


Alla settimana 140 dello studio di estensione a lungo termine QUASAR, il trattamento con guselkumab (100 mg ogni 8 settimane e 200 mg ogni 4 settimane) ha portato ad una remissione clinica in oltre l’80 per cento dei pazienti.
Il trattamento, inoltre, è stato associato ad una remissione endoscopica (intesa come normalizzazione con un valore di MES=0) in più del 50 per cento dei pazienti e a un miglioramento istologico-endoscopico della mucosa nel 78 per cento, suggerendo una guarigione intestinale sia a livello tissutale che di imaging endoscopico.
Presentati al Congresso della European Crohn’s and Colitis Organisation (ECCO) 2026 i nuovi dati a lungo termine dello studio di estensione QUASAR. Alla settimana 140, il trattamento con guselkumab ha dimostrato risultati clinici, endoscopici ed istologici sostenuti in adulti con colite ulcerosa attiva, da moderata a severa, che avevano precedentemente avuto una risposta inadeguata, perso la risposta o erano risultati intolleranti alla terapia convenzionale o al trattamento biologico.
In particolare, il trattamento con guselkumab nei regimi di dosaggio 100 mg ogni 8 settimane (GUS100) e 200 mg ogni 4 settimane (GUS200) ha portato l’80,8 per cento dei pazienti alla remissione clinicaa. Inoltre, il 78,6 per cento dei pazienti ha ottenuto un miglioramento istologico-endoscopico della mucosa (HEMI)b e il 53,6 per cento ha raggiunto la remissione endoscopicac,d (per tutti i valori, media di GUS100 e GUS200).1
La colite ulcerosa è una condizione cronica che può impattare la vita dei pazienti in modo significativo.2 Ridurre il rischio di recidiva è una sfida terapeutica importante; per questo, la remissione endoscopica e il miglioramento istologico sono endpoint fondamentali per ridurre il rischio di recidiva.3
«La colite ulcerosa è una condizione che perdura per tutta la vita e che può avere un impatto significativo sulla salute generale dei pazienti. Per questo motivo, sono necessarie opzioni terapeutiche che rimangano efficaci e ben tollerate nel corso del tempo», dichiara Silvio Danese, IRCCS Ospedale San Raffaele e Università VitaSalute San Raffaele di Milano. «Lo studio di estensione a lungo termine QUASAR dimostra la capacità di guselkumab di mantenere risultati duraturi ed esiti costanti, indipendentemente dall’utilizzo o meno di un precedente trattamento biologico o di JAK inibitori. Grazie all’elevata percentuale di aderenza allo studio e all’assenza di nuove segnalazioni di sicurezza, questi dati corroborano l’uso a lungo termine di guselkumab nella colite ulcerosa».
Circa l’89 per cento dei partecipanti eligibili allo studio ha completato il trattamento fino alla settimana 140 (media di GUS100 e GUS200). Inoltre, quasi tutti i partecipanti che hanno raggiunto la remissione clinica alla settimana 140 non hanno ricevuto corticosteroidi per almeno 8 settimane.1
Lo studio ha mostrato inoltre che l’87,5 per cento dei pazienti già in remissione clinica alla settimana 44 l’hanno mantenuta fino alla settimana 140 (media di GUS100 e GUS200). L’efficacia è stata mantenuta a prescindere dal precedente trattamento con farmaci biologici e/o JAK inibitori. Non sono emersi nuovi segnali di sicurezza.1
«I risultati presentati recentemente al Congresso ECCO evidenziano i rilevanti miglioramenti endoscopici ottenibili con guselkumab, confermando il suo potenziale nel migliorare gli esiti clinici per i pazienti con colite ulcerosa», continua Alessandra Baldini, Direttrice medica Johnson & Johnson Innovative Medicine Italia. «I pazienti che raggiungono una remissione endoscopica sperimentano un minor numero di riacutizzazioni e una ridotta necessità di ricorrere ai corticosteroidi o alla chirurgia nel tempo. Questi risultati ci incoraggiano e ci motivano a rimanere focalizzati sul fornire trattamenti che aiutino un numero sempre maggiore di pazienti ad ottenere un controllo significativo e duraturo della malattia».
Note:
- La remissione clinica è stata definita come un punteggio Mayo relativo alla frequenza delle evacuazioni pari a 0 o 1 e non aumentato rispetto al valore di induzione a baseline, un punteggio Mayo per il sanguinamento rettale pari a 0 e un punteggio Mayo endoscopico (MES) pari a 0 o 1.
- Il miglioramento istologico-endoscopico della mucosa è stato definito come una combinazione di miglioramento endoscopico e miglioramento istologico (infiltrazione neutrofila in <5 per cento delle cripte, nessuna distruzione delle cripte e nessuna erosione, ulcerazione o tessuto di granulazione secondo il sistema di classificazione di Geboes).
- La remissione endoscopica (normalizzazione) è stata definita come un MES di 0.
- Dati ‘as observed’. I risultati sono stati analizzati utilizzando due metodi: l’imputazione dei non-responder (NRI), che considera i pazienti con fallimento terapeutico o dati mancanti, e l’analisi ‘as observed’. I risultati ottenuti con il metodo NRI sono risultati coerenti con quelli dell’analisi ‘as observed’.
