Obiettivo raccogliere fondi per l’oncologia marchigiana e 50 associazioni di volontariato. La prof.ssa Rossana Berardi: “In Regione ogni anno 11mila nuovi casi di cancro. In un’unica grande manifestazione sosteniamo la prevenzione e i pazienti”. Presentati anche i primi “Ambasciatori della Salute One Health”

È giunta alla sua ottava edizione la Regata per la Vita 2026, un appuntamento che ogni anno nelle Marche unisce sport, solidarietà e salute. L’evento si è svolto ieri e le 35 imbarcazioni in gara sono partite da Senigallia alle ore 12 con arrivo a Marina Dorica di Ancona. Alle 18 si è svolta la cerimonia di premiazione presso il cortile di Marina Dorica alla presenza delle istituzioni, delle associazioni di volontariato, dei pazienti, dei professionisti sanitari. Quest’anno la vincitrice è stata Azzurra III.

La grande novità per l’edizione 2026 è stato il lancio dei primi “Ambasciatori della Salute One Health”. Alcuni studenti del Corso di Laurea in Medicina dell’Università Politecnica delle Marche, in particolare Aurora Gregoretti, Emanuele Naso, Jacopo Manenti, Angela Marga, Sara Severi, Sara Gozzoli, Sara Senni, Silvia Giovanetti, hanno già dato prova, nelle scorse settimane durante il corso di Oncologia, di contribuire alla divulgazione dei temi legati alla prevenzione. Sono stati realizzati dei podcast che sono stati poi mostrati in anteprima durante la premiazione della Regata. Saranno ora divulgati attraverso i social e i media nazionali. L’intera iniziativa è stata promossa dalla Clinica Oncologica dell’Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche – Università Politecnica delle Marche insieme all’armatore e campione di vela Alberto Rossi, a Marina Dorica di Ancona, Club Nautico di Senigallia, Lega Navale di Senigallia, Federazione Italiana di Vela – X Zona e One Health Foundation ETS. L’obiettivo è raccogliere fondi a sostegno a sostegno dell’oncologia marchigiana e in particolare di Marcangola, la rete che unisce quasi 50 associazioni di pazienti e di volontariato che operano sul territorio della Regione. Grazie al prezioso contributo di numerosi volontari sono assisti donne e uomini colpiti da cancro.

“Ringraziamo tutti coloro che hanno reso possibile anche nel 2026 l’iniziativa – sottolinea Rossana Berardi, Professore Ordinario in Oncologia Medica Università Politecnica delle Marche Direttrice SOD Clinica Oncologica AOU delle Marche e Presidente di One Health Foundation -. La Regata per la Vita si conferma come uno degli appuntamenti più significativi nel panorama delle iniziative solidali delle Marche. Riusciamo a coniugare sport, salute, ricerca scientifica e impegno sociale in un’unica grande manifestazione dedicata alla prevenzione e al sostegno dei pazienti oncologici. Nella nostra Regione le nuove diagnosi di cancro sono oltre 11mila ogni anno e quindi i tumori impattano fortemente sulla società oltre che sul nostro servizio sanitario. Anche attraverso la Regata, consolidiamo una rete territoriale sempre più ampia ed efficiente. Alla base vi è il lavoro condiviso tra sanità, volontariato e società civile che insieme possono migliorare la qualità della vita delle persone colpite dal cancro. Inoltre vogliamo incentivare la cultura del mare perché sempre di più ambiente, salute umana e animale sono collegate e interagiscono tra di loro”.

Sul palco della premiazioni è intervenuto anche Mauro Pelaschier, timoniere di Azzurra, che ha dichiarato di aver fatto di tutto per partecipare alla Regata Per la Vita in quanto lui stesso è riuscito a superare due tumori.

