Si è appena conclusa al Teatro Regio di Parma la cerimonia più attesa dalla ristorazione italiana: fiato sospeso per l’assegnazione delle preziose Stelle della Guida Michelin.

Tra le insegne premiate, il Ristorante Famiglia Rana ha ottenuto uno dei riconoscimenti più ambiti: Due Stelle. Alla guida del ristorante immerso nella campagna veronese c’è lo chef Francesco Sodano, scelto nel febbraio ’24 da Gian Luca Rana per vivere insieme questa meravigliosa avventura gastronomica.

“Il mio lavoro principale è individuare talenti e creare le condizioni affinché si possano realizzare e brillare. Qualcuno mi definisce un mecenate, qualcun’altro un appassionato di maieutica socratica. Io invece credo solo di essere riuscito a diventare l’imprenditore che da giovane avrei voluto conoscere ed incontrare. Ringrazio la Guida Michelin per queste due Stelle che sono pura gioia per tutta la nostra squadra, ma sono anche speranza ed energia per tanti giovani ai quali dico di non mollare mai, mai” – commenta Gian Luca Rana, CEO del Gruppo Rana e ideatore del progetto del Ristorante. “Ringrazio lo chef Sodano di cui ho subito percepito, oltre al talento vivissimo, una passione senza fine, una vocazione di quelle che orientano ogni passo della vita. Egli ha guidato con entusiasmo le nostre splendide brigate di cucina e sala, creando un team che ammiro per la dedizione e la cura profonde con
cui ogni giorno vengono accolti i nostri ospiti, facendo loro vivere esperienze indimenticabili. Ho creduto da subito che il nostro incontro e i valori che condividiamo avrebbero reso il Ristorante Famiglia Rana un luogo dove creatività, passione e nuove idee potessero convergere in una cucina visionaria, golosa, capace di parlare a tutti i sensi, attorno ad una tavola accogliente e memorabile. Per me il ristorante non è solo uno spazio fisico, ma un universo in continua evoluzione, dove poter esprimere doti e anime diverse, unite dalla stessa visione e dalla ricerca dell’eccellenza”.

“Ringrazio Gian Luca Rana per aver sempre creduto nella forza dei sogni, per la fiducia, la saggezza, gli stimoli ed il sostegno costante della mia filosofia di cucina. Ringrazio dal profondo del cuore le mie brigate di sala e cucina, che accanto a me ogni giorno hanno lavorato con incredibili professionalità, competenza e impegno. Il merito di questo importante riconoscimento è di tutti noi insieme! Grazie alla Guida Michelin per la stima e l’apprezzamento dimostrati verso il nostro lavoro che pervade appassionatamente la nostra intera vita. Un ringraziamento speciale va anche alla mia famiglia e alla mia compagna, che mi hanno sempre supportato e sopportato! Il Ristorante Famiglia Rana è la mia casa, è un progetto unico nel suo genere in cui posso esprimermi in modo totale. Questo è un traguardo che mi riempie di emozioni indescrivibili ed anche un nuovo punto di partenza per dare sempre il mio
meglio” afferma con emozione lo chef Francesco Sodano alla notizia della seconda Stella.

LO CHEF

Classe 1988, Francesco Simone Sodano è nato a Somma Vesuviana. Si è formato attraverso esperienze gastronomiche presso molte cucine stellate, ultima delle quali quella di Faro di Capo d’Orso, a Maiori, sulla Costiera Sorrentina (1 stella Michelin), di cui è stato head chef. Allievo di Oliver Glowig e Antony Genovese, Sodano ha un background professionale internazionale che gli ha permesso di sviluppare un proprio concetto di cucina contemporanea e avanguardista.

Al Ristorante Famiglia Rana porta la sua visione originale del territorio e delle materie prime locali, unita alla sua storia personale e al suo percorso culinario. Testa, tecnica e anima.

IL RISTORANTE

Il nuovo Ristorante Famiglia Rana nasce dalla visione di Gian Luca Rana, amministratore delegato del Gruppo Rana, e dalla sua volontà di ricreare un luogo in cui sentirsi accolti come a casa, capace di raccontare territorio, creatività, gusto e ricerca tecnologica.

