Sicurezza dei bambini in auto, Altroconsumo e CYBEX insieme per promuovere consapevolezza e prevenzione: presentata l’indagine “Piccoli passeggeri, grandi responsabilità”

La sicurezza dei più piccoli in automobile è stata al centro dell’incontro organizzato oggi da Altroconsumo, la più grande organizzazione indipendente di consumatori in Italia e parte di Euroconsumers, insieme a CYBEX, azienda leader nella sicurezza dei bambini in auto.

L’iniziativa, ospitata al CYBEX Creative Hub di Milano, ha rappresentato un momento di confronto tra istituzioni, imprese e associazioni, con l’obiettivo di diffondere una più solida cultura della sicurezza stradale e condividere strumenti concreti per viaggi più sicuri.

L’apertura dei lavori è stata affidata al Sottosegretario al Ministero dei Trasporti Tullio Ferrante, seguita dagli interventi di Alberto Pirrone, Direttore Generale di Altroconsumo, Johannes Schlamminger, CEO di CYBEX,  Marco Mazzei, Vicepresidente della commissione Mobilità, Ambiente, Verde e Animali del Comune di Milano, e Sandro Vedovi, Responsabile progetti di sicurezza ed educazione stradale di Fondazione ANIA. A moderare l’incontro Manuela Cervilli, giornalista di Altroconsumo.

Nel corso dell’evento, Altroconsumo ha presentato i risultati dell’indagine “Piccoli passeggeri, grandi responsabilità”, che fotografa abitudini, conoscenze e comportamenti dei genitori italiani nell’uso dei sistemi di sicurezza in auto.

La ricerca, realizzata tra il 9 e il 16 settembre 2025 tramite un questionario online rivolto a genitori di bambini tra 0 e 12 anni, iscritti alla piattaforma Altroconsumo Qualify, ha rivelato dati preoccupanti.

Il 32% dei genitori dichiara di adottare comportamenti non corretti nell’uso dei sistemi di ritenuta. Le abitudini più rischiose riguardano il mancato allacciamento delle cinture o dei sistemi di ritenuta (57%), l’utilizzo di un seggiolino non adeguato a peso o altezza del bambino (36%) e il posizionamento o orientamento errato del seggiolino in auto (26%). Gli errori risultano più frequenti tra i genitori residenti nel Sud e nelle Isole (50%) e tra quelli con figli di 6-12 anni (39%).

Nel 12% dei casi, il seggiolino utilizzato non è adatto al bambino, con un rischio notevolmente aumentato in caso di incidente. L’attenzione dei genitori, infatti, è molto alta nella fascia 0-23 mesi, ma scende al 68% per i bambini oltre i 10 anni. Ancora più allarmante è il dato secondo cui il 21% dei genitori di bimbi sotto i 4 anni non usa un sistema antiabbandono, nonostante l’obbligo introdotto nel marzo 2020.

Un altro aspetto critico riguarda la collocazione del seggiolino rispetto al senso di marcia: il 19% dei genitori sotto i 35 anni tende a posizionarlo in modo scorretto. Inoltre, il 18% ammette di non allacciare sempre il bambino nel seggiolino, spesso giustificando la scelta con la brevità del tragitto. Tuttavia, secondo dati Istat, il 73% degli incidenti avviene su strade urbane, proprio durante gli spostamenti più brevi.

L’indagine mostra una stretta correlazione tra il livello di informazione e la sicurezza effettiva: chi è più informato adotta comportamenti corretti nel 79% dei casi. Le variabili più influenti sono l’ordine di nascita del figlio, l’età e il genere del genitore. Gli uomini sotto i 44 anni, con un solo figlio, risultano i meno informati sull’uso corretto del seggiolino.

Sui dati emersi è intervenuto Alberto Pirrone, Direttore Generale di Altroconsumo: “La nostra indagine conferma che sulla sicurezza stradale dei bambini c’è ancora molto da fare. Le norme del Codice della Strada sono chiare e rigorose, ma troppo spesso vengono ignorate. È evidente la necessità di rafforzare formazione e informazione, i controlli sono importanti, ma la vera prevenzione passa dall’educazione stradale – a scuola, nei corsi per futuri genitori e nei percorsi di rilascio delle patenti di guida. Pensiamo, per esempio, che lezioni di sicurezza stradale per i bambini a partire dall’età prescolare possano essere uno strumento importante perché proprio i figli o i nipoti possono farsi portavoce delle buone pratiche in famiglia e essere così dei passeggeri più protetti oggi e automobilisti più corretti domani. Infine, anche campagne di sensibilizzazione online e sui media potrebbero contribuire in modo significativo a diffondere comportamenti corretti”.

A sottolineare l’importanza della collaborazione tra pubblico e privato è stato Johannes Schlamminger, CEO di CYBEX: “I risultati dell’indagine condotta in Italia, in linea con le principali evidenze a livello globale, mostrano la necessità di una collaborazione strutturata tra brand e istituzioni per affrontare il divario esistente tra innovazione tecnologica e applicazione concreta. La sicurezza dei bambini rappresenta da sempre il pilastro della nostra missione. In CYBEX innoviamo costantemente per sviluppare prodotti sempre più sicuri, avvalendoci del nostro Safety Center di Bayreuth, in Germania, dove conduciamo oltre 1.000 crash test ogni anno. Tuttavia, la tecnologia può generare un impatto reale solo se utilizzata correttamente. È per questo che investiamo in programmi educativi su scala globale, in collaborazione con enti e partner strategici. Colmare il gap tra innovazione e consapevolezza è oggi una responsabilità condivisa e una priorità imprescindibile, in Italia come nel resto del mondo”.

Dall’incontro  è emersa una visione comune: solo attraverso la formazione, la consapevolezza e la collaborazione tra istituzioni, aziende e cittadini sarà possibile garantire una reale sicurezza ai piccoli passeggeri. I controlli restano fondamentali, ma la differenza, come ricorda Altroconsumo, “si conta in vite”.

a cura della redazione

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Written by giovanni47