• Calcio e vitamina D svolgono un ruolo sinergico e complementare nel mantenimento della salute ossea, ma le loro carenze risultano ancora ampiamente diffuse nella popolazione.
  • Un adeguato apporto di questi nutrienti, attraverso dieta, corretti stili di vita e, quando necessario, integrazione è fondamentale per supportare il benessere delle ossa, soprattutto in una popolazione che va incontro ad un progressivo invecchiamento.
  • Da oggi è disponibile Calcio IBSA, un nuovo integratore a base di calcio citrato, che rafforza l’impegno dell’azienda nell’area della Bone Health.

 

La salute delle ossa è il risultato di un equilibrio complesso che coinvolge alimentazione, stile di vita e prevenzione.

In questo contesto, calcio e vitamina D rappresentano un binomio essenziale. Nonostante la loro importanza, l’apporto di questi nutrienti risulta spesso insufficiente, con deficit che possono contribuire alla fragilità ossea e all’insorgenza di patologie correlate come l’osteoporosi, che in Italia interessa circa 5 milioni di persone.[1]

Se ne è parlato questa mattina durante una conferenza stampa tenutasi all’interno degli spazi del Bar al 7° piano de La Rinascente di Piazza Duomo* con la partecipazione del Dott. Orazio Falla, Endocrinologo e Responsabile dell’ambulatorio osteoporosi ASL Roma 5, del Dott. Cesare Liberali, Medico di Medicina Generale ASST Milano Ovest e di Fabio Galante, ex calciatore di Serie A.

A moderare l’incontro la brava e simpatica giornalista di TG5 Costanza Calabrese.

 

“L’osteoporosi è una malattia silenziosa e asintomatica, che spesso si manifesta solo quando si verifica una frattura. Per questo motivo è essenziale preservare la salute delle ossa in ogni fase della vita con calcio e vitamina D, anche se oggi riscontriamo spesso carenze in virtù di uno stile di vita sempre più sedentario e abitudini alimentari non sempre equilibrate. Per i pazienti osteoporotici, in particolare, è fondamentale associare alla terapia specifica un corretto apporto di calcio e vitamina D attraverso la supplementazione, come previsto dalla Nota 79 di AIFA[2].” Ha esordito il Dr. Falla.

 

Oltre a contribuire alla corretta mineralizzazione ossea, il calcio interviene in altre funzioni fondamentali come la contrazione muscolare, la coagulazione del sangue e la trasmissione nervosa. Poiché non viene prodotto dall’organismo, deve essere assunto attraverso la dieta o, quando necessario, tramite integrazione. Negli adulti il fabbisogno giornaliero è di circa 800/1000 mg,[3] ma può variare in base all’età, al sesso e alle condizioni di salute: aumenta, ad esempio, negli adolescenti, negli anziani e nelle donne in gravidanza o allattamento, dove può arrivare fino a 1200 mg al giorno3.

“La media presente in media nell’organismo umano degli italiani è di appena 600 mg. pro capite, troppo poco” ha tenuto a precisare  il Dr. Falla.

 

La vitamina D svolge un ruolo altrettanto cruciale e sinergico, favorendo l’assorbimento intestinale del calcio; inoltre è coinvolta nella normale funzione muscolare e del sistema immunitario, rendendo quindi importante garantirne un adeguato apporto.

Tra i principali fattori di rischio legati alla carenza di questi due elementi e ad una conseguente fragilità ossea vi è certamente l’età, con la progressiva riduzione nel tempo della densità minerale ossea. Tuttavia, esistono anche altri fattori da considerare.

 

“Le donne in post-menopausa rappresentano una delle categorie più vulnerabili, ma anche gli uomini in età avanzata possono essere esposti a queste problematiche a causa della riduzione degli ormoni sessuali durante l’andropausa. Particolare attenzione va inoltre riservata ai pazienti, anche giovani, con disturbi alimentari, celiachia o malattie infiammatorie croniche intestinali come il morbo di Crohn, che possono alterare l’assorbimento dei nutrienti, e a chi segue regimi alimentari molto restrittivi, come gli atleti”. Sul fronte dell’aderenza terapeutica, tollerabilità e praticità di assunzione sono aspetti determinanti, soprattutto per chi già assume più terapie durante il giorno. In questo senso, il calcio citrato offre un vantaggio concreto: può essere assunto anche lontano dai pasti ed è generalmente meglio tollerato, favorendo la continuità dell’integrazione nel tempo.” Ha dichiarato, a sua volta, il Dr. Cesare Liberali.

