o nulli, al punto di riuscire comunque a pungere indisturbate.

 

  1. “In montagna non ci sono zanzare”

Nonostante la presenza sia principalmente concentrata in regioni tropicali e subtropicali, si sono registrate segnalazioni sporadiche di Aedes albopictus anche oltre i 600m sopra il livello del mare, sia in Albania (a 1000 m slm) che nel Lazio (a 900 m slm). Alcune specie di zanzare arrivate in Italia di recente, la Aedes koreicus e la Aedes japonicus, conosciute come Aedes coreana e Aedes giapponese, vivono fino a 1800 – 1900 metri di altitudine, luoghi dove prima le zanzare sicuramente non davano fastidio.

 

“La prevenzione è fondamentale ed è importante ricordarlo anche in occasioni di ricorrenze come quella della Giornata Mondiale della Zanzara. Quando si parla di zanzare, bisogna intervenire tempestivamente, sin dalla fase larvale, così da prevenirne la proliferazione.” – spiega Fabio Landi, Quality Specialist Pest Management Expert di Rentokil Initial Italia. – “I trattamenti larvicidi rappresentano il metodo più indicato per proteggere i locali dove si vive e lavora, così come gli spazi verdi. Sono selettivi e agiscono contro la specie di zanzara presente, non colpendo tutti gli altri insetti volanti come nei trattamenti adulticidi”.

 

È importante, inoltre, predisporre un piano di gestione integrata per il controllo efficace delle popolazioni di zanzare. L’approccio Integrated Mosquito Management (IMM) adottato da Rentokil si distingue per un’azione coordinata che combina pratiche differenti, per monitorare, contenere e gestire le possibili infestazioni di zanzare, proteggendo la salute pubblica. Un programma IMM adeguato utilizza varie azioni per ridurre i focolai di sviluppo delle larve e la diffusione di insetti adulti, mitigando così l’impatto sull’ambiente.

 

Insieme alle zanzare, anche altri infestanti volanti come vespe e mosche – in grado di riprodursi rapidamente – rappresentano una minaccia diffusa per le persone e per l’ambiente, soprattutto nei mesi più caldi.

Per dare una risposta a questa esigenza, Rentokil, grazie al suo ecosistema di soluzioni Flying Control, è in grado di limitare la presenza degli infestanti sia all’interno delle strutture, grazie alla gamma di lampade a led cattura insetti Lumnia, sia nelle aree esterne, grazie alle due soluzioni EcoCatch:  EcoCatch Mosche ed EcoCatch Vespe: la nuova e innovativa soluzione Rentokil per la cattura delle Vespe in spazi aperti.

 

Adottare misure preventive, affidandosi a professionisti in grado di gestire la proliferazione di questi insetti in modo adeguato e sicuro, è il modo migliore per vivere l’estate in sicurezza e tranquillità, evitando fastidi e rischi per la salute.

a cura della redazione

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Written by giovanni47