Beko ha svelato ieri  la firma di Mario Cucinella Architects del Padiglione del Gruppo a EuroCucina 2026 : un paesaggio architettonico che trasforma l’esperienza domestica.

Un progetto che va oltre la semplice esposizione fieristica per configurarsi come una riflessione concreta sul futuro dell’abitare, dove tecnologia, sostenibilità e design dialogano in modo sempre più integrato

L’annuncio è stato dato  durante una conferenza stampa tenutasi  presso la Fondazione Rovati, in Corso Venezia 52,  a Milano alla quale hanno partecipato Arkin Garzanli, CEO di Beko Europe, Francesco Misurelli, Executive Director Built-In at Beko Europe, Michela Lucchesini, Marketing & Brand Director Beko Italy e Mario Cucinella, Founder & Creative Director di MCA – Mario Cucinella Architects  e nel corso della quale è emersa una visione condivisa: la casa contemporanea non è più solo uno spazio funzionale, ma un ecosistema dinamico capace di adattarsi ai bisogni delle persone, migliorandone la qualità della vita.

L’incontro moderato dal direttore di Affaritaliani Marco Scotti è avvenuto in occasione di EuroCucina 2026,  un’opportunità per Beko Europe per  inaugurare una nuova fase del suo percorso in Europa, riunendo i propri marchi sotto un’unica visione che ha nell’Italia e nella casa di domani i pilastri fondamentali.

L’azienda – partendo dalle tre parole chiave Legacy. Design. Purpose – intende ,infatti,  proporre un approccio che unisca tradizione industriale, innovazione progettuale e, soprattutto, responsabilità ambientale. Avendo l’Europa come punto di partenza e riferimento.

”Siamo molto orgogliosi di essere leader di mercato in Italia e questo ci dà anche una grande responsabilità verso i nostri clienti e il nostro team. Qui a Milano abbiamo il quartier generale europeo, dove lavorano persone creative e di talento e qui abbiamo anche le nostre fabbriche dove realizziamo i nostri prodotti in dialogo con il design italiano. Credo che questo sia significativo non solo per i clienti italiani, ma per tutta l’Europa, penso che questa sia una forza unica per Beko e su questa unicità vogliamo costruire. Noi crediamo in questo continente, noi crediamo che il futuro della nostra compagnia si baserà sulla crescita in Europa”.  Ha dichiarato Ak n Garzanl.

“L’appuntamento di EuroCucina è anche l’occasione per riflettere su come si affronta la sfida di questo settore nel nostro Paese, sempre partendo dagli aspetti del design e della tecnologia. “Noi – ha aggiunto Francesco Misurelli, Managing Director di Beko Italia – puntiamo ad avere una stretta collaborazione coi nostri clienti, coi nostri cucinieri, basata su prodotti di alto contenuto di design e alto contenuto tecnologico. È questo che farà la differenza nei prossimi anni. Noi crediamo che con i nostri elettrodomestici possiamo fornire agli italiani strumenti per cucinare in modo semplice e sano e con elettrodomestici estremamente affidabili. Crediamo che questi siano veramente i valori che ci portano sul mercato e tramite i nostri cucinieri arriviamo ai nostri consumatori”.  Ha aggiunto Francesco Misurelli.

“Nello spirito del dialogo con il design e la cultura italiana, Beko ha collaborato per la realizzazione dello stand di EuroCucina con lo studio MCA. L’abbiamo immaginato, vista anche la complessità dell’azienda con tanti marchi – ci ha spiegato Cucinella – un po’ come un cielo. Sotto il quale stiamo tutti. Quindi questo stand di fatto è una grande nuvola bianca che tiene insieme questi brand così diversi. È un viaggio dentro il prodotto, ma all’interno di un’esperienza fisica di luce, di materia che dà senso anche a un prodotto industriale.  Beko Europe punta su una strategia fondata su investimenti continui in produzione, ricerca e design. E con un modello industriale integrato e una rinnovata attenzione a un futuro sostenibile, il gruppo vuole competere sul valore e sulla rilevanza, superando la logica del solo prezzo”. Ha spiegato Mario Cucinella.

 

I relatori hanno ,poi,  condiviso le proprie testimonianze sul percorso del Gruppo, a livello nazionale e internazionale, soffermandosi non solo sui risultati raggiunti, ma anche sui progetti in corso e sulle prospettive future. Ampio spazio è stato dedicato ai temi della sostenibilità, di una comunicazione efficace e trasparente, agli investimenti e alla crescita, senza trascurare le difficoltà affrontate. Particolare attenzione è stata rivolta ai cambiamenti generazionali e alla necessità di adottare un approccio flessibile nei confronti del cliente, capace di rispondere alle reali esigenze di chi vive quotidianamente gli elettrodomestici. Un contesto in cui le differenze tra le generazioni giocano un ruolo centrale, richiedendo risposte sempre più mirate e consapevoli.

Protagonista naturale, è stato il progetto del padiglione per EuroCucina 2026, dal quale emerge una sfida progettuale inedita: integrare quattro brand distinti, Whirlpool, Hotpoint, Beko e Bauknecht, all’interno di un’unica identità spaziale, senza rinunciare alle specificità di ciascuno. Il risultato è un sistema fluido basato sul concetto di “flusso continuo”, dove gli spazi non separano ma connettono. Il cuore del padiglione è una piazza centrale, punto di incontro e relazione, da cui si sviluppano le quattro aree espositive come satelliti.

 

Ogni brand mantiene la propria identità, con atmosfere materiche e cromatiche specifiche, ma tutte le aree condividono un linguaggio architettonico comune. L’ispirazione progettuale nasce dalla visione della casa come luogo di emozioni, relazioni e ritmi quotidiani. Questo approccio si traduce in spazi caratterizzati da luce e materiali selezionati secondo logiche di riuso e riciclo, restituendo una dimensione sensoriale e umana.

Elemento distintivo del progetto è il velario tessile: una superficie sospesa e ondulata che attraversa l’intero padiglione diffondendo una luce morbida e creando un continuum percettivo. Nelle aree espositive diventa copertura leggera, mentre nella piazza centrale si trasforma in installazione immersiva. In contrasto con questa leggerezza, i monoliti materici accolgono i prodotti, invitando a una scoperta lenta e sensoriale.

“Lo spazio Beko è il risultato di un dialogo tra l’aspetto tecnologico del prodotto e dei suoi marchi e una dimensione più leggera e poetica, espressa da una impalpabile nuvola che avvolge lo spazio. Un gioco di contrasti dove l’alto contenuto di design e innovazione interagisce con un contesto etereo, che esprime leggerezza. Una dimensione di racconto, in cui l’espediente narrativo del velario irrompe sulla scena e allo stesso tempo unifica metaforicamente tutto il processo creativo” – Ha concluso  Mario Cucinella.

a cura della redazione

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Written by giovanni47

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