Invitato per il quinto appuntamento di t-space X MAO, Jacopo Miliani propone negli spazi del museo un’installazione dal titolo Hidden Flowers.

Il progetto esposto è lo sviluppo di una ricerca condotta a Tokyo nel 2017 da Miliani insieme alla semiologa e curatrice Sara Giannini. Oggetto di questa indagine sono le storie intorno ad alcuni magazine omoerotici destinati alle comunità gay giapponesi degli anni 70-80-90.

 

La ricerca, per lo più condotta nei bar del quartiere di Shinjuku-ni-chome di Tokyo, ha prodotto il volume Whispering Catastrophe in cui il tema della censura visiva degli organi genitali maschili – ancora vigente in Giappone – si apre a una personale riflessione anti-identitaria che guarda verso una cultura altra per decostruire quella di appartenenza.

Tale pratica trova un corrispettivo rovesciato nelle opere di autori come Yukio Mishima o del traduttore/editore Tastuhiko Shibusawa che guardano all’Italia, alla Grecia e alla Francia per ricontestualizzare in Giappone alcuni immaginari della cultura omosessuale occidentali.

 

La pubblicazione Whispering Catastrophe si compone inoltre di una raccolta di fotografie provenienti da magazine destinati a uomini che amano uomini.

Sulle pagine di queste riviste la sovrapposizione di immagini – necessaria a rispettare la censura prevista dal codice morale e legale giapponese – si apre alla costruzione di un complesso linguaggio visivo con cui Miliani e Giannini interagiscono, mettendo in crisi la propria identità culturale e cercando di interpretare un codice che non gli appartiene.

 

La mostra riecheggia gli spazi bui dei bar di Tokyo, che sono stati i principali luoghi di ricerca per il progetto editoriale.

Le storie e le immagini esposte sono proposte come residui, frammenti e voci sussurrate al fine di indurre lo spettatore verso un’esperienza simile a quella di trovarsi in un luogo straniero e occulto che, come le immagini censurate, procura in chi lo attraversa una misteriosa seduzione, necessaria a stimolare un’interpretazione che può essere tanto fallace quanto creativa.

 

Il progetto è completato venerdì 19 maggio alle 19 da una talk ospitata da ADD Editore nell’ambito degli eventi legati al Salone del Libro di Torino: negli spazi dell’ Edicola 51  di via Carlo Alberto Sara Giannini e Jacopo Miliani incontreranno Asuka Ozumi, docente ed esperta di cultura giapponese.

Partendo dalla censura visiva in Giappone che, coprendo e mascherando il corpo maschile, induce una deviazione dello sguardo di chi osserva, il progetto Hidden Flowers vede in questa restrizione la possibilità di un’indagine sulla sessualità in continua trasformazione.

 

 

 

BIO Jacopo Miliani è un artista visivo, la cui pratica affronta la performance come metodologia espansa che mira a indagare le connessioni tra linguaggio e corpo.

È il fondatore di un progetto editoriale indipendente incentrato su sessualità e linguaggio: Self Pleasure Publishing. Il suo lavoro è stato presentato in mostre personali e collettive presso GAMeC, Bergamo; Centro Pecci, Prato; Galeria Rosa Santos, Valencia; Palais de Tokyo, Parigi; David Roberts Art Foundation, Londra; Kunsthalle Lissabon, Lisbona; ICA studio, Londra; Studio Dabbeni, Lugano; Museo Madre, Napoli. Nel 2021 ha realizzato il film La discoteca, un progetto a cura di NOSprodcution, vincitore dell’Italian Council (VIII edizione, 2020).

a cura della redazione

Written by giovanni47