Salgono all’11% del campione Auditel i cosiddetti ‘Nuovi Italiani’. Secondo il centro media OmnicomMediaGroup, la voce ‘immigrati’ nella composizione del bacino di ascolto televisivo nei primi 4 mesi del 2022 è salita di un punto percentuale rispetto al 2021, in cui rappresentava il 10%.

Negli ultimi anni, precisamente dal 2017, sempre secondo OmnicomMediaGroup, il trend è andato per lo più in salita: nel 2017 erano all’8%, nel 2018 all’8,1%, nel 2019 lieve calo al 7,8% per poi tornare all’8% nel 2020 e salire al 10% nel 2021, fino all’11% di fine aprile 2022.

Ma cosa guardano i popoli più coinvolti dalla guerra? Secondo una ricerca dell’agenzia di comunicazione Klaus Davi & Co., realizzata su un campione di 500 cittadini ucraini e russi che vivono in Italia da almeno 5 anni e circoscritta alla programmazione del prime time e della seconda serata, i gusti sono differenti. Intanto gli ucraini in Italia sono circa 236.000 (secondo dati elaborati dalla Fondazione Leone Moressa per l’associazione Domina https://www.ilsole24ore.com/art/in-italia-236mila-ucraini-quasi-l-80percento-sono-donne-AEFgNvFB?refresh_ce=1) mentre i russi sono circa 40.000 (elaborazione su dati Istat https://www.tuttitalia.it/statistiche/cittadini-stranieri/federazione-russa/).

Nell’indagine a risposta aperta, in testa alle preferenze dei Russi c’è di gran lunga “Cartabianca” di Bianca Berlinguer, con il 25% delle preferenze, seguito da “Fuori dal Coro” di Mario Giordano (21%), “Dritto e Rovescio” con Paolo Del Debbio (18%), “Piazzapulita” di Corrado Formigli (17%), “Non è l’Arena” di Massimo Giletti (15%), “Zona Bianca” di Giuseppe Brindisi (13%), “DiMartedì” con Giovanni Floris (10%), “Porta a Porta” di Bruno Vespa (9%), “Controcorrente” con Veronica Gentili (8%), “Quarta Repubblica” di Nicola Porro (6%).

Diversi sono invece i gusti degli Ucraini, sempre per l’indagine a risposta aperta: svetta “Porta a Porta” con il 23%, segue “DiMartedì” al 20%, poi “Non è l’Arena” (18%), “Cartabianca” (16%), “Zona Bianca” (15%), “Dritto e Rovescio” (14%), “Quarta Repubblica” (13%), “Controcorrente” (12%), “Piazzapulita” (10%), “Fuori dal coro” (9%).

Gli ucraini definiscono obiettiva la comunicazione televisiva italiana nel 37% dei casi, insoddisfacente nel 24% (non so 39%). Per i russi invece è insoddisfacente al 39% e obiettiva al 19% (non so al 42%).

Ma quanta tv consumano gli stranieri? Mediamente siamo sulle tre ore al giorno distribuite fra canali digitali e tv satellitari. Come accertato da precedenti studi, gli immigrati preferiscono i canali Mediaset (40% circa), poi Rai (27,5%), La7 (14,5%), le all news TgCom24, Rainews24 e Skytg24 e via via i canali non generalisti e satellitari. Secondo lo studio, lo sport è in testa alle preferenze con il 33%, segue l’attualità, in particolare i talk e tg (27%), poi l’intrattenimento e il varietà (24%), programmi satellitari in lingua originale (22%), film (19%), serie tv (17%), documentari (13%) e altro (12%).

a cura della redazione

Written by giovanni47