Al via il restauro del mosaico romano di piazza Biade conservato al Museo Naturalistico Archeologico.

L’intervento di valorizzazione del reperto è sostenuto da Rigoni di Asiago, in collaborazione con Fondaco Italia nell’ambito del progetto “La Natura nel cuore di…”

Il mosaico di piazza Biade, uno dei più significativi reperti archeologici della città, conservato al Museo Naturalistico Archeologico, sarà protagonista di un importante intervento di restauro e valorizzazione sostenuto da Rigoni di Asiago, in collaborazione con Fondaco Italia.

L’iniziativa si inserisce nel progetto “La Natura nel cuore di…”, il percorso di mecenatismo culturale che Rigoni di Asiago porta avanti dal 2015, contribuendo al recupero e alla valorizzazione di opere e monumenti in tutta Italia, dando vita a una sorta di Museo diffuso.

Con il progetto vicentino, l’azienda rinnova il proprio impegno verso la tutela del patrimonio storico e artistico, sostenendo un intervento che unisce conservazione, ricerca scientifica e innovazione nella comunicazione legata al mondo dell’arte.

Il restauro permetterà di ridare vita al mosaico, grazie ad un intervento di pulizia dai depositi di polveri e dalle alterazioni accumulate negli anni che ridarà vita ai colori restituendo piena leggibilità alle immagini del manufatto.

Una volta ultimato il restauro, il progetto di valorizzazione sarà completato con un nuovo impianto illuminotecnico, un touchscreen con approfondimenti storici e artistici sulla presenza romana a Vicenza e
nuovi pannelli espositivi.

L’iniziativa è stata presentata oggi nella sala del Museo Naturalistico, dove è esposto il mosaico, dal sindaco Giacomo Possamai, dall’assessore alla cultura, al turismo e all’attrattività della città Ilaria Fantin, dalla direttrice dei Musei Civici di Vicenza Valeria Cafà, dal presidente Rigoni di Asiago Andrea Rigoni e dalla amministratrice delegata Cristina Rigoni e dalla restauratrice Patrizia Toson.

“Il Museo Naturalistico Archeologico rappresenta uno dei gioielli del patrimonio culturale della nostra città e, come amministrazione, abbiamo scelto di investire con convinzione nella sua valorizzazione – dichiara il sindaco Giacomo Possamai – il prestigioso restauro del mosaico romano di piazza Biade, permetterà di restituire alla città e ai visitatori un’opera completamente rinnovata e di arricchire ulteriormente il percorso museale. Ringrazio Rigoni di Asiago e Fondaco Italia per la preziosa collaborazione e per aver scelto di includere anche il mosaico romano di piazza Biade nel progetto “La natura nel cuore di…”, dedicato al recupero e alla valorizzazione di beni culturali presenti in tutta Italia”.

“Il restauro del mosaico, purtroppo trascurato per anni, insieme agli altri interventi di valorizzazione e all’aggiornamento dei contenuti scientifici, restituirà piena leggibilità e nuova vita a un reperto di straordinario valore, non solo dal punto di vista storico e archeologico, ma anche per la sua eccezionale qualità artistica – sottolinea l’assessore alla cultura Ilaria Fantin –. Il restauro prende ufficialmente il via oggi, ma i primi interventi preliminari eseguiti nei giorni scorsi su alcune porzioni dell’opera consentono già di apprezzare l’impatto che il lavoro avrà, riportando alla luce la vivacità dei colori e la ricchezza delle immagini originali. L’intervento sarà inoltre concepito come un vero e proprio “cantiere aperto” le operazioni di restauro si svolgeranno durante gli orari di apertura del Museo, permettendo ai visitatori di osservare da vicino il lavoro dei professionisti. Nel corso del cantiere saranno organizzati anche appuntamenti di approfondimento aperti al pubblico, durante i quali la conservatrice archeologa del museo, insieme ai restauratori e agli archeologi coinvolti, illustrerà le tecniche di intervento, la storia e le caratteristiche del mosaico, inserendolo nel più ampio contesto dell’antica Vicetia. Un’occasione preziosa per far conoscere non solo il risultato finale del restauro, ma anche il complesso lavoro di ricerca, conservazione e valorizzazione che sta dietro alla tutela del nostro patrimonio culturale”.

 

“L’intervento sostenuto da Rigoni di Asiago, in collaborazione con Fondaco Italia per la riqualificazione del mosaico di piazza Biade ha il pregio di puntare l’attenzione su una testimonianza di grande valore per le collezioni, per il museo e per la città, e al contempo di mettere in atto una delle strategie su cui più stiamo lavorando, ovvero il coinvolgimento in partnership pubblico-privato di aziende sensibili al nostro patrimonio per sostenere le attività dei musei. Come in un mosaico, questo intervento rappresenta un tassello di un percorso più ampio che, dall’arrivo della conservatrice archeologa Valentina Donadel, sta
prendendo forma per riportare in città l’attenzione sulla storia più antica di Vicenza. Non stiamo quindi solo restaurando e riportando alla luce, letteralmente, visto lo strato di polvere, un mosaico unico in città per il suo genere, ma stiamo costruendo attorno a questa testimonianza un racconto coinvolgente e aggiornato, legato all’identità della citta’”, spiega Valeria Cafà, direttrice dei Musei Civici di Vicenza.

