• Il percorso iniziato nel 2016 dalla Onlus “Il Sorriso di Matilde” trova compimento nell’entrata in vigore dal 1° gennaio 2022 del decreto n° 40/2021 sulle norme di comportamento degli utenti delle aree sciabili
  • La legge definisce finalmente l’identità dei soggetti tenuti al controllo e al rispetto delle regole di sicurezza, stabilendone in modo chiaro responsabilità e relative sanzioni pecuniarie e interdittive in caso di violazioni
  • Tra le novità, l’obbligo di utilizzo del casco, criteri generali di comportamento e sicurezza per la pratica degli sport invernali e il rafforzamento dell’attività di vigilanza e di controllo dei servizi di sicurezza e di ordine pubblico

La stagione sciistica è entrata nel vivo, insieme alle nuove regole per la sicurezza in tutti i comprensori sciistici. Infatti, dal 1° gennaio 2022 è in vigore il decreto n. 40 del 2021 sulle “Norme di comportamento degli utenti delle aree sciabili”, un traguardo raggiunto anche grazie al lavoro dell’Associazione “Il Sorriso di Matilde Onlus” (ISDM) – nata nel 2014 a seguito dell’incidente in cui è rimasta vittima la piccola Matilde De Laurentiis.

“L’emanazione di questo decreto è il primo e più grande obiettivo raggiunto dalla nostra Associazione.

Abbiamo combattuto per colmare un vuoto normativo e legale e diffondere una nuova cultura in termini di sicurezza sulle piste da sci, al fine di ridurre le possibilità che una simile tragedia potesse colpire altre famiglie. – spiega Elisabetta De Biaggio, Presidente dell’Associazione Il Sorriso di Matilde Onlus e mamma di Matilde De Laurentiis – Per questo abbiamo costituito la Onlus e lottato con fiducia e tenacia in questi anni.

Abbiamo lavorato per la sicurezza dei nostri figli e delle generazioni future, trasformando il nostro dolore in ricchezza feconda per gli altri.”

 

“Da gennaio 2022 sono in vigore misure più rigorose per esercitare in sicurezza gli sport invernali, innanzitutto lo sci. Finalmente è possibile divertirsi in montagna, avendo nuovi strumenti di tutela per gli sportivi, e soprattutto per i più piccoli” – dichiara Maria Stella Gelmini, Ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie.

“Il via libera al decreto 40/2021, arrivato la scorsa primavera, ha concluso un percorso legislativo avviato anni fa, e sostenuto da diverse forze politiche.

Un ruolo fondamentale è stato svolto dell’associazione ‘Il sorriso di Matilde’, nata per volere della famiglia De Laurentiis in onore della piccola Matilde, vittima di un incidente sulle piste da sci.

Il governo e il Parlamento hanno dato una risposta concreta alle esigenze di tanti, per evitare che si possano ripetere tragedie e per salvaguardare tanto i lavoratori degli impianti sciistici quanto chi li frequenta abitualmente”.

Le stime raccolte nel periodo pre-pandemico hanno registrato in media ogni anno circa 30.000 incidenti[1] causati dalla pratica di sport invernali e, di questi, 1.500 con ricovero in ospedale. Gli incidenti sulla neve riguardano nel 55,4% gli uomini e nel 44,5% le donne e interessano soprattutto i più giovani: il 50% degli incidenti accade entro i 30 anni di età, mentre i 2/3 degli infortuni avviene entro i 40 anni.

 

L’applicazione del decreto è il risultato di un lavoro durato oltre 5 anni che ha visto l’impegno non solo dell’Associazione e del suo team legale, gli avvocati Gaetana Morgante e Katia Zulberti, ma anche di alcuni rappresentanti istituzionali – come i senatori Pietro Ichino e Linda Lanzillotta che si sono fatti portatori delle richieste de il Sorriso di Matilde e lo hanno promosso in Parlamento – e della collaborazione istituzionale con le federazioni e associazioni di categoria, che ha portato alla formulazione di proposte di legge e all’organizzazione di iniziative di formazione e divulgazione dei temi legati alla sicurezza degli sport invernali.

“La definitiva emanazione del decreto legge 40/2021 costituisce l’approdo di un difficile e doloroso percorso compiuto da Il Sorriso di Matilde, per modificare la legge 363/2003 nel senso dell’obbligatorietà dell’uso di dispositivi di sicurezza, della copertura assicurativa e della posizione di garanzia dei gestori, dei direttori delle piste e di tutti coloro che vi operano professionalmente e non” – spiega Gaetana Morgante, Professoressa della Scuola Superiore Sant’Anna e consulente legale de Il Sorriso di Matilde.

