AL CINEMA DAL 13 FEBBRAIO INDIGO FILM e RAI CINEMA presentano IL CERCHIO di Sophie Chiarello.

Dopo essere stato presentato in anteprima ad Alice nella Città, unico film italiano in concorso, dove ha vinto la Menzione speciale della giuria, arriva al cinema il film documentario che ha commosso critica e pubblico alla Festa del Cinema di Roma.

Chi sono i bambini di oggi, cosa pensano, e come vedono il mondo adulto?

“Per trovare le risposte a queste domande, ho deciso di entrare con la telecamera in una classe appena formata di prima elementare.

Con una cadenza regolare, per l’intero ciclo di cinque anni, ho partecipato in classe ai cerchi organizzati dalla maestra»: queste le parole della regista Sophie Chiarello, per descrivere il suo ultimo lavoro Il Cerchio, film documentario prodotto da Indigo Film con Rai Cinema, in collaborazione con Sky Documentaries.

Selezionato tra i 10 documentari per il David di Donatello 2023, già Menzione speciale della Giuria alla XX edizione del festival Alice nella Città e in concorso al Trieste Film Festival 2023 (in programma il 28 gennaio), il film è stato realizzato alla scuola “Istituto Comprensivo Daniele Manin”, plesso Di Donato di Roma Municipio 1, con i bambini della sezione B dal 2015 al 2020 e la maestra Francesca Tortora.

Il Cerchio sarà al cinema dal 13 febbraio, distribuito da Indigo Film. 

Ecco il tour con la regista che incontrerà il pubblico:6/2 Roma, Nuovo Cinema Sacher – anteprima13/2 Roma14/2 Milano, Cinema Beltrade15/2 Torino16/2 Firenze, Cinema La Compagnia17/2 Bologna, Cinema Galliera21/2 Padova, Cinema Astra22/2 Rovigo, Cinema Teatro Duomo23/2 Treviso, Cinema Edera24/2 Udine, Cinema Visionario e Pordenone, Cinemazeroper proseguire poi in Umbria, Marche, Lazio, Puglia, Campania, Sicilia, Sardegna….Cosa vedono allora i bambini e cosa riescono ad afferrare del mondo degli adulti?

Per rispondere, la regista Sophie Chiarello ha abbassando lo sguardo della cinepresa ad altezza bambino in modo da catturare il loro punto di vista sul mondo.

Che cos’è l’amore? Chi sono i migranti? Quali sono le differenze tra maschi e femmine? Che cosa vuol dire diventare adulti? Ma soprattutto, chi è Babbo Natale?

Queste sono solo alcune delle domande universali su cui i bambini ridono, discutono e si confrontano dalla prima alla quinta elementare, formando di volta in volta un cerchio dove insieme si relazionano, si ascoltano e scoprono qualcosa di nuovo, anche su loro stessi. In poche parole: crescono. Perché il cerchio?

«Il cerchio, in una prassi ben conosciuta dai pedagoghi, rappresenta uno spazio fisico e mentale nel quale i venti bambini della sezione B si sono seduti in tondo per parlare, ascoltarsi e confrontarsi su temi di ogni genere. – risponde la regista – Volevo che a parlare fossero i bambini, che ci fosse la loro voce, con meno filtri possibili.

È qui che l’approccio visivo al film credo trovi la sua peculiarità.

Ho cercato di rendere il “mezzo cinema” il più invisibile possibile, spogliandomi dell’apparato tecnico, riducendolo all’indispensabile e portando l’obiettivo della telecamera all’altezza del loro sguardo.

Il tempo che passa e l’impronta che lascia sulle persone e le micro-società mi appassiona da sempre. Lungo i cinque anni di riprese, il film racconta l’esperienza di un vissuto che assomiglia a volte a un’utopia.

La classe filmata diventa il ritratto di un Paese che si evolve e la cui identità cambia e si trasforma.»

Il Cerchio non è un documentario sui bambini, ma con i bambini, un documentario che parla di loro ma anche di noi, gli adulti; un ritratto del mondo di oggi in cui si specchia quello di domani.

La regia, il soggetto e la sceneggiatura sono a cura di Sophie Chiarello, il montaggio di Andrea Campajola, il montaggio del suono è di Federico Cabula e Matteo Eusepi, le musiche originali di Gabriele Panico.Sophie Chiarello è una regista italo-francese. Cresce in Francia e si diploma alla FEMIS di Parigi.

Inizia la sua carriera in Italia come aiuto regista di G. Salvatores, M. Venier, E. Winspeare, K. Rossi Stuart, G. Piccioni, W. Labate.

Scrive e dirige tre cortometraggi premiati in diversi festival. Un filo intorno al mondo è finalista ai Nastri d’Argento nel 2006. Collabora poi alla regia del film La banda dei babbi natale di Aldo Giovanni e Giacomo e dirige il suo esordio Ci vuole un gran fisico.

Decide successivamente di dedicarsi al documentario e nel 2011 scrive e dirige con Anna-Lisa Chiarello Ritals, domani me ne vado che vince il premio speciale della giuria al Festival del Cinema Italiano di Annecy 2012.

Il Cerchio, di cui è autrice e regista, è il suo secondo documentario. Una produzione Indigo Film con Rai Cinema in collaborazione con Sky Documentaries.

a arianna

Written by giovanni47

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