Attrarre, formare, valorizzare e trattenere i giovani talenti è una delle sfide più urgenti per il futuro dell’Italia.

Da questa consapevolezza nasce il tema della Giornata Altagamma 2026, ultimo appuntamento della Fondazione sotto la Presidenza di Matteo Lunelli, dedicata al rapporto tra giovani e lavoro e al ruolo che le imprese dell’eccellenza possono svolgere per rafforzare la competitività del Paese.

Le aziende dell’alto di gamma rappresentano uno dei principali motori del Made in Italy nel mondo.
La loro crescita dipende dalla capacità di attrarre competenze, creatività, cultura manageriale e
spirito imprenditoriale. Per questo Altagamma ha scelto di promuovere una riflessione sul talento
come risorsa strategica per il sistema Paese.

“Si conclude oggi il mio secondo mandato come Presidente di Altagamma. Sei anni e mezzo in cui ho avuto il privilegio di servire un gruppo di imprese che rappresentano il meglio dell’Italia nel mondo. Grazie al contributo del Consiglio di Amministrazione e del team Altagamma sono orgoglioso di consegnare al nuovo Presidente Giovanna Vitelli e al nuovo Consiglio una Fondazione che ha ampliato il numero dei Membri e incrementato i Partners, più autorevole nei confronti delle istituzioni e più presente a livello internazionale. Lascio una comunità coesa intorno a valori condivisi e sempre più capace di “collaborare per meglio competere”, che è e sarà il nostro motto”. Ha dichiarato Matteo Lunelli, Presidente di Altagamma. “Sono lieto che questo percorso si chiuda con un’Assemblea dedicata ai giovani che sono il futuro stesso della competitività del nostro Paese e del Made in Italy. Abbiamo pochi giovani e solo il 30% di laureati. Tanti di questi, anche per mancanza di fiducia, lasciano un Paese dove è bello vivere ma talvolta difficile lavorare. Le nostre imprese vivono di innovazione, competenze manageriali, creatività e manifattura d’eccellenza e abbiamo quindi il dovere di trasmettere saperi e costruire contesti di lavoro capaci di coinvolgere i giovani talenti. Oggi Altagamma avvia un progetto di analisi e mappatura delle best practice aziendali sul tema dei giovani in azienda al fine di valorizzare i talenti manageriali e proporre nuove modalità per attrarli e farli crescere”.

LO SCENARIO: MENO GIOVANI, PIÙ COMPETIZIONE PER IL FUTURO

Giovani e lavoro: una priorità strategica per il Paese

L’Italia si trova di fronte a una sfida strutturale che riguarda insieme demografia, lavoro, competitività e crescita.

Il declino demografico riduce progressivamente la presenza delle nuove generazioni nella società e nel mercato del lavoro: le nascite sono circa 355.000, circa un terzo rispetto al picco del baby boom nel 1964 mentre gli under 14 rappresentano oggi solo l’11,9% della popolazione (media UE 14,4%). Parallelamente, l’Italia registra la più alta incidenza di over 65 e un’età media pari a 49,1 anni (media UE 45 anni) 1 .
NEET e transizione scuola-lavoro

A questo quadro si aggiunge il ritardo italiano nell’inclusione dei giovani nei percorsi formativi e
professionali. Il 14,5% dei giovani tra i 15 e i 34 anni non studia né lavora, per un totale di oltre 1,8
1 Fonte: Rapporto annuale ISTAT 2026 milioni di ragazzi e ragazze esclusi dal sistema educativo e occupazionale 2 .

Il fenomeno è particolarmente marcato nel Mezzogiorno, dove raggiunge il 20,2% 3 , ed è alimentato da criticità note: debole orientamento, difficoltà nella transizione scuola-impresa, mismatch di competenze e
divari territoriali.

Occupazione giovanile, salari e precarietà

Nonostante il mercato del lavoro italiano abbia raggiunto livelli record di occupazione, la crescita
ha riguardato soprattutto le fasce più adulte.

Il tasso di disoccupazione giovanile resta al 20% 4 , mentre il tasso di occupazione dei 15-34enni si ferma al 43%, contro il 58% della media UE 5 .

Anche tra i laureati emergono segnali di fragilità: l’occupazione dei 25-34enni con titolo universitario è pari al 68%, rispetto all’83% europeo 6 , e quasi un laureato under 34 su quattro svolge professioni a media o bassa qualifica 7 .

A pesare sono anche salari bassi e precarietà.

Ricambio generazionale e ruoli decisionali

La difficoltà di accesso dei giovani riguarda anche le posizioni manageriali e decisionali. In Italia
solo il 14% dei dirigenti ha meno di 40 anni 8 .

L’età media dei manager italiani è pari a 50,2 anni, superiore alla media europea di 45,2 9 , mentre quella dei CEO delle società quotate si colloca intorno ai 60 anni 10 . Per questo, il tema non è solo occupazionale ma strategico: valorizzare il talento giovane, favorire percorsi di crescita e rendere il lavoro più attrattivo, qualificato e sostenibile è una condizione essenziale per rafforzare la competitività del Paese e delle imprese.

