Un progetto tra storia, ingegneria e sensibilità urbana.
L’intervento ha interessato l’interno, l’esterno e la copertura della torre, seguendo criteri di massimo rispetto del manufatto storico e risolvendo criticità accumulate nel tempo.All’ingresso è stato creato un nuovo ambiente didattico–espositivo, in origine inesistente: una sala multimediale dove viene proiettata una presentazione sulla storia della torre e da cui, tramite un sistema di telecamere collegate in tempo reale, anche i visitatori con disabilità possono godere della vista panoramica dalla sommità.
Il corpo scala studiato dallo studio Architettura Tommasi costituisce il cuore della trasformazione. La soluzione originaria in legno è stata sostituita da una struttura in ferro in conformità alle prescrizioni antincendio.
L’inserimento della nuova scala ha richiesto un intervento strutturale particolarmente sofisticato che ha previsto consolidamenti interni con catene e tiranti di nuova generazione; cerchiature in acciaio per garantire stabilità alle murature storiche; carotaggi e rinforzi puntuali per integrare la scala nella volta portante; pulitura e levigatura delle superfici interne, mantenendo leggibili le tracce storiche, incluso il consolidamento del 17 gennaio 1940, ancora visibile all’ingresso.
Grande attenzione è stata dedicata anche alla campana storica, che è stata temporaneamente movimentata mediante martinetti per permettere il passaggio della scala sino alla quota massima praticabile.
La rinascita di un simbolo civico
La Torre degli Anziani, alta 47 metri e situata nel punto più antico della città, torna così a essere un riferimento urbano attivo e vitale. La sua riapertura rappresenta un “dono” alla comunità e al patrimonio urbano: un luogo di memoria ritrovata e, al tempo stesso, una piattaforma visiva che connette storia, paesaggio e vita contemporanea. Il progetto dello studio Architettura Tommasi ricostruisce un accesso mai esistito prima per il grande pubblico e restituisce alla città un punto di vista privilegiato, capace di raccontare Padova in tutta la sua ampiezza architettonica, culturale e geografica.
a cura della redazione
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