L’evento è stata realizzato in partnership con la Marcangola, la Lega Navale di Marzocca e di Falconara Marittima, la Fondazione Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche ETS. La cerimonia di premiazione è stata presentata da Paolo Cori (skipper e yacht designer, commentatore tecnico per Rai della Coppa America e della Barcolana). Numerosi sono stati i partner e i sostenitori della manifestazione tra cui One Health Foundation ETS, promotrice di una visione integrata della salute che mette in relazione professionisti sanitari, associazioni di pazienti, istituzioni, mondo dell’impresa, sport e comunicazione. E proprio in virtù dell’alleanza attiva con l’associazione, per il 2026 è stato allestito un punto di prevenzione con la possibilità di erogare check-up gratuiti dermatologici e nutrizionistici rivolti agli equipaggi partecipanti, grazie al personale sanitario coinvolto, in particolare alla prof.ssa Anna Campanati, Prof. Associato di Dermatologia, UNIVPM, Dirigente Medico SOD Clinica Dermatologica, AOU delle Marche e il dott. Massimiliano Strappato, Dietista SOD Nutrizione Clinica, AOU delle Marche.

“La Regata è anche un’importante occasione di sensibilizzazione sui temi della prevenzione primaria e secondaria del cancro, della corretta informazione sanitaria e della promozione di stili di vita salutari – prosegue la prof.ssa Berardi -. Abbiamo reso disponibile durante l’evento un punto d’informazione per incentivare la cultura della salute e sono state erogate visite mediche gratuite nutrizionistiche e dermatologiche. Non va dimenticato che fino al 40% dei casi di cancro è evitabile adottando comportamenti sani e sottoponendosi periodicamente a controlli medici. Ringraziamo il prezioso aiuto i professionisti afferenti all’Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche-Università Politecnica delle Marche”.

“Purtroppo quest’anno non ho potuto partecipare in quanto sono attualmente all’estero, ma nostra figlia Claudia in rappresentanza della famiglia Rossi, non ha voluto mancare – afferma il Cav. Lav. Dott. Alberto Rossi, armatore e campione mondiale di vela. – So che è stato ancora una volta un bellissimo evento, con numerose barche e sempre arricchito da tanti significati. È oramai un appuntamento fisso come la nave della salute e grazie alla Professoressa Berardi ed al suo team, sta diventando anno dopo anno, un momento di condivisione al quale nessuno vuole mancare”.

“La Regata per la Vita non è solo una bella pagina di sport e solidarietà – sottolinea il Rettore dell’Università Politecnica delle Marche, Prof. Enrico Quagliarini – ma la più viva espressione di come prevenzione e divulgazione siano un tassello fondamentale nel campo della salute. La ricerca condotta oggi nel nostro Ateneo è destinata ad essere la vera prevenzione di domani. Questa dimensione investe di una missione importantissima gli studenti della Politecnica che un giorno saranno in corsia. Essere medici, per loro, significherà prendersi cura di tutte quelle donne e uomini colpiti da patologie tumorali”.

“La Regata per la Vita è sempre un evento speciale. La bellezza, la forza e l’incanto del mare rappresentano la forza e le caratteristiche delle donne – afferma Armando Gozzini, Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche -. L’Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche continuerà sempre a essere al fianco di queste iniziative che sensibilizzano l’opinione pubblica sugli aspetti di prevenzione e cura delle patologie oncologiche in ambito femminile”.

“Siamo all’ottava edizione della Regata per la Vita, un traguardo che testimonia la forza e la continuità di un’iniziativa dal profondo valore sportivo e sociale – dichiara Alessandro Domogrossi, Direttore di Marina Dorica -. Sono molto lieto che Marina Dorica faccia parte del comitato organizzatore di questo evento, che rappresenta un perfetto connubio tra vela e solidarietà. Le imbarcazioni partiranno dalla Rotonda di Senigallia e taglieranno la linea di arrivo davanti a Marinadorica. Dalle ore 18,00 nella splendida cornice del porto turistico anconetano ha avuto luogo la premiazione e il cocktail per gli equipaggi sulla terrazza Leopardi. Un sentito ringraziamento va agli armatori, agli equipaggi e alle istituzioni civili e militari, che con il loro contributo rendono possibile questa iniziativa. Nell’edizione 2026 c’è stato un grande lavoro per coinvolgere le imbarcazioni provenienti da tutta la regione per una regata costiera unica, che attraverso i valori sportivi sostiene le associazioni di volontariato che operano a favore dell’oncologia marchigiana”.