ALTAGAMMA, I GIOVANI E IL LAVORO

Da oltre dieci anni Altagamma è impegnata nella valorizzazione dei mestieri e delle competenze
manifatturiere, elementi distintivi dell’eccellenza italiana.

Attraverso il progetto “Adotta una Scuola”, nato nel 2022 e con il coinvolgimento attivo di oltre 60 brand
Altagamma, e le ricerche realizzate con Unioncamere, la Fondazione ha contribuito a portare all’attenzione delle istituzioni e dell’opinione pubblica il tema del fabbisogno di competenze manifatturiere delle imprese italiane di alta gamma.

Le analisi più recenti indicano il fabbisogno al 2029 in 276.000 profili specializzati, di cui circa la metà rischia di restare insoddisfatta, anche a causa del calo demografico.

Oggi questa riflessione si amplia ai talenti manageriali e professionali che guideranno la crescita delle
imprese nel prossimo futuro. Con uno dei più bassi tassi di laureati in Europa e una significativa mobilità
internazionale dei giovani più qualificati, l’Italia è chiamata a interrogarsi su come diventare un Paese più
attrattivo, meritocratico e capace di valorizzare il talento.

Partendo dall’esperienza delle proprie aziende associate, Altagamma intende sviluppare un percorso di
analisi delle migliori pratiche per individuare modelli e strumenti capaci di favorire la crescita professionale delle nuove generazioni e rafforzare il legame tra talento, impresa e Paese.

Il sistema Altagamma rappresenta oggi un laboratorio avanzato di pratiche capaci di rendere il lavoro più attrattivo, qualificato e sostenibile per le nuove generazioni.

Il tema è stato trattato nel panel “Giovani e Lavoro. Priorità per il futuro del Paese”, grazie agli interventi di Paolo Boccardelli, Rettore della LUISS, Maria Latella, giornalista e scrittrice, Gianni Riotta, Visiting

2 Eurostat 2025
3 ISTAT Livelli di istruzione e ritorni occupazionali 2024
4 Rapporto annuale ISTAT 2026
5 ISTAT 2026
6 Rapporto Eurostat 2024
7 Rapporto annuale ISTAT 2026
8 Dati Eurostat rielaborati da Il Sole 24 Ore 2020
9 Dati Manageritalia
10 Ricerca «Next Generation Leadership 2024» Bain & Company e, Key2People

Professor Princeton, e Francesco Tamagni, Partner di Key2People, moderati da Stefania Lazzaroni,
Direttrice Generale di Altagamma.

I NUOVI HONORARY MEMBERS ALTAGAMMA INSIGNITI A PALAZZO COLONNA

La cena di gala a Palazzo Colonna ha aperto la Giornata Altagamma e Matteo Lunelli è stato contestualmente salutato dalla comunità di Altagamma per la chiusura del doppio mandato di
Presidenza.

Nella stessa occasione sono stati insigniti del Honorary Membership Altagamma cinque nuovi Ambasciatori dell’Eccellenza Italiana:

VALERIA GOLINO. Da oltre 40 anni ha lavorato con le registe e i registi più autorevoli come Lina
Wertmuller, Gabriele Salvatores, Paolo Virzì, Francesca Archibugi, Mario Martone. Nel 2013
debutta alla regia al Festival di Cannes con Miele. Il suo ultimo lavoro da regista, L’arte della gioia,
liberamente ispirato al romanzo postumo di Goliarda Sapienza, ha ottenuto numerosi
riconoscimenti, tra cui tre David di Donatello e quattro Nastri d’Argento.

NICOLETTA MANNI. Étoile del Teatro alla Scala, il suo percorso, iniziato da giovanissima e partito
dalla Puglia, si è sviluppato attraverso la formazione all’Accademia del Teatro alla Scala,
proseguendo con l’esperienza internazionale allo Staatsballett di Berlino e il ritorno a Milano fino ai
massimi vertici della danza mondiale.

TIMOFEJ ANDRIJASHENKO. Primo ballerino del Teatro alla Scala, è un esempio di come il
talento, la disciplina e la formazione italiana possano trasformarsi in eccellenza riconosciuta a
livello mondiale. Nato a Riga e formatosi in Italia presso il Russian Ballet College di Genova, ha
costruito nel nostro Paese il proprio percorso artistico fino a diventare uno dei protagonisti più
eleganti della danza e uno degli interpreti più apprezzati del balletto contemporaneo.

MIMMO PALADINO. Protagonista della Transavanguardia Italiana, ha sviluppato un linguaggio
originale e riconoscibile che intreccia memoria, mito, tradizione e contemporaneità. La sua ricerca
spazia dalla pittura alla scultura, dalle installazioni pubbliche al cinema e testimonia una
straordinaria capacità di dialogare con discipline diverse e con alcuni dei più importanti protagonisti
della cultura contemporanea.

