Da qualche tempo si assiste all’offerta indiscriminata, a tutte le coppie, di test genetici preimpianto (insieme di test che valutano la presenza di mutazioni genetiche o anomalie del numero dei cromosomi nell’embrione), propedeutici ai trattamenti di procreazione assistita, con promesse di successo al di fuori di quelle reali e documentate da tutta la letteratura scientifica.
“Le evidenze scientifiche dimostrano invece che tali test andrebbero riservati a casi specifici, poiché il loro utilizzo estensivo a tutte le coppie rischia di sortire l’effetto opposto a quello promesso, ossia l’eliminazione di embrioni potenzialmente in grado di generare una gravidanza”. afferma il Professor Mario Mignini Renzini, referente medico per gli aspetti clinici dei Centri Eugin in Italia e professore di ginecologia e ostetricia presso l’Università degli Studi di Milano Bicocca.Qual è quindi la strada per continuare a migliorare i risultati delle tecniche di procreazione assistita?

“Il reale e scientificamente rigoroso futuro della PMA, al di fuori degli aspetti commerciali, prevede una ancora migliore personalizzazione e innovazione dei protocolli di stimolazione dell’ovulazione, specie nelle pazienti a cattiva prognosi, per ottimizzare il recupero ovocitario. È inoltre necessario migliorare la possibilità di diagnosi genetica diretta o indiretta non invasiva e precoce sull’embrione.” Spiega Mignini Renzini. “Abbiamo inoltre la possibilità, grazie anche all’IA, di sviluppare protocolli che consentano il trasferimento precoce degli embrioni in utero,evitando i potenziali rischi di selezione embrionaria legata al prolungamento della coltura in vitro, che possono essere fatali per gli embrioni e peggiorare le probabilità di successo, specie nelle pazienti a prognosi non ottimale. Infine, analizzare rapidamente i cromosomi del materiale abortivo, tramite test innovativi che permettono di identificare la presenza di un’anomalia cromosomica in caso di interruzione spontanea della gravidanza, è fondamentale per
individuare la causa dell’interruzione, spesso di origine genetica. Questo approccio permette di evitare trattamenti medici inutili (add-ons), spiegare le motivazioni alla coppia e guidare correttamente verso la procreazione medicalmente assistita eterologa, se necessario”. Conclude il Prof. Mignini Renzini.

Eugin rappresenta in Europa uno dei più qualificati operatori specializzati in Procreazione Medicalmente
Assistita. Clinica Eugin è presente in Italia a Modena, Bari, Taranto, Vicenza, Milano (dove opera in
partnership con il Centro di PMA della Casa di Cura La Madonnina, appartenente al Gruppo San
Donato), Torino (dove opera in partnership con il Centro di PMA di Clinica Sedes Sapientiae) e Bologna
(dove opera in partnership con il poliambulatorio Omniclinics Day Surgery).

Clinica Eugin offre in Italia trattamenti di procreazione assistita omologa ed eterologa, con la possibilità di accedere alla donazione di gameti maschili e femminili.

L’équipe di medici ed embriologi, di lunga esperienza e altamente
specializzati, garantisce i massimi livelli di qualità, l’impiego delle più moderne strumentazioni e le più
avanzate tecniche di PMA, riconosciute e consolidate a livello internazionale.

Per maggiori informazioni: www.eugin.it

a cura della redazione
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Written by giovanni47