Tra le colline soleggiate di Nanto, nel cuore dei Colli Berici, nasce la cantina Famiglia Pillan: un progetto che affonda le radici in oltre 80 anni di esperienza nel mondo dell’enologia, e che oggi prende forma in un vino autentico, sincero, fatto “come si deve”.

Ogni bottiglia è il frutto di un lavoro artigianale, fatto di vendemmia a mano, rispetto delle tradizioni e attenzione al dettaglio.

C’è un filo che lega ogni bottiglia di Famiglia Pillan al passato: si chiama passione.

Una passione che nasce oltre 80 anni fa, quando la nostra famiglia ha iniziato a costruire macchinari per l’enologia, sporcandosi le mani di metallo e di mosto. Con i marchi Enotecnica Pillan, Zambelli Enotech e Vimeg Technologies, abbiamo contribuito alla crescita di centinaia di cantine in tutto il mondo, offrendo soluzioni per la lavorazione dell’uva e l’imbottigliamento.

Ma se per anni abbiamo aiutato gli altri a fare vino, oggi abbiamo scelto di farlo anche noi.

Il progetto Famiglia Pillan nasce dal desiderio di tornare alla terra, di riscoprire le radici e mettere in pratica – in prima persona – l’arte di produrre un vino genuino, sincero, che sappia raccontare il territorio dei Colli Berici.

Sul versante sud-est delle colline di Nanto abbiamo ridato vita a un vigneto, curandolo con dedizione e rispetto per i ritmi della natura. Vendemmiamo a mano, come si faceva una volta, e lavoriamo l’uva con attenzione, senza forzature, per preservare i profumi, la freschezza e la personalità delle nostre varietà: Tai Rosso, Syrah e Cabernet Franc.

Caratteri diversi, radici comuni.

Ogni bottiglia è un frammento del nostro territorio, un racconto in cui si intrecciano tradizione, artigianalità e rispetto per la natura. Dalle colline di Nanto prendono vita vini che parlano con sincerità: espressioni autentiche dei vitigni che coltiviamo con cura e passione.

Li abbiamo visitati all’evento  di Best Wine Stars tenutosi   dal 16 al 18 di maggio al Palazzo del Ghiaccio di  Milano abbiamo assaggiato un ottimo rosso 2 Morari Cabernet Franc veneto  e un Ca Rossa Barrique Chiraz ma non era male neanche il Velia Tai Rose che si abbina bene al Couscous,  il nome le viene dato in onore della nonna di Giorgia Pillan che si chiamava appunto Velio anche se il titolare ci ha confessato che non riusciva tanto a farlo  partire.

A guidarci sono ancora oggi gli insegnamenti di Alberto e Velia, cuore pulsante della nostra famiglia, che ci hanno trasmesso il valore delle cose fatte bene e con amore,  ci spiega uno dei nipoti quando siamo andati a trovarli all’evento di Best Wine Stars tenutosi presso il Palazzo del Ghiaccio a Milano lo scorso 16 maggio.

In cantina ci siamo tutti : fratelli, figli, nipoti. Ognuno con il proprio ruolo, ognuno con lo stesso obiettivo. Perché questo non è solo un progetto. È casa nostra.

Caratteri diversi, radici comuni.

Ogni bottiglia è un frammento del nostro territorio, un racconto in cui si intrecciano tradizione, artigianalità e rispetto per la natura. Dalle colline di Nanto prendono vita vini che parlano con sincerità: espressioni autentiche dei vitigni che coltiviamo con cura e passione.

Dopo due rossi: un Morari 2  Intenso, intrigante con note di erbe e spezie sottili ed eleganti che si  accompagna con carni rosse, formaggi, funghi e verdure grigliate e un Ca Rossa Barrique Syrah Equilibrato, avvolgente e persistente.che si i accompagna pure con  carni rosse, piatti speziati e formaggi stagionati il titolare ci ha fatto assaggiare prima di andar via il Velia Tai Rose che si abbina bene al Couscous,  il nome le venne dato in onore della nonna di Giorgia Pillan che si chiamava appunto Velia  anche se il titolare ci ha confessato che non riuscire  tanto a farlo decollare.

 

a cura della redazione

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Written by giovanni47