- Silvio Danese è un consulente retribuito di Johnson & Johnson. Non ha ricevuto alcun compenso per il suo lavoro con i media.
PROGRAMMA QUASAR (EudraCT 2018-004002-25)4
QUASAR è un programma di fase 2b/3 randomizzato, in doppio cieco, controllato con placebo, a gruppi paralleli, multicentrico, disegnato per valutare l’efficacia e la sicurezza di guselkumab, un inibitore selettivo dell’IL-23, in 701 pazienti adulti con colite ulcerosa attiva da moderata a severa che hanno avuto una risposta inadeguata o che hanno dimostrato intolleranza alla terapia convenzionale (ad esempio, tiopurine o corticosteroidi), altri farmaci biologici e/o JAK inibitori (antagonisti del fattore di necrosi tumorale [TNF]-alfa, vedolizumab e/o JAK inibitori (tofacitinib).5 QUASAR comprende uno studio di induzione di Fase 2b dose-ranging, uno studio di induzione confermatorio di Fase 3 e uno studio di mantenimento di Fase 3 con disegno randomised withdrawal, per una durata totale di cinque anni.5,6 L’efficacia, la sicurezza, la farmacocinetica, l’immunogenicità e i biomarcatori sono valutati in momenti prestabiliti.6 I risultati dell’induzione alla settimana 12 e del mantenimento alla settimana 44 sono disponibili su The Lancet.5
COLITE ULCEROSA
La colite ulcerosa (CU) è una malattia cronica dell’intestino crasso, noto anche come colon, in cui la mucosa del colon si infiamma e sviluppa piccole piaghe aperte, o ulcere, che producono pus e muco.7 È il risultato di una risposta iperattiva del sistema immunitario.7 I sintomi variano, ma in genere possono includere movimenti intestinali più frequenti e più urgenti, sanguinamento rettale o feci sanguinolente, diarrea persistente, dolore addominale, perdita di appetito, perdita di peso e affaticamento.8 Le persone con colite ulcerosa sono più soggette a sviluppare forme di depressione nel corso della vita.9
GUSELKUMAB
Sviluppato da Johnson & Johnson, guselkumab è il primo inibitore della subunità IL-23p19 completamente umano approvato. È caratterizzato da un duplice meccanismo d’azione che comprende il blocco dell’IL-23 e il legame al CD64, un recettore presente sulle cellule che producono l’IL-23.10,11,12,13,15 Le evidenze relative alla doppia azione sono limitate agli studi in vitro e il significato clinico non è noto.15,16
Guselkumab è approvato nell’UE per il trattamento della psoriasi a placche da moderata a severa (Pso) in pazienti adulti che sono candidati alla terapia sistemica e per il trattamento dell’artrite psoriasica attiva (PsA) in pazienti adulti che hanno avuto una risposta inadeguata o che sono risultati intolleranti a una precedente terapia con farmaci antireumatici modificanti la malattia (DMARD).10 È inoltre approvato per il trattamento di pazienti adulti con colite ulcerosa attiva di grado da moderato a severo che hanno avuto una risposta inadeguata, hanno perso la risposta o sono risutlati intolleranti alla terapia convenzionale o a un trattamento biologico10 e per il trattamento di pazienti adulti affetti da malattia di Crohn attiva di grado da moderato a severo che hanno avuto una risposta inadeguata, hanno perso la risposta o sono risultati intolleranti alla terapia convenzionale o a un trattamento biologico.10
Johnson&Johnson detiene i diritti esclusivi di commercializzazione di guselkumab a livello globale.
IMPORTANTI INFORMAZIONI SU GUSEKUMAB
Durante gli studi clinici condotti e l’esperienza post marketing con guselkumab, le reazioni avverse al farmaco (ADRs) quali infezioni delle vie respiratorie sono state molto comuni (≥10 per cento); aumento delle transaminasi, cefalea, diarrea, eruzione cutanea, artralgia e reazioni nel sito di iniezione sono state comuni (da ≥1 a <10 per cento); infezioni da herpes simplex, infezioni da tinea, gastroenterite, diminuzione della conta dei neutrofili ed orticaria sono risultate reazioni avverse al farmaco non comuni (da ≥0,1 per cento a <1 per cento), ipersensibilità ed anafilassi sono state rare (da ≥0,01 per cento a <0,1 per cento).10
Per ulteriori informazioni, si prega di prendere visione del Riassunto delle caratteristiche del prodotto: https://www.ema.europa.eu/it/
JOHNSON & JOHNSON
In Johnson & Johnson crediamo che la salute sia tutto. La nostra forza nell’innovazione sanitaria ci consente di costruire un mondo in cui le malattie complesse sono prevenute, trattate e curate, in cui i trattamenti sono più intelligenti e meno invasivi e le soluzioni sono personali. Grazie alla nostra esperienza nella Medicina Innovativa e nel MedTech, siamo in una posizione unica per innovare l’intero spettro delle soluzioni sanitarie di oggi, per offrire le scoperte di domani e per avere un impatto profondo sulla salute dell’umanità.
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a cura della redazione
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