 

In quest’ottica è da oggi disponibile Calcio IBSA, un nuovo integratore alimentare a base di calcio citrato, una forma di calcio altamente biodisponibile e generalmente meglio tollerata a livello gastrointestinale rispetto al calcio carbonato. Molto piu’facile anche l’assorbimento rispetto a quello carbonato.

La formulazione in compresse masticabili al gusto arancia, pratiche da assumere e senza necessità di acqua, consente un utilizzo semplice in qualsiasi momento della giornata, anche lontano dai pasti. Il nuovo integratore di calcio si affianca alle formulazioni di colecalciferolo (vitamina D) già presenti nel portfolio dell’azienda, andando a completare l’impegno di IBSA nell’area della Bone Health per lo sviluppo di soluzioni all’avanguardia per il benessere delle ossa.

 

La praticità di assunzione è un fattore centrale anche per gli sportivi, perché favorisce un adeguato apporto di calcio e vitamina D, fondamentali per mantenere la salute ossea, spesso sottoposta a carichi ripetuti.

“Il nostro allenatore ci diceva che siamo come un motore: tutte le componenti devono funzionare insieme. Le ossa, che sono la struttura su cui si muove tutto il corpo, quindi vanno protette e rinforzate tanto quanto i muscoli, soprattutto in attività agonistiche come il calcio dove vengono molto sollecitate”, ha commentato infine Fabio Galante, ex calciatore di Serie A sottolineando : “quanto importante e da non sottovalutare sia la prevenzione”.

 

IBSA Institut Biochimique SA

IBSA (Institut Biochimique SA) è una multinazionale farmaceutica svizzera con 20 filiali in Europa, Cina e Stati Uniti.

È presente con i suoi prodotti in oltre 90 Paesi e la sua attività di ricerca e sviluppo si focalizza su 10 aree terapeutiche. Nel 2025 IBSA ha celebrato il 40° anniversario dall’acquisizione da parte dell’attuale Presidente e CEO Arturo Licenziati, che ha trasformato l’azienda in una multinazionale che impiega oltre 2.500 collaboratori nel mondo. La crescita e lo sviluppo di IBSA sono da attribuire alla capacità di innovare perfezionando molecole già note e alla volontà di guardare al futuro in modo responsabile e trasparente, grazie alla dedizione e al dinamismo delle sue persone.

 

IBSA Italy

IBSA Italy, fondata nel 1992, è parte di IBSA (Institut Biochimique SA) e ha il suo Headquarter a Lodi, dove è nato anche il primo stabilimento. Negli anni IBSA Italy è cresciuta rapidamente aggiungendo la sede di Roma, lo stabilimento di Cassina de’ Pecchi (MI) e 3 laboratori di ricerca e sviluppo, diventando una realtà economica e scientifica di primo piano nel settore farmaceutico italiano.

Con un fatturato di oltre 350 milioni di euro, attualmente IBSA impiega in Italia oltre 650 collaboratori e ha all’attivo varie famiglie di brevetti su tecnologie farmaceutiche all’avanguardia.

Tecnologia e know-how, unitamente agli investimenti in ricerca e sviluppo, hanno permesso all’Azienda di costruire nel tempo un ampio portafoglio prodotti in 10 aree terapeutiche.

Farmaci, dispositivi medici e integratori alimentari, sono sviluppati e prodotti in Italia dalle nostre Persone e venduti in più di 90 Paesi in tutto il mondo. I pilastri su cui IBSA fonda la sua filosofia sono: Persona, Innovazione, Qualità e Responsabilità. Per maggiori informazioni www.ibsa.it

a cura della redazione

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Written by giovanni47