La Fondazione RETURN, partenariato esteso per la resilienza ai cambiamenti climatici guidato dall’Università Federico II, lancia due nuovi programmi strategici, TOWARD e RISING, per un investimento complessivo superiore ai 30 milioni di euro. L’iniziativa, finanziata per 22,36 milioni di euro dal Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) nell’ambito del Programma Nazionale Ricerca, Innovazione e Competitività 2021–2027, punta a trasformare la ricerca scientifica sui rischi ambientali in soluzioni concrete per il mercato e le amministrazioni pubbliche.

Il progetto risponde all’urgenza dettata dall’intensificarsi degli eventi climatici estremi, che impongono un cambio di passo nella gestione dei territori. L’obiettivo centrale è il superamento della distanza tra la fase di studio e l’applicazione pratica, accompagnando le tecnologie lungo un percorso di maturazione che le renda adottabili da imprese e territori.

I due programmi, supportati dalla società di consulenza Iniziativa come advisor strategico, hanno conseguito il miglior risultato combinato a livello nazionale tra i progetti presentati al MUR.
TOWARD e RISING: le direttrici dell’innovazione. Il programma TOWARD si concentra su multi-rischio, adattamento climatico e transizione energetica. Coinvolge 15 partner, tra cui le principali università del Mezzogiorno, l’ENEA e imprese come Almaviva, con lo scopo di elevare la maturità tecnologica (TRL) dei risultati della ricerca dai livelli iniziali (3-4) a quelli pronti per l’impiego operativo (7-8).

RISING nasce invece dalla collaborazione tra i partenariati estesi RETURN e GRINS (guidato dell’Università di Bologna). Il programma mette a sistema le competenze sulla modellazione territoriale con gli strumenti di analisi socio-economica, creando una nuova infrastruttura digitale per la resilienza sociale e territoriale. Il partenariato comprende 21 soggetti, inclusi il CNR, l’Istituto Nazionale di Oceanografia e grandi player industriali come Eni Rewind ed Exprivia.

“Con TOWARD e RISING- spiega il Professor Andrea Prota, Presidente della Fondazione RETURN e Direttore della Scuola Politecnica delle Scienze di Base della Federico II  sottolineando la valenza strategica dell’operazione-  costruiamo le basi per una nuova generazione di strumenti a supporto della resilienza territoriale, mettendo al centro l’utilizzo avanzato dei dati. Il primato nazionale ottenuto guardando al posizionamento combinato in fase di valutazione dei 27 progetti finanziati è un riconoscimento della bontà della nostra visione e della strategia delineata. I due programmi nascono infatti con l’obiettivo esplicito di portare sul mercato soluzioni sviluppate all’interno dei partenariati estesi del PNRR, accompagnandole lungo un percorso di maturazione tecnologica che le rende concretamente adottabili da imprese, pubbliche amministrazioni e territori.  Come emerge chiaramente dall’impostazione dei programmi, ricerca industriale, trasferimento tecnologico sistematico, attraverso la creazione di una rete di servizi e la generazione di Poli di innovazione, in uno con lo sviluppo delle competenze specialistiche non sono più ambiti separati, ma parti di un’unica filiera integrata. Proprio questa integrazione rappresenta il tratto distintivo dell’iniziativa, che punta a generare impatti reali e misurabili nel breve termine ma anche nel medio e lungo periodo”.

“Questi progetti- dichiara il ceo di Iniziativa Ivo Allegro-  rappresentano un passaggio fondamentale per il Sistema Paese. L’innovazione non resta confinata alla ricerca, ma diventa uno strumento operativo per affrontare sfide reali come la gestione dei rischi complessi”. La società Iniziativa conferma così il proprio ruolo di connettore tra il mondo scientifico, il sistema produttivo e le politiche pubbliche.