“Siamo estremamente orgogliosi di dare seguito a questa nobile collaborazione – sostiene Francesco Pizzuto, Presidente del Club Nautico di Senigallia – Come Club Nautico continueremo a sostenere progetti che valorizzano il mare come luogo di incontro e di condivisione per finalità solidale”.

“Come Federazione Italiana Vela siamo orgogliosi di essere presenti a questo importantissimo evento – afferma Elisa Del Zozzo, Presidente FIV X Zona – il mare insegna ad affrontare la tempesta con coraggio e a fare squadra per raggiungere il porto sicuro. Con la Regata per la Vita vogliamo che il vento della solidarietà spinga la ricerca oncologica e porti a tutti un Buon Vento”.

Anche quest’anno la Fondazione Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche ETS, la Lega Navale Italiana di Falconara Marittima e la squadra delle Dragonesse “a DRAGON FOR LIFE sono stati presenti, al mattino a Senigallia, per accogliere e salutare la partenza delle barche e nel pomeriggio a Marina Dorica per la premiazione dei migliori equipaggi. “Otto anni di presenza – sottolinea la Presidente della Fondazione Marisa Carnevali – hanno un significato. Abbiamo tutti creduto, fin dall’inizio, alla idea di Rossana Berardi della Clinica Oncologica dell’AOUM, che si è realizzata nel Progetto Regata per la Vita, facendo dialogare i mondi della Imprenditoria, delle Marinerie e del Volontariato con una attenzione unica alla persona e al suo bisogno di salute”. In questa ottava edizione, la Fondazione ha donato la targa “MEDICI IN VELA” alla barca con l’intero equipaggio costituito da Medici, per sottolineare che, oltre la cura, hanno valore l’impegno e la solidarietà, anche in mare, ma guidati dalla stessa passione che unisce la Vita.

“Siamo giunti all’ottava edizione di un appuntamento che, anno dopo anno, continua a coinvolgerci e a rafforzare il senso di comunità. La Regata per la Vita è molto più di un evento sportivo: è un’occasione di condivisione, in cui lo sport e il volontariato si incontrano per trasmettere speranza, vicinanza e solidarietà” – dichiara Renato Bisonni, Direttore UOC Oncologia Medica AST Fermo e Coordinatore, insieme alla professoressa Berardi, della Rete Marcangola – A nome di tutta la Rete desidero rivolgere un sentito ringraziamento agli organizzatori e a tutti i partecipanti: con il vostro entusiasmo e il vostro sostegno continuate a dare forza a un impegno che appartiene a tutta la comunità, nella lotta contro la malattia e nella promozione della vita”.

“La ricorderemo come l’edizione con la vittoria della leggendaria Azzurra III, barca dell’omonima sfida italiana alla Coppa America che negli anni ‘80 ha portato la vela al grande pubblico italiano. Presente parte dell’equipaggio dei tempi tra cui il timoniere Mauro Pelaschier, Alberto Fantini, Enrico Passoni, Mauro Piani e Franco Zamorani – spiega il noto yacht designer Paolo Cori, già commentatore tecnico della Coppa America, -. Bissato il record di partecipazione della scorsa edizione con il livello tecnico sempre più in crescita, una brezza tesa da levante che ha superato anche i 20 nodi d’intensità e ha permesso ad Azzurra di tagliare il traguardi in solo 1 ora e 48, seguita da Chimera di Sandro Menchi, per i colori del Club Vela Portocivitanova, vincitore della classifica a tempo compensato ORC. A completare il podio in reale Interceptor di Luca Mosca del Club Nautico Senigallia”.

Written by giovanni47

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *