I Martedì di Fondazione Gualtiero Marchesi

MUSICA | CUCINA
Milano, 25 giugno 2025 – Palazzo Castiglioni, Confcommercio Milano

Con l’incontro dal titolo MUSICA | CUCINA, tenutosi martedì 24 giugno presso lo storico Palazzo Castiglioni, sede di Confcommercio Milano, è proseguito il nuovo ciclo de I Martedì di Fondazione Gualtiero Marchesi. Dopo l’esordio nel mondo dell’arte, la riflessione si è spostata sul rapporto profondo e spesso sorprendente tra due linguaggi apparentemente lontani: la musica e la cucina.

Ad aprire la serata, Simona Marchesi, Presidente della Fondazione, che ha ricordato quanto la musica fosse centrale nella visione del Maestro: attratto dalla sua struttura, dal rigore e dalla forza creativa di chi la compone e di chi la interpreta. “Musica e cucina – ha sottolineato – condividono un linguaggio fatto di armonia ed equilibrio: è su questi valori che si è fondato il suo pensiero.” Un’introduzione che ha riaffermato la missione della Fondazione: promuovere il confronto tra discipline per generare nuova cultura.

Il dialogo, moderato da Enrico Dandolo, Vicepresidente della Fondazione, ha seguito un filo conduttore chiaro: mostrare come, tanto nella musica quanto in cucina, esistano tre ruoli distinti ma interdipendenti – il compositore, l’esecutore e il direttore dell’esecuzione. Figure che si sfiorano, si sovrappongono, si nutrono a vicenda.

Protagonisti dell’incontro: il compositore Fabio Vacchi, il direttore d’orchestra Sesto Quatrini, il musicista Guglielmo Dandolo Marchesi e lo chef Cristiano Tomei. A introdurre il senso dell’incontro, alcune parole del Maestro Marchesi che hanno fatto da bussola: “Una ricetta è come uno spartito, ma senza l’interprete non c’è musica.”

Il maestro Fabio Vacchi ha aperto la conversazione sottolineando il ruolo delle radici nel processo creativo: “Il passato è la radice da cui tutto deve crescere. Il rapporto con la tradizione non è venerare le ceneri, ma custodire la fiamma”, una visione che guida da sempre il suo lavoro musicale e che riflette l’approccio innovatore ma rispettoso di Marchesi. Alla domanda se sia possibile fare musica contemporanea contemplando la bellezza, Vacchi risponde con convinzione: “Assolutamente sì. Io vivo per questo. Costruisco le mie opere pensando alla bellezza finale, che per me significa mettere in moto le emozioni più profonde.”

Guglielmo Dandolo Marchesi ha poi approfondito il tema dell’interpretazione partendo da una frase di Mahler: “Nella partitura c’è tutto, tranne l’essenziale”. Ha evidenziato come la tradizione, quando condivisa all’interno di un ensemble, faciliti l’intesa artistica. Ma quando le tradizioni sono diverse, emerge la sfida di trovare un linguaggio comune, proprio come in una cucina che si nutre di influenze e dialoghi interculturali.

Sesto Quatrini ha portato l’attenzione sul ruolo del direttore d’orchestra, descrivendolo come una figura che, proprio come uno chef in cucina, lavora con “ingredienti” delicati e complessi – in questo caso i suoni. Ha raccontato come la partitura sia solo il punto di partenza e che il suo compito consista nel guidare l’orchestra affinché l’interpretazione prenda forma, trovando equilibrio tra rigore e libertà espressiva. Anche per lui, la conoscenza della tradizione è essenziale, ma non può essere mai un vincolo: è piuttosto una base solida su cui costruire qualcosa di vivo e attuale.

Lo chef Cristiano Tomei ha chiuso il dialogo con un intervento molto sentito, in cui ha condiviso la sua visione profondamente legata alla natura. Ha raccontato come il ritmo della cucina sia dettato dai cicli naturali, dalla stagionalità degli ingredienti, e come il compito di uno chef sia quello di accogliere ciò che la natura offre e trasformarlo con rispetto.

Ha parlato di cucina come consapevolezza in movimento, un processo in continua evoluzione, dove innovazione e tradizione non si escludono ma si alimentano a vicenda, dando senso al gesto creativo.

Ad accompagnare la serata, l’Alinde Quartett ha offerto un raffinato intermezzo musicale.

Un dialogo sonoro che ha saputo intrecciarsi con le riflessioni emerse, restituendo al pubblico l’esperienza viva di quell’armonia tra forma e contenuto che accomuna musica e cucina.

La serata si è chiusa con un brindisi Ferrari Trento e una sorprendente tartare di pomodoro firmata dallo stesso Tomei, quasi un gesto di sintesi tra semplicità e pensiero.

Il ciclo de I Martedì di Fondazione Gualtiero Marchesi continuerà con un nuovo appuntamento dedicato a TEATRO | CUCINA, per poi proseguire con MODA | CUCINA. Un percorso che continua ad aprire connessioni tra linguaggi, visioni e forme del pensiero contemporaneo.

Con questa nuova stagione, la Fondazione rinnova il proprio impegno a promuovere il “bello e buono” come atto vivo, capace di interrogare e trasformare.

 

 

Link alla playlist “I Martedì di Fondazione Gualtiero Marchesi”- a breve sarà disponibile il video dell’ultimo incontro – :

https://www.youtube.com/watch?v=_A8uxUWgShw&list=PLzgceIFxCVodlrZpLTudR8cR8YLN5iZch

a cura della redazione

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Written by giovanni47