

Se ne è parlato alla Camera dei deputati in occasione della presentazione del progetto Menopausa, riscriviamo le regole
MENOPAUSA: NON UNA BREVE FASE, MA UN TERZO DELLA VITA (PIENA E FELICE)
“NECESSARIO COMBATTERE TABÙ E STEREOTIPI PER RESTITUIRE VALORE ALLA FASCIA OVER 50”
Milioni di donne oggi vivono il climaterio, ma le oscillazioni ormonali e le loro conseguenze non causano il declino della figura femminile, che al contrario vive un momento di forte consapevolezza: serve un cambio di narrazione
Menopausa e post-menopausa occupano un terzo della vita della donna: non si tratta quindi di una breve fase né di una condizione patologica che determina la fine della sessualità, della vitalità e della progettualità personale – come ancora troppo spesso viene rappresentata nell’immaginario collettivo. Al contrario, la fascia femminile over 50 è oggi protagonista di una stagione della vita caratterizzata da esperienza, consapevolezza e partecipazione attiva alla società. Per combattere gli stereotipi legati alla menopausa, però, serve partire proprio dalle parole che utilizziamo per raccontarla: da questo bisogno nasce Menopausa, riscriviamo le regole la prima campagna nazionale che coinvolge le diverse figure professionali che gravitano intorno a questa fase della vita. Il progetto – che prevede un convegno nazionale, la nascita di un portale e la pubblicazione di un libro (M come Menopausa, di Annamaria Colao e Raffaella Cesaroni, edito da Cairo Editore, p.384, disponibile in tutte le librerie italiane) – è stato presentato oggi in conferenza stampa alla Camera dei Deputati, alla presenza dei più importanti rappresentanti istituzionali e del mondo medico-scientifico.
“Quando parliamo di menopausa non affrontiamo una questione che riguarda soltanto la salute femminile. Parliamo di salute pubblica, di prevenzione, di longevità, di equità nell’accesso ai servizi e della capacità del nostro Servizio sanitario nazionale di accompagnare ogni donna nelle diverse fasi della vita – sottolinea il Ministro della Salute, Orazio Schillaci –. L’allungamento dell’aspettativa di vita rende questo tema ancora più attuale e rafforza la necessità di promuovere percorsi di prevenzione e di tutela della salute lungo tutto l’arco della vita, favorendo un invecchiamento in buona salute e una migliore qualità della vita.”
“La menopausa non deve essere interpretata come una fine, ma come l’inizio di una nuova fase della vita che può durare oltre trent’anni – spiega Annamaria Colao, Ordinaria di Endocrinologia e Malattie del Metabolismo dell’Università Federico II di Napoli e Vicepresidente del Consiglio Superiore di Sanità –. Parliamo di un periodo che interessa milioni di donne e che richiede attenzione, informazione e percorsi di prevenzione adeguati. Le modificazioni ormonali che caratterizzano questa fase, come il calo degli estrogeni e del progesterone, possono aumentare il rischio di sviluppare diverse condizioni croniche, come osteoporosi e malattie metaboliche, disturbi dell’umore e depressione, ma oggi disponiamo di strumenti efficaci per prevenirle, diagnosticarle precocemente e gestirle. È fondamentale superare un cliché che associa questa epoca alla perdita di valore sociale e personale: le donne over 50 rappresentano una risorsa straordinaria per il Paese e vivono una stagione della vita caratterizzata da maggiore autonomia, consapevolezza e capacità decisionale. La campagna M come Menopausa, con la quale desideriamo sensibilizzare anche i professionisti che seguono le donne in prima linea, come i ginecologi e i medici di medicina generale, mira a sostenere proprio questa prospettiva.”
Tra i temi affrontati durante la conferenza anche la salute cardiovascolare, oggi ancora troppo poco associata all’universo femminile, e il rischio oncologico, che assume particolare importanza anche dopo la menopausa.
Nella cornice della campagna, un importante ruolo divulgativo è rappresentato dall’omonimo libro M come Menopausa, edito da Cairo Editore: un vocabolario che raccoglie tutti i termini – dalla A alla Z – che gravitano intorno a questa epoca della vita femminile, per offrire i migliori termini per descriverla e favorire il necessario cambio di narrazione.
“La campagna nasce con l’obiettivo di incoraggiare una nuova consapevolezza culturale e sanitaria attorno a una fase dell’esistenza che coinvolge milioni di italiane e che, grazie all’allungamento dell’aspettativa di vita, può estendersi dai 50 fino a oltre gli 80 anni – conclude Raffaella Cesaroni, co-autrice del volume M come Menopausa –. Una stagione da vivere pienamente, libera da pregiudizi e stereotipi, con il supporto dell’informazione scientifica e della prevenzione.”