Ha inaugurato la mostra IN-PLAY. Design for Sport, dedicata alle trasformazioni culturali nello sport e al ruolo del design come testimone di un profondo cambio di paradigma.
Inserita nel programma dell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026, la mostra è realizzata con il contributo di Regione Lombardia e il sostegno del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale – Ufficio XII, Diplomazia Sportiva – DGCE.
Alla presenza delle istituzioni, dei curatori e dei partner del progetto, il Presidente ADI Luciano Galimberti ha introdotto la giornata ringraziando il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, rappresentato da Silvia Marrara, per il sostegno alla mostra, iniziato già lo scorso anno con la mostra La Sfida: l’innovazione del design italiano nello sport, esposta in diversi contesti internazionali: «IN-PLAY è un’evoluzione di quel percorso, che amplia lo sguardo e approfondisce il ruolo del design nello sport in relazione ai temi dei diritti, dell’innovazione e dell’inclusione, in dialogo con l’orizzonte di Milano Cortina 2026″ ha affermato il presidente ADI.
Ha poi annunciato che, grazie alla volontà e al sostegno di Regione Lombardia, nascerà all’interno di ADI Design Museum, un museo dedicato a Gio Ponti e al suo metodo. “Ringrazio Regione Lombardia, in particolare l’Assessore alla Cultura Francesca Caruso, per il segno di attenzione e stima verso ADI e il suo museo, e per l’impegno a continuare nell’attività di promozione del design italiano”.
“Questo luogo – ha aggiunto l’Assessore Caruso – non sarà solo uno spazio espositivo, ma un punto di riferimento permanente per comprendere l’eredità culturale di una figura storica unica, capace di unire l’identità del design italiano a una visione internazionale”.
Anche l’Onorevole Federico Mollicone, collegato da remoto, ha sottolineato la volontà del Ministero della Cultura di sostenere il progetto, che sarà realizzato soppalcando un’area del museo di circa 800 mq del museo entro dicembre 2026.
I curatori sono poi entrati nel vivo della mostra che esplora il rapporto tra sport, diritti umani e cultura del progetto.
Sottolinea Davide Fabio Colaci “La Carta Olimpica riconosce lo sport come un diritto umano fondamentale, praticabile da tutti senza discriminazioni di genere, origine o religione, un campo condiviso in cui le differenze possono trasformarsi in risorse e dove la partecipazione può diventare un potente strumento di inclusione. I Giochi olimpici e paralimpici hanno sempre saputo produrre prospettive inedite sullo sport, sui diritti dell’uomo e sulla loro rappresentazione”
Giulia Novati aggiunge: “Focus del progetto espositivo è una selezione di oggetti di design che racconta come lo sport sia stato, nel tempo e nel presente, un terreno privilegiato di sperimentazione progettuale. Accanto a questi oggetti emblematici, IN-PLAY presenta le più recenti innovazioni che migliorano la performance atletica, ottimizzano il gesto sportivo e arricchiscono l’esperienza individuale e collettiva”.
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