Aliona Lupu, Partner di Iniziativa e responsabile dell’area R&D, evidenzia l’impatto sulle imprese: “La forza di questi programmi risiede nella capacità di creare un ecosistema integrato che accelera l’adozione di tecnologie avanzate, specialmente da parte delle PMI. L’approccio adottato è rigorosamente data-driven: i programmi utilizzano grandi volumi di dati ambientali ed economici per sviluppare modelli predittivi in grado di supportare decisioni pubbliche e private più efficaci, trasformando la resilienza da concetto astratto a funzione operativa concreta.
In un contesto in cui il cambiamento climatico impone risposte sempre più rapide e coordinate, TOWARD e RISING rappresentano un passaggio cruciale. Non solo per la capacità di generare innovazione, ma per l’ambizione di renderla accessibile, applicabile e utile per territori, imprese e comunità.

La sfida, oggi, non è più soltanto comprendere i rischi, ma saperli gestire e, soprattutto, farlo insieme ed in modo integrato e sostenibile nel tempo”.

La Fondazione RETURN (Multi-Risk Science for Resilient Communities under a Changing Climate) è un partenariato esteso nato nell’ambito del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) per aggregare le eccellenze della ricerca italiana sui rischi ambientali guidato dall’Università Federico II di Napoli. Il sistema di valutazione TRL (Technology Readiness Level), citato nel progetto, è una scala utilizzata a livello internazionale per misurare il grado di maturità di una tecnologia: il passaggio dal livello 3 (prova di concetto) al livello 8 (sistema completato e qualificato) indica il transito definitivo dal laboratorio al mercato reale. Il bando del MUR (Decreto Direttoriale n. 307 del 18 marzo 2025) si inserisce nelle politiche europee del Green Deal e nella volontà del MUR di dare continuità a quanto dispiegato dal PNRR. I due programmi, TOWARDS e RISING,  promuovono l’uso strategico dei dati per la sostenibilità e la digitalizzazione. In questo contesto, l’advisor Iniziativa opera come facilitatore tecnico-strategico per garantire che i progetti complessi siano sostenibili finanziariamente e operativamente, rispettino i requisiti normativi e abbiano una strategia di sviluppo che integrata con le filiere industriali consenta di fare in modo che la ricerca abbia impatto sull’economia reale.
Il Programma di TOWARD si sviluppa in diretta continuità con l’azione che la Fondazione RETURN ha posto in essere con l’omonimo progetto finanziato dal PNRR e ne valorizza conoscenze, strumenti e risultati, accompagnandoli da un livello di maturità tecnologica TRL 3 – 4 fino a TRL 7 – 8. Il progetto si concentra sui temi del multi-rischio, dell’adattamento e della mitigazione climatica, della transizione energetica e della mobilità sostenibile.

Il programma TOWARD è promosso da un partenariato di 15 partner coordinato dalla Fondazione RETURN rappresentato dalle principali università del Mezzogiorno e enti di ricerca (Università degli Studi di Napoli Federico II, Università degli Studi di Palermo, Università degli Studi di Cagliari, Università degli Studi di Bari, Università della Calabria, UKE – Libera Università degli Studi di Enna “Kore”, ENEA), da grandi imprese (Almaviva) e diverse PMI (Teamdev, Innovina, Istemi, Enco, Tecno-Bios, Where tech).

RISING nasce invece dalla collaborazione strutturata tra i due Partenariati Estesi RETURN e GRINS – Growing Resilient, Inclusive and Sustainable – che fa capo all’omonima Fondazione con sede a Bologna, e mette a sistema le competenze sviluppate nei due ecosistemi. Si integra, così, l’esperienza di RETURN sul multi-rischio, sulla modellazione territoriale e sui Virtual Test Beds con gli strumenti di analisi socio-economica e le piattaforme sviluppate da GRINS con l’obiettivo è dare forma a una nuova infrastruttura digitale per la resilienza territoriale e sociale, capace di rafforzare la prevenzione, il monitoraggio e la gestione dei rischi complessi in una prospettiva sempre più interoperabile, predittiva e partecipata.

