
Il racconto dell’innovazione in medicina e sanità – sintetizzato nell’espressione “Oltre la cura” – ha ridefinito il modo in cui la scienza comunica con il pubblico.
Oggi la salute non si descrive più solo attraverso la terapia, ma tramite il legame strategico tra media tradizionali e piattaforme digitali, ognuno con un ruolo cruciale e complementare.
Ecco come si articola questo rapporto e come i diversi canali trasformano la divulgazione scientifica.
L’oncologia sta attraversando una fase di trasformazione senza precedenti. La medicina di precisione, le nuove tecnologie digitali, l’intelligenza artificiale e l’accelerazione della ricerca clinica stanno modificando profondamente i percorsi di cura e le prospettive dei pazienti.
A fronte di questa evoluzione cresce anche la complessità: l’accesso alle innovazioni non è uniforme, le differenze territoriali restano significative, le informazioni circolano sempre più rapidamente e il dibattito pubblico è spesso influenzato da semplificazioni, aspettative irrealistiche o fenomeni di disinformazione. In questo contesto oncologi, giornalisti e comunicatori sono chiamati a confrontarsi con nuove sfide: interpretare correttamente i dati scientifici, raccontare il valore dell’innovazione senza generare false aspettative, comprendere l’impatto dell’intelligenza artificiale nella pratica clinica e contribuire a una comunicazione che favorisca un accesso equo e consapevole alle cure.
Se ne è parlato ieri ed oggi durante la due giorni del corso organizzato da AIOM, ( sta per Associazione Italiana di Oncologia Medica) , la principale società scientifica degli oncologi medici italiani, tenutosi presso l’Hotel Hilton in Via Galvani 12 a Milano.
Il corso ha inteso offrire strumenti pratici per leggere i cambiamenti in atto nell’oncologia contemporanea, approfondendo i temi dell’innovazione terapeutica, dell’accesso ai trattamenti, della sostenibilità del sistema, dell’intelligenza artificiale e della qualità dell’informazione sanitaria, favorendo un dialogo diretto tra clinici, Istituzioni, pazienti e giornalisti.
Di seguito il programma dell’evento del 3 ottobre 2026 a cui ho partecipato:
Medicina femminile plurale.
Il sapere delle donne nella storia
Moderato da: M. Boldrini (Direttore Comunicazione AIOM)
con la partecipazione di Daniela Minerva (Giornalista e saggista ) dell’Espresso e di Repubblica
9.20 – 9.45
Discussione
9.45 – 11.45
SESSIONI DI GRUPPO
Modera: M. Boldrini (Direttore Comunicazione AIOM),
C. Criscitiello (Membro Direttivo AIOM)
Workshop 1 – Parlare con i media: strategie, regole e casi pratici
Coordinatori: C. Testa (Giornalista), W. Bruno (Direttore Comunicazione
Gruppo Humanitas), M. Boldrini (Direttore Comunicazione
AIOM), D. Trapani (Membro Direttivo AIOM)
Workshop 2 – Social media e podcast: strumenti pratici per la
comunicazione in oncologia
Coordinatori: D. Banfi (Giornalista), M. Rampa (LILT Milano)
Workshop 3 – Davanti a telecamere e microfoni: tecniche per
un’intervista efficace
Coordinatori: R. Cesaroni (Giornalista), D. Magliano (Giornalista),
D. Romani (Giornalista), N. La Verde (Membro Direttivo AIOM)
11.45
Restituzione in plenaria dei messaggi principali emersi dai 3 workshop
12.45
Conclusioni: M. Boldrini (Direttore Comunicazione AIOM),
M. Di Maio (Presidente AIOM)
Giovanni Acerbi
CH media Press