Una dimensione che implica un nuovo concetto di ospitalità, basato sulla sensibilità, la condivisione e l’amore per l’arte in tutte le sue espressioni, da quella culinaria a quella visiva.

Un nuovo concept e un nuovo viaggio alla base di un ristorante che è frutto dell’incontro tra Gian Luca Rana e Francesco Sodano, imprenditore uno e chef l’altro, uniti da una visione progettuale comune, dalla stessa passione per l’innovazione e la ricerca, dalla medesima sensibilità gastronomica.

Il risultato è un luogo dedicato al racconto, in cui le storie delle persone che hanno dato vita al progetto vengono condivise attraverso una narrazione che parte dal piatto e dal territorio, che attraversa Paesi e culture, suggestioni e viaggi, emozioni e sorprese, per poi ritornare, circolare, di nuovo a casa, nella fattoria virtuosa della Famiglia Rana.

Temi come la continua ricerca della qualità, il rispetto della materia prima, la passione per l’innovazione, il desiderio di non fermarsi mai sono i valori fondanti del Ristorante sin dagli inizi, ma si arricchiscono ora di nuove memorie, tecniche e conoscenze.

Di un legame sempre più forte con la propria terra, con ogni forma d’arte che, insieme alla natura, attraversa nuovi orizzonti del gusto e stimola nuove ispirazioni.

LA CUCINA

La tavola di Francesco Sodano è un itinerario pieno di stimoli, sfaccettature, direzioni, ispirazioni.

Un percorso in continuo divenire, che parte da radici profonde per arrivare lontano. Colpisce nei suoi piatti l’immediatezza con cui arriva il gusto, estremamente diretto al netto del pensiero che dietro si cela.

Un’istantaneità che rende l’esperienza godibile, a più livelli, a seconda della profondità con cui la si vuole approcciare. Un tratto che si ritrova anche nell’estetica delle sue pietanze, impattante ma sobria, comprensibile ed elegante, mai urlata.

Una cucina contemporanea e avanguardista, che si esprime attraverso una tecnica che non è mai esercizio di stile, ma sempre garbata e funzionale al piatto.

Francesco Sodano ha una mano raffinata, pur nella potenza dell’assaggio. Offre un saliscendi di toni nei suoi percorsi degustazione, tra piatti dall’impatto deciso e travolgente a piatti più morbidi e confortanti, in una continua altalena di gusto.

La memoria è un tema ricorrente nella sua cucina. Si declina nei suoi ricordi d’infanzia, nelle sue esperienze in giro per il mondo e nel rispetto che nutre verso la memoria dei territori in cui approda. Un solido punto di partenza, presente, da cui spiccare il volo. Il mare ricopre un ruolo fondamentale nei suoi menu, torna come onda che si frange sugli scogli e come linguaggio espressivo privilegiato.

Irrompe in tutta la sua potenza, con sapori e profumi talmente sinceri e veraci da sentirsi a proprio agio anche nella campagna veronese. Come se non esistesse un confine, in un dialogo di grande efficacia.

Il mare incontra la terra, ne diventa parte pur non snaturandosi. E scrive la carta d’identità di uno chef dalla mente creativa, innovativa, mai doma nella ricerca, capace di ampie prospettive in un costante dialogo tra territorio e contaminazione.

I MENU
Sono tre i menù degustazione, che uniscono il passato professionale e personale dello chef Sodano al presente del luogo e all’incontro con la Famiglia Rana, in un’alternanza di piatti che, se da un latoguardano alla forte componente partenopea dello chef, dall’altro coinvolgono in maniera importante il territorio in cui si opera, comprendendo non solo materie prime e fornitori, ma anche cultura locale.

Alla base della filosofia della sua cucina avanguardista ci sono la ricerca e l’utilizzo di nuove tecnologie, la sperimentazione senza limiti che sfida tecnica e gusto, anche grazie al nuovo laboratorio.

Ricomincio da tre “Ricomincio da tre” è il menu principale, naturalmente ispirato al film di Massimo Troisi.