“La legge, che ha preso le mosse dal disegno di legge S_1367 presentato dalla senatrice Linda Lanzillotta l’11 marzo 2014, definisce finalmente l’identità dei soggetti tenuti al controllo e al rispetto delle regole di sicurezza, stabilendone in modo chiaro responsabilità e, in caso di violazioni, relative sanzioni pecuniarie ed interdittive”.

 

LE NUOVE RESPONSABILITÀ DELLE SCUOLE SCI

“Nel solco delle statuizioni contenute nel decreto legge 40/21, si inserisce anche il recente principio affermato dalla giurisprudenza di merito che ha riconosciuto il verificarsi di “più condotte imprudenti” nella causazione dell’evento in cui ha perso la vita la piccola Matilde e di conseguenza, sono state accertate, in concorso con la responsabilità dell’investitore per “condotta gravemente colposa”, le responsabilità della scuola sci e del maestro per “inadeguatezza nella vigilanza da fattori di rischio esterni”.

Nello specifico, concludono gli Avvocati Giovanni Battista Bisogni e Elisabetta Diorio dello Studio Legale Bisogni “Anche questa pronuncia contribuisce ad accrescere la sensibilizzazione al tema della sicurezza degli sport invernali, in coerenza con gli obiettivi istituzionali della Onlus perché impone alle scuole sci la regola concreta di non accorpare in un’unica classe gli allievi più piccoli con allievi di età e abilità diverse”.

 

“Resta ancora molto da fare per diffondere e applicare concretamente nei comprensori sciistici le regole sulla sicurezza, ma noi continueremo, in nome di Matilde” – conclude Elisabetta De Biaggio.

“Condivido questo importante traguardo con tutti i nostri volontari, il nostro Testimonial Kristian Ghedina e coloro che ci hanno sostenuto e aiutato a raggiungerlo in questi anni, anche con le donazioni. ‘Il Sorriso di Matilde’ ha avuto un effetto risonante anche grazie agli altri progetti di solidarietà che abbiamo costruito per aiutare tutti i bambini che hanno bisogno, mettendo sempre l’amore al centro”.

 

LE PRINCIPALI NOVITÀ DEL DECRETO N. 40 DEL 2021

Tra novità del decreto in materia di sicurezza:

L’estensione dell’obbligo di un’assicurazione contestuale all’acquisto del biglietto per l’accesso alla pista, obbligo di utilizzo del casco anche a coloro che hanno superato i quattordici anni, nella pratica dello sci alpino e dello snowboard, in tutte le aree sciabili compresi i percorsi fuori pista e l’obbligo, a carico dei gestori delle aree sciabili, d’installare un defibrillatore semiautomatico situato in luogo idoneo e di assicurare la presenza di personale formato per il suo utilizzo.

È istituita la figura del direttore delle piste che vigila sullo stato di sicurezza delle piste e responsabilità civile dei gestori dell’impianto per mancata osservanza delle regole. Di contro valorizzazione dei comprensori più virtuosi con riconoscimento da 1 a 5 fiocchi di neve.

Divisione delle piste secondo specifica destinazione di attività sciistiche preposte (sci, snowboard, agonismo, slittini ecc.) e relativa delimitazione e separazione delle aree all’interno delle piste.

Obbligo di rendere visibili la segnaletica e le regole di condotta in pista e obbligo di prudenza dello sciatore a mantenere una condotta che non costituisca pericolo per gli altri di cui è il primo responsabile.

Definizione criteri generali di comportamento e sicurezza per la pratica dello sci-alpinismo e delle altre attività sportive nelle aree sciabili attrezzate, nonché di adeguate misure, anche sanzionatorie, che garantiscano il rispetto degli obblighi e dei divieti stabiliti e il pieno esercizio delle suddette discipline sportive in condizioni di sicurezza, senza nuovi o maggiori oneri a carico dei gestori.

Il rafforzamento dell’attività di vigilanza e di controllo dei servizi di sicurezza e di ordine pubblico, con la determinazione di un adeguato regime sanzionatorio, nonché il rafforzamento dell’attività informativa e formativa sulle cautele da adottare per la prevenzione degli incidenti, anche con riferimento allo sci fuori pista e allo sci-alpinismo ed infine, tra gli altri, il divieto di sciare in stato di ebbrezza in conseguenza di uso di bevande alcoliche e di sostanze tossicologiche.

a cura della redazione

Written by giovanni47