Il programma RISING è promosso da un partenariato di 21 partner coordinato dalla Fondazione RETURN rappresentato dalle principali università del Mezzogiorno (Università degli Studi di Napoli Federico II, Università degli Studi di Palermo, Università degli Studi di Catania, Università degli Studi di Cagliari, Università degli Studi di Bari, Università degli Studi della Basilicata, Università degli Studi del Molise, Università Degli Studi “Mediterranea” di Reggio Calabria), dai principali centri di ricerca e fondazioni (Consiglio Nazionale delle Ricerche, Ogs – Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale, Fondazione Centro Euro – Mediterraneo Sui Cambiamenti Climatici, Fondazione Grins), da grandi imprese (Almaviva, Eni Rewind, Exprivia) e diverse PMI (Idran Ingegneria e Tecnologia, Longwave Studio, Tab Consulting, Teamdev, Where Tech).

Nel panorama nazionale, iniziative con un livello di integrazione così elevato risultano ancora limitate. TOWARD e RISING si collocano infatti tra i primi programmi in Italia a mettere a sistema, in modo strutturato, la gestione del multi-rischio, le infrastrutture digitali avanzate e lo sviluppo delle competenze, allineandosi alle traiettorie più avanzate a livello europeo.

L’elemento distintivo è rappresentato dall’approccio data-driven: i programmi fanno leva su grandi quantità di dati ambientali, territoriali ed economici per sviluppare modelli predittivi e strumenti operativi in grado di supportare decisioni più efficaci. In questo senso, la resilienza non viene più trattata come un concetto astratto, ma come una funzione concreta, supportata da tecnologie e piattaforme digitali interoperabili.

Il progetto risponde a un’esigenza sempre più evidente. Da un lato, i territori sono esposti a rischi crescenti e interconnessi, che richiedono strumenti avanzati di analisi e previsione. Dall’altro, le imprese, in particolare le PMI, faticano ad accedere a soluzioni tecnologiche adeguate e a sviluppare le competenze necessarie per utilizzarle.

TOWARD e RISING intervengono proprio su questo snodo, creando un ponte tra conoscenza scientifica e applicazione pratica. L’obiettivo è duplice: da un lato rafforzare la capacità dei territori di prevenire e gestire i rischi, dall’altro sostenere il sistema produttivo nell’adozione di tecnologie innovative. In questo quadro, assume un ruolo centrale il tema dello skilling e dell’upskilling, considerato una leva imprescindibile per rendere l’innovazione realmente diffusa e best in class sul piano internazionale.

A livello internazionale, difatti, numerosi attori stanno investendo nello sviluppo di piattaforme per il monitoraggio ambientale e sistemi di early warning. Tuttavia, queste iniziative risultano spesso frammentate e focalizzate su singoli ambiti applicativi.

Ciò che distingue TOWARD e RISING è la capacità di integrare diversi livelli di intervento, dalla ricerca alla formazione, passando per il trasferimento tecnologico. Non si tratta quindi di singole soluzioni, ma di un modello complessivo che punta a rafforzare l’intero ecosistema dell’innovazione, creando connessioni tra soggetti pubblici e privati e favorendo la diffusione delle tecnologie nei territori.

Il lancio dei due programmi si inserisce in un contesto internazionale caratterizzato da una forte crescita della domanda di soluzioni per la resilienza climatica e la gestione dei rischi. Le politiche europee, a partire dal Green Deal, stanno spingendo verso modelli di sviluppo sempre più basati su sostenibilità, digitalizzazione e utilizzo strategico dei dati.

Allo stesso tempo, si sta affermando un nuovo paradigma in cui la capacità di integrare informazioni provenienti da fonti diverse – ambientali, economiche e sociali – diventa un elemento chiave per la competitività. In questo scenario, progetti come TOWARD e RISING si candidano a svolgere un ruolo di primo piano.

a cura della redazione

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Written by giovanni47

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