Viene servito in 10, 8 o 6 portate. Un viaggio tra illusioni, sinonimi e contrari, punti di maturazione, partendo dalle origini e dal mare per andare dritti al cuore della memoria. Qui il percorso vuole essere quanto più esaustivo possibile: comprende i piatti signature dello chef, come il Porro tra fumo e cenere, o il Pane e Nutella, e le espressioni più accoglienti della sua cucina.

Il menu “The Doors” prende il nome dal celebre gruppo musicale molto amato dallo chef Francesco Sodano che nel nome evoca l’idea dell’”apertura”: in questo caso verso la creatività, il sogno e l’ignoto.

Dei tre, è il menu dove la sperimentazione tecnica si esprime senza limiti, dove il gusto esplora nuovi confini. Un menu audace, per osare con coraggio, stupire ed emozionarsi.

Qui si viaggia nella tecnica applicata alla creatività con piatti come il Carabineros, con preparazioni ardite e maturazioni di carni e pesci che si spingono per mesi. Un percorso in continua evoluzione che può essere scelto in 10, 8 o 6 portate.

Il menù “Vegetale” è composto da 6-8 portate, ruota attorno all’orto e ai piccoli produttori, mettendo al centro di ogni piatto la golosità delle verdure e degli ortaggi, rendendoli ancora più unici grazie ad
accostamenti audaci e cotture innovative.

Tra le creazioni, ad esempio, Bistecca di cardoncello, una  vera esplosione di umami.

Ma lo chef ha dedicato uno sguardo particolare a chi ama non solo Flora ma anche Fauna, abbinando al menu Vegetale elementi di origine animale, in un concetto evoluto di green butchery.

LE BRIGATE DI CUCINA E SALA

I due team, di sala e di cucina, del Ristorante Famiglia Rana sono giovani, coesi e di grandissima professionalità. Lo chef Francesco Sodano si è circondato di elementi preziosi con cui aveva già lavorato al Faro di Capo d’Orso di Maiori, 1* Michelin, creando legami forti e duraturi.

Una volta arrivato a Vallese di Oppeano, Francesco Sodano ha voluto portare con sé le figure professionali con cui aveva già creato una sinergia lavorativa, un’unione di intenti e un’amicizia profonda. Sono proprio queste sinergie a rendere ancora più accogliente e sereno l’ambiente, che si basa su attenzione estrema al singolo dettaglio e meticolosità di esecuzione, di un piatto come di un abbinamento o di un servizio al tavolo in tre tempi.

La brigata di cucina viene coordinata con impegno e dedizione dal secondo di Francesco Sodano, lo chef Nicolò Raduazzo, classe 1994, di Formia (LT), già sous chef al Local di Venezia * e reduce da esperienze importanti come quella al Krèsios di Giuseppe Iannotti a Telese Terme (BN). In sala il

Restaurant Manager Pasquale Sannino, classe 1993, già capo cameriere al Faro di Capo d’Orso e floor manager al Maaemo di Oslo, 3* Michelin e 1* Verde, guidato dallo chef Esben Holmboe Bang. Pasquale guida la giovanissima brigata di sala, attenta, precisa e cortese, ma mai leziosa nel servizio, che è sincronizzato e leggero, sempre attento alla cura dell’ospite senza essere invadente.

Danilo Massa, è invece head sommelier del Ristorante Famiglia Rana, classe 1993, ha all’attivo esperienze importanti come quella all’hotel Metropole di Montecarlo, come sommelier delRestaurant

“Les ambassadeurs” by Christophe Cussac e delRestaurant “Yoshi” – 1* Michelin, e come assistente sommelier presso Grand Hotel Excelsior Vittoria 5*L di Sorrento, e anche incarichi in qualità di Chef de Rang sempre nell’alta hotellerie o in ristoranti stellati, come il Faro di Capo d’Orso. Instancabile ricercatore di nuove realtà vitivinicole del territorio, per arricchire di chicche la già prestigiosa carta dei vini del Ristorante, che ha riconfermato anche quest’anno il premio, Best of Award of Excellence, i Due Bicchieri ai Wine Spectator Restaurant Awards.

a cura della redazione

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Written by giovanni47