La personale di Fabio Giampietro, in cui l’esplora il futuro dell’urbanistica
alla luce dello sguardo della tecnologia, approda a Verona il 27 settembre.

Dopo il successo della mostra nei suoi spazi milanesi, Galleria Gaburro inaugura,
nella sede veronese di Via dei Mutilati 7/a, la seconda tappa dell’esperienza
visiva senza precedenti dell’artista meneghino.

Nelle sue opere, infatti, la pittura si espande nello spazio e si fonde con le possibilità offerte dal digitale, proiettando lo spettatore in un nuovo paradigma percettivo.

“Urban Singularity: l’architettura oltre l’umano”, personale dell’artista Fabio
Giampietro ritorna al pubblico con ingresso gratuito da lunedì 29 settembre 2025
al 27 febbraio 2026 a Verona, in Via Dei Mutilati 7/a.

La mostra rientra nel programma della Verona Art Week, la settimana veronese dedicata all’arte, promossa dal Comune di Verona in collaborazione con Art Verona, che si svolgerà dal 7 al 13 ottobre 2024.

Attraverso una serie di opere immersive tra pittura e realtà virtuale, immagina
un mondo in cui la tecnologia ha superato i paradigmi umani, ridefinendo il
concetto stesso di città: le architetture di Urban Singularity non sono solo una
speculazione artistica, ma una visione audace di ciò che potrebbe diventare il
paesaggio urbano in un’era post-umana.

Fabio Giampietro indaga il paradosso della tecnologia che, nel suo tentativo di
superare la progettazione tradizionale, finisce per ricreare strutture che
richiamano forme primordiali.

In Urban Singularity le città non seguono più le logiche urbanistiche classiche ma si evolvono attraverso un algoritmo che genera architetture organiche, toroidali, rizomatiche.

Un’evoluzione coerente della ricerca artistica di Giampietro, che da anni esplora il rapporto tra spazio, tecnologia e percezione, spingendosi sempre oltre i confini della rappresentazione pittorica.

Grattacieli che si piegano come radici, edifici che si moltiplicano come frattali, strutture in costante metamorfosi: un nuovo ecosistema urbano, indipendente dall’uomo.

Attraverso installazioni visive e immersive, supportate dall’utilizzo della realtà
virtuale e visori, la mostra si interroga su cosa accade quando l’intelligenza
artificiale non si limita a riprodurre la realtà, ma inizia a ridefinirla autonomamente.

Un tema che si innesta perfettamente nel percorso dell’artista, da sempre interessato al superamento della dimensione statica del quadro per creare esperienze che sfidano la percezione.

L’intento non è celebrare la tecnologia, ma porre una domanda cruciale: siamo ancora i progettisti del nostro mondo o stiamo delegando la creazione a entità non umane?

“L’AI non sostituisce l’artista, ma ne espande lo sguardo” spiega Giampietro. “Ho
educato l’algoritmo con le mie opere, trasformandolo in un archivio vivente di
ricerca, una lente attraverso cui rivedo il mio stesso lavoro. Non mi dice cosa
creare, ma mi sfida a vedere oltre. E Urban Singularity è una mappa di città che
non esistono … ancora!”.

Il percorso espositivo di Urban Singularity conduce così lo spettatore in
un’esperienza sensoriale unica, tra paesaggi digitali e opere fisiche, che sfidano
il concetto stesso di spazio.

Ogni opera è una finestra su un futuro inedito dove
Milano – Via Cerva 25, 20122 Milano, tel. +39 02 99262529
Verona – Via dei Mutilati 7/a, 37122 Verona, tel. +39 045 8000176
E-mail: info@galleriagaburro.com
www.galleriagaburro.com la pittura si fa portale verso mondi generati da nuove logiche, al di là del controllo umano.

Ad arricchire l’esposizione, un progetto editoriale monografico presentato in
occasione della mostra milaese, in cui è stata ripercorsa la poetica dell’artista
attraverso diversi contributi.

Edita da Maretti Editore, dopo una premessa di Maria Grazia Mattei, l’introduzione alla pubblicazione è un saggio firmato da Dounia Hajhajate, psicologa clinica e ricercatrice nel campo delle neuroscienze cognitive e collaboratrice di SDN SYNLAB e ICM Paris Brain Institute e con la partecipazione di Greta Riboli, PhD, psicoterapeuta e professoressa universitaria, e Andrea Colacino, ingegnere bioinformatico che si occupa di applicazioni AI in ambito medico.

Segue un’intervista di Arianna Grava e un saggio critico di Matteo Scabeni.

Urban Singularity: L’architettura oltre l’umano Galleria Gaburro, Via dei Mutilati 7/a, Verona

Dal 29 settembre al 27 febbraio 2025
Orari di apertura: dal lunedì al venerdì, 9:00 – 13:00 e 15:00 – 19:00
Opening
Sabato 27 settembre
Dalle ore 18.30 alle ore 21.00
Galleria Gaburro
Via dei Mutilati 7/a
37122 Milano
info@galleriagaburro.com
www.galleriagaburro.com
Tel. +39 045 8000176

Galleria Gaburro è stata fondata nel 1995 da Giorgio Gaburro, collezionista e
mercante d’arte. Con due sedi, Milano e Verona, dal 2020 è co-diretta dalla figlia
Cecilia. La Galleria ha all’attivo produzioni, eventi, progetti espositivi e
editoriali con artisti italiani e internazionali come Daniel Spoerri, Hermann
Nitsch, Emilio Isgrò, Marco Cingolani, Danilo Bucchi, Jan Fabre e Liu Bolin.

Tra le istituzioni con cui ha collaborato, il MART di Rovereto, la Galleria Nazionale
d’Arte Moderna di Roma, la Biennale di Venezia, Palazzo Ducale a Mantova,
l’Università Bocconi di Milano, il MUDEC Museo delle Culture di Milano, la Galleria
Borghese di Roma, la Reggia di Caserta, la Galleria d’Arte Moderna Achille Forti
di Verona, il Complesso del Vittoriano di Roma, la Galleria degli Uffizi e il
Palazzo Vecchio di Firenze, il MAXXI di Roma e la Triennale di Milano.

Linea guida dell’attività è il concetto di Project Gallery: ogni progetto nasce dall’interscambio tra l’artista, il curatore e la galleria, ed è concepito ad hoc per gli spazi espositivi, privati o istituzionali, sempre coerenti con il messaggio e l’intervento dell’artista.

a cura della redazione

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Written by giovanni47