“Con il progetto “La Natura nel cuore di…” continuiamo a prenderci cura di luoghi e opere che raccontano la storia e l’identità dei territori italiani. Il mosaico romano di piazza Biade rappresenta una testimonianza straordinaria delle radici storiche di Vicenza e della ricchezza culturale del Veneto. Sostenere questo intervento significa contribuire non solo alla conservazione di un bene di grande valore archeologico, ma anche alla sua valorizzazione attraverso nuovi strumenti di conoscenza e divulgazione. Crediamo che il patrimonio culturale sia un bene condiviso, capace di generare consapevolezza, appartenenza e sviluppo sostenibile per le comunità. Per questo continuiamo a investire in progetti che rendano l’arte e la cultura sempre più accessibili e vicine alle persone, in linea con i principi di responsabilità sociale che guidano da sempre la nostra azienda”, afferma Andrea Rigoni, presidente di Rigoni di Asiago.

“Il mosaico di piazza Biade è una delle testimonianze più affascinanti della Vicenza romana e
racconta una storia che merita di essere conosciuta e condivisa da un pubblico sempre più ampio.
Attraverso questo intervento, Fondaco Italia accompagna ancora una volta un progetto che unisce
tutela, ricerca e valorizzazione, nella convinzione che il patrimonio culturale rappresenti una
risorsa strategica per la crescita dei territori. Il sostegno di Rigoni di Asiago conferma quanto il
mecenatismo d’impresa possa contribuire concretamente alla conservazione dei beni culturali,
creando opportunità di conoscenza, inclusione e sviluppo. Non si tratta soltanto di restaurare
un’opera, ma di restituirla alla collettività con nuovi strumenti di lettura e di partecipazione,
rafforzando il legame tra patrimonio, cittadini e visitatori”, Enrico Bressan, presidente di Fondaco
Italia.

Il mosaico

Rinvenuto nel 1881 nell’area di piazza Biade e attribuito a una prestigiosa residenza della Vicenza tardoantica, il mosaico rappresenta una delle più importanti testimonianze musive del Veneto romano. Originariamente esteso per oltre novanta metri quadrati, conserva un ricco repertorio decorativo di motivi geometrici e scene figurate di carattere mitologico, tra cui le rappresentazioni di Ercole, Meleagro, Bellerofonte e Amorini, che ne fanno uno dei reperti archeologici più significativi custoditi dal Museo Naturalistico Archeologico di Santa Corona.

Il progetto di valorizzazione

L’intervento di restauro consentirà di restituire piena leggibilità alle superfici del manufatto, oggi interessate da depositi atmosferici e alterazioni che ne compromettono la percezione cromatica e materica. Le operazioni prevedono la pulitura delle superfici musive e delle integrazioni moderne, il consolidamento delle tessere eventualmente instabili, la rimozione di precedenti trattamenti alterati e una serie di interventi conservativi finalizzati a garantire una migliore tutela nel tempo.

Accanto al restauro sarà realizzato un più ampio progetto di valorizzazione che comprenderà il rinnovamento dell’illuminazione della sala, il rifacimento della pannellistica scientifica e divulgativa e l’introduzione di strumenti digitali innovativi per la fruizione del mosaico.

In particolare, un touchscreen permetterà ai visitatori di esplorare in dettaglio la ricostruzione del mosaico e esplorare la topografia di Vicenza romana, offrendo nuovi approfondimenti sulle scene mitologiche e sul contesto storico-archeologico dell’opera.

L’intervento sarà inoltre sviluppato secondo la formula del “cantiere aperto”, consentendo ai visitatori in loco di osservare da vicino le attività di restauro e di conoscere il lavoro dei professionisti coinvolti nella conservazione del patrimonio culturale e da casa la possibilità di collegarsi tramite la piattaforma Skylinewebcams, grazie al posizionamento di una webcam. La conclusione dell’intervento complessivo di riqualificazione è prevista per l’inizio del 2027.

“La natura nel cuore di…”

Il progetto “La natura nel cuore di…”, è iniziato con l’importante intervento di recupero dell’Atrio dei Gesuiti (l’entrata storica del prestigioso Palazzo di Brera a Milano); nel 2016/2017 con il restauro dell’originale della statua di San Teodoro (il primo Patrono di Venezia) in Palazzo Ducale a Venezia; nel 2018 con il restauro della fontana “Venezia sposa il mare” nel cortile di Palazzo Venezia a Roma; nel 2019 con il restauro della Chiesa rupestre di San Giovanni in Monterrone a Matera; nel 2020 con i dipinti delle lunette lato est ed angolo sud del Chiostro Grande di Santa Maria Novella a Firenze; nel 2021/2022 a
Bergamo, con il restauro della Fontana Contarini in Piazza Vecchia, a Napoli con il restauro della Fontana in porfido rosso al MANN e ad Ascoli con Primo trittico di Valle Castellana di Carlo Crivelli alla Pinacoteca Civica di Ascoli Piceno nel 2025.

Con l’intervento dedicato al mosaico romano, Vicenza entra oggi a far parte di questo ideale itinerario che attraversa l’Italia e unisce alcune delle più significative testimonianze del patrimonio storico, artistico e culturale del Paese.

I visitatori del Museo Naturalistico Archeologico potranno inoltre ripercorrere la storia del progetto attraverso una serie di pannelli espositivi dedicati, che illustreranno le diverse tappe dell’iniziativa e gli interventi realizzati nel corso degli anni.

Immagini, approfondimenti e materiali relativi a ciascun restauro saranno inoltre accessibili tramite
QR Code, offrendo l’opportunità di esplorare nel dettaglio i luoghi e le opere protagonisti di questo percorso di valorizzazione del patrimonio culturale italiano.

a cura della redazione

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Written by giovanni47

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