GIOVANNI MALAGÒ. Imprenditore, dirigente sportivo e protagonista della vita istituzionale
italiana, ha dedicato la propria carriera alla promozione dell’eccellenza italiana nei settori
dell’impresa, dello sport e dei grandi eventi internazionali.

Alla guida del CONI dal 2013 al 2025 e membro del Comitato Olimpico Internazionale, ha contribuito in modo determinante a rafforzare il prestigio e la reputazione dell’Italia nel mondo, fino ai Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano Cortina 2026. Parallelamente, attraverso la sua attività imprenditoriale e il suo impegno in ambito culturale, accademico e sociale, ha contribuito a promuovere nel mondo i valori del Made in Italy, dell’innovazione e dell’eccellenza.

Con il loro ingresso, il network Altagamma continua ad arricchirsi di personalità che, nei rispettivi ambiti, contribuiscono a rafforzare l’immagine dell’Italia nel mondo attraverso il talento, la creatività e la capacità di innovare nel rispetto della tradizione.

Anche grazie al lavoro di costruzione di un network sempre più articolato, la Fondazione con Matteo Lunelli ha accresciuto la sua rilevanza all’interno della business community, dei mercati internazionali e a livello istituzionale. Fra le iniziative più rilevanti: la mappatura delle best practice ESG delle aziende associate, la prima Carta dei Valori Altagamma consegnata al Presidente della Repubblica Mattarella e Papa Francesco, la proposta della Giornata Nazionale del Made in Italy, la partecipazione a Expo Osaka e il progetto ICONS of ITALY a New York.

Dal 2020 a oggi, sotto la Presidenza Lunelli, la Fondazione ha accolto 30 nuove imprese tra soci e partner
con una crescita del 24%, 20 Ambasciatori dell’Eccellenza Italiana, 15 Soci Onorari internazionali e 31
Giovani Imprese.

La scelta di dedicare la Giornata Altagamma 2026 ai giovani e al lavoro rappresenta idealmente un
passaggio verso il futuro: la convinzione che investire nelle nuove generazioni sia oggi una delle condizioni essenziali per rafforzare la competitività dell’Italia e continuare a far crescere nel mondo il valore dell’eccellenza italiana.

SOCI ALTAGAMMA

MODA: Alberta Ferretti, Bottega Veneta, Brioni, Brunello Cucinelli, Canali, Corneliani, Dolce&Gabbana, Etro, Fedeli, Fendi, Ferragamo, Gucci, Herno, Isaia, Jil Sander, Kiton, Loro Piana, Marni, Max Mara, Missoni, Moncler, Piacenza 1733, Prada, René Caovilla, Santoni, Stone Island, Tod’s, Valentino, Versace, Zegna. DESIGN: Alessi, Alias, Artemide, B&B Italia, Bisazza, Boffi, Davide Groppi, Dedar, DePadova, Driade, Fantini, Florim, FontanaArte, Frette, Gessi, Ginori 1735, Giorgetti, Kartell, Living Divani, Molteni, Moroso, Mutina, Poltrona Frau, Porro, Sambonet, Sonus faber Valcucine, Zanotta. OSPITALITÀ: L’Albereta, L’Andana, Aman Rosa Alpina, Auberge de La Maison, Bellevue Syrene, Helvetia & Bristol Firenze – Starhotels Collezione, Hotel de Russie – A Rocco Forte Hotel, Hotel Eden – Dorchester Collection, Hotel La Perla, Hotel Il Pellicano, Hotel Principe di Savoia – Dorchester
Collection, Jumeirah Capri Palace, Langosteria, Lefay Resort & SPA Lago di Garda, Lungarno Collection, Masseria San Domenico, San Maurizio 1619, Splendido – A Belmond Hotel Portofino, The Gritti Palace – A Luxury Collection Hotel Venice, Verdura Resort, Villa d’Este, Villa Feltrinelli. ALIMENTARE: Acquerello, Allegrini, Baratti&Milano, Bellavista, Bertani, Biondi Santi, Ca’ del Bosco, Calvisius Caviar, Campari, Ferrari Trento, Feudi di San Gregorio, Frescobaldi, illycaffè, Livio Felluga, Masciarelli, Masi, Nonino, Ornellaia, Pio Cesare, S.Pellegrino, Segnana, Tenuta Luce. MOTORI: Alfa Romeo, Dainese, Ducati, Ferrari, Lamborghini, Maserati, Pagani. NAUTICA: Benetti, Cantieri Navali del Mediterraneo, Perini Navi, Riva. GIOIELLERIA: Buccellati, Bvlgari, Chantecler, Pomellato, Vhernier. ALTRI SETTORI: Acqua di Parma, Aurora, Davines, Fazioli, Manifatture Sigaro Toscano, Skira,
Technogym.

a cura della redazione

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Written by giovanni47

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