
Il 10% degli italiani consuma la tv on demand: questa è la stima di uno studio realizzato dal colosso pubblicitario OmnicomMediaGroup per il quotidiano Libero, che ogni giorno monitora i trend degli ascolti.
Secondo la ricerca, inoltre, il 75% di chi guarda i programmi televisivi sulle piattaforme di streaming attraverso smart tv, smartphone, tablet o pc lo fa direttamente da casa sua ma c’è anche un 28% che lo fa mentre si trova al bar o in locali pubblici; il 25% in treno o sui mezzi pubblici; il 21% nei negozi a far shopping o in supermercati o centri commerciali a far la spesa; il 16% in attesa per visite mediche; il 15% dal barbiere o dal parrucchiere; il 12% in ufficio o durante l’orario di lavoro; il 9% in auto; c’è anche chi lo fa allo stadio o mentre assiste a manifestazioni sportive (2%) e chi si guarda la tv on demand alle ricariche delle auto elettriche (1%).
Ma quali sono i format più visti? Tra questi ci sono sicuramente i talk politici. Sempre secondo il report di OmnicomMediaGroup per Libero, “Dimartedì”, “Lo stato delle cose” e “Otto e mezzo” sono i talk show politici più visti nella modalità di consumo on demand in base ai dati d’ascolto degli ultimi 12 mesi e grazie alla nuova Total Audience Auditel che dal 29 dicembre 2024 comprende nella misurazione anche i moderni dispositivi come tablet e smartphone.
Il programma di Giovanni Floris su La7 risulta il più seguito in assoluto online con oltre 30mila visualizzazioni ogni settimana.
Il report OmnicomMediaGroup per Libero rivela innanzitutto una crescita generale delle visualizzazioni on demand dei talk show politici nel 2025: oltre 250mila a settimana, in costante crescita. E tra questi, oltre a “Dimartedì”, leader con 33mila visualizzazioni medie per puntata, compaiono anche “Lo Stato delle cose” di Massimo Giletti in onda su Rai 3, che segue con 21mila ascolti on demand.
Va sempre forte Lilli Gruber col suo “Otto e mezzo” (20mila), trasmesso in access prime time su La7. Bene anche i talk Mediaset: “Quarta Repubblica” nel 2025 raccoglie quasi 18mila visualizzazioni online, subito dopo “Dritto e Rovescio” (15mila) e “Fuori dal coro” (14mila), tutti in onda su Rete 4.
In crescita nel 2025 rispetto all’anno precedente anche “Porta a Porta” (9mila) su Rai 1, “È sempre Cartabianca” (quasi 6mila utenti) e “Zona Bianca” (punte di 2mila seguaci on demand), entrambi su Rete 4.
Ma da cosa è caratterizzato il consumo on demand? Per quanto riguarda i talk informativi prevale la fascia dai 40 ai 50 anni con il 33% del totale. Bene anche il target 50/60 anni che costituisce il 23% del campione. L’istruzione è medio-alta e più consolidata al Centro Nord.
a cura della redazione
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