

Anche senza essere negli Stati Uniti, il Thanksgiving affascina molti italiani, soprattutto per i valori di convivialità e condivisione che porta con sé. Lo rivela un sondaggio online condotto da American Pistachio Growers – associazione no profit che rappresenta i coltivatori di pistacchi americani – che ha chiesto a un campione di italiani come vivono (o vivrebbero) questa celebrazione molto americana.
Sebbene la maggioranza degli intervistati dichiari di non festeggiare il Thanksgiving (80%), cresce la curiosità verso questa ricorrenza: il 7% lo celebra ogni anno e il 13% lo fa saltuariamente.
A colpire maggiormente è lo spirito della festa: per il 69% degli italiani l’aspetto più affascinante è la convivialità con famiglia e amici, mentre il 23% è conquistato soprattutto dal cibo. E proprio sul fronte gastronomico emerge un dato sorprendente: se da una parte i piatti simbolo come tacchino ripieno e pumpkin pie si dividono quasi equamente il podio dei desideri (50% il primo e 46% il secondo), dall’altra gli italiani sono certi che il pistacchio abbia un ruolo da giocare sulla tavola del Thanksgiving. Più di 7 intervistati su 10, infatti, affermano che il pistacchio “starebbe benissimo” nei piatti tipici della festa.
Non solo: quando si chiede dove lo userebbero, gli italiani non hanno dubbi. Il 43% risponde “ovunque, il pistacchio è vita”, mentre il 32% lo inserirebbe soprattutto nei piatti salati principali. Che si tratti di una croccante panatura per il tacchino, di un ripieno gourmet o di un tocco creativo nei contorni, il pistacchio si conferma un ingrediente versatile e capace di rendere anche il Thanksgiving un po’ più… italiano. E non è difficile capirne il motivo: i pistacchi americani sono una delle poche fonti vegetali di proteine complete, cioè in grado di fornire tutti e nove gli amminoacidi essenziali (un elemento raro nel mondo plant-based). Sono inoltre ricchi di rame e manganese, minerali che contribuiscono alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo, rendendoli un alleato prezioso per chi ama ingredienti buoni e nutrienti allo stesso tempo. Insomma: un piccolo frutto capace di aggiungere croccantezza, gusto e un pizzico di benessere, perfetto per reinterpretare con creatività anche la tradizione culinaria più classica di tutte.
Secondo la survey, l’aspetto del Thanksgiving più facile da “importare” nel nostro Paese è la cena tutti insieme (71%), un momento di convivialità che si integra perfettamente con il modo in cui gli italiani vivono la tavola. Subito dopo — anche se con un distacco significativo — emerge il desiderio di rallentare (22%), un bisogno sempre più sentito e che rende questa festa sorprendentemente in sintonia con le nostre abitudini.
Non stupisce, quindi, che quando si parla di gratitudine gli italiani scelgano gesti semplici e autentici: al primo posto il classico abbraccio (54%), rivolto soprattutto alla famiglia (56%), da sempre il fulcro delle nostre tradizioni. La ricerca aggiunge anche una nota più ironica: se dovessero ringraziare qualcosa di non umano, gli italiani incoronerebbero prima di tutto la pasta (33%), e i dolci (26%).
L’Italia dunque non ha bisogno del calendario americano per apprezzare il bello di stare insieme… ma un motivo in più per festeggiare è sempre ben accetto, soprattutto se porta in tavola nuovi spunti e sapori! E tra gli ingredienti capaci di creare un ponte tra abitudini diverse, il pistacchio si rivela un alleato sorprendente: piccolo, versatile e sempre più apprezzato. Un tocco in più per rendere il Thanksgiving più gustoso, conviviale e, perché no, reinterpretato con quello spirito creativo tipicamente italiano.
Thanksgiving day… Rivisitato! Ecco una sfiziosa e originale idea per un ripieno a base di pistacchi:
RIPIENO DI PISTACCHI, MELE E BURRO DI MELE
Quantità:
4 persone
Ingredienti:
Ripieno di pistacchi e mele
80 g di pistacchi americani, sgusciati
325 ml di brodo di pollo
2 cucchiai di burro
2 cucchiai di olio d’oliva
3 spicchi d’aglio, tritati
80 g di cipolla, tagliata a dadini
Sale e pepe
70 g di bulbo di finocchio, tagliato a dadini
70 g di radice di sedano, sbucciata e tagliata a dadini
1 mela Fuji, sbucciata e tagliata a dadini
1 uovo
125 ml di succo di mela
450 g di pane a cubetti
1 cucchiaio di timo fresco, tritato
Burro di mele
3 mele Fuji, sbucciate e tagliate a dadini
125 ml di limone spremuto
1 cucchiaio di zucchero
Sale e pepe
Procedimento:
Preriscaldare il forno a 190°C.
Ripieno di pistacchi e mele
Mettere i pistacchi americani in una piccola pentola e coprire con brodo di pollo. Aggiungere un pizzico di sale. Cuocere a fuoco lento per 15 minuti o fino a quando i pistacchi non si sono ammorbiditi. Filtrare il liquido e conservarlo. Nel frattempo, tritare grossolanamente i pistacchi e metterli da parte. Scaldare la padella e aggiungere ½ cucchiaio di burro e ½ cucchiaio di olio d’oliva. Aggiungere l’aglio e le cipolle e stufare (non rosolare) per 3-4 minuti o fino a quando non si saranno ammorbiditi. Condire con sale e pepe. Togliere dalla padella e mettere da parte.
Ripetere il processo con il finocchio, la radice di sedano e le mele – ognuno separatamente, perché i tempi di cottura possono variare. La radice di sedano può richiedere qualche minuto in più.
In una ciotola, sbattere l’uovo. Aggiungere il succo di mela e il brodo di pollo conservato. Aggiungere le verdure, il pane, il timo e i pistacchi brasati. Se necessario, aggiungere ancora un po’ di brodo di pollo. Condire con sale e pepe. Ungere la casseruola con il burro e aggiungere il composto. Cospargere con i pistacchi tritati e cuocere fino a quando non si è riscaldato, per circa 35-40 minuti.
Servire con burro di mele.
Burro di mele
Inserire le mele, il succo di limone e lo zucchero in una piccola pentola e coprire con acqua.
Cuocere a fuoco lento fino a quando la maggior parte dell’acqua è evaporata e le mele si sono ammorbidite . Mettere nel frullatore e frullare fino ad ottenere un composto omogeneo. Condire a piacere con sale e pepe.
a cura della redazione
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