| È online la quinta edizione della Guida Bollicine del mondo, il progetto firmato da Paolo Marchi e Cinzia Benzi, rispettivamente Fondatore e curatore di Identità Golose e degustatrice, scrittrice e Donna del vino, interamente dedicato alla migliore produzione spumantistica internazionale. Un progetto fortemente voluto dai rispettivi fondatori e da Claudio Ceroni, Presidente MAGENTAbureau e Fondatore Identità Golose con la volontà di presidiare un settore in continua evoluzione in forte crescita a livello internazionale.
Presentata oggi sul palcoscenico di Identità Milano 2026, la Guida alle Bollicine del mondo nasce con l’esigenza di creare uno strumento nuovo in grado di far viaggiare il lettore attraverso una mappatura piuttosto estesa dei vini spumanti portandolo a conoscenza di una storia, una tradizione, un passaggio generazionale, un vitigno e una destinazione da scoprire.
Una Guida online gratuita, inedita e trasversale disponibile in italiano e inglese, dedicata ai wine-lovers ma anche a tutti coloro che amano viaggiare alla scoperta dei tesori della cultura enogastronomica con curiosità e prospettiva internazionale. Il linguaggio è semplice, professionale ma mai troppo ingessato, esaustivo in appena 1300 caratteri con un glossario da consultare e una sintesi terminologica, posta in ordine alfabetico.
“Oggi ha avuto inizio l’edizione numero 21 di Identità Golose, un debutto che vive anche della presentazione della quinta edizione della Guida alle Bollicine del Mondo curata, da sempre, da Cinzia Benzi. Un pomeriggio importante perché si chiude un cerchio. Con il 2026 diventano 1000 le cantine mappate nel mondo. Un grande grazie ai curatori delle schede per la loro curiosità e professionalità, senza le quali saremmo rimasti confinati nel noto senza spaziare ai quattro angoli del pianeta. La curiosità ti può spingere lontano, ma guai sia fine a sé stessa. Tutto quanto raccontato merita di avere spazio nelle nostre cantine e sulle nostre tavole. E su quelle dei ristoranti.” – Paolo Marchi, Fondatore di Identità Golose.
“Giunti alla quinta edizione, siamo felici di annunciare il traguardo di 1.000 cantine recensite e oltre 1.200 etichette selezionate. Un nuovo territorio, il Brasile che sancisce la prima Denominazione d’ Origine del Nuovo Mondo, DO Altos de Pinto Bandeira dedicata esclusivamente agli spumante metodo classico. Un lavoro che continua a raccontare e mappare il mondo delle bollicine con rigore, passione e la massima trasparenza. Nulla è anonimo: ogni scheda porta una firma, ogni collaboratore ha condiviso con dedizione e competenza la storia di quella bottiglia che oggi vi consigliamo di assaggiare almeno una volta nella vita. Le etichette recensite sono facilmente reperibili, direttamente presso le cantine, nei negozi specializzati o attraverso i canali online: nulla è irraggiungibile, perché il piacere della scoperta deve poter diventare esperienza concreta. La Francia continua a occupare un posto di rilievo, ma questa edizione si arricchisce di nuove prospettive: dalle bollicine No-Alcol, italiane e internazionali, fino a territori emergenti come l’Istria, il Montenegro e la Corea del Sud. In totale, sono 50 i Paesi rappresentati in questo viaggio attraverso il mondo effervescente. Mi ripeto anche quest’anno: viaggiare è il modo migliore per allargare lo sguardo oltre i luoghi comuni. Per noi è una necessità, una fonte inesauribile di ispirazione e crescita, la linfa vitale che alimenta l’evoluzione di questo progetto. Buon viaggio.”– Cinzia Benzi, degustatrice, scrittrice e Donna del vino.
La quinta edizione di Bollicine del mondo raggiunge un traguardo importante: oltre 1.000 cantine recensite e più di 1.200 etichette selezionate in 50 Paesi. Un patrimonio in continua crescita che, rispetto al 2025, si arricchisce di 110 nuove cantine, confermando la vocazione internazionale del progetto. Il 42% delle etichette recensite racconta l’Italia delle bollicine, mentre il restante 58% conduce il lettore alla scoperta dell’Europa e del resto del mondo. Ancora una volta la Francia occupa un ruolo centrale grazie alle grandi regioni di Champagne, Alsazia, Borgogna, Loira e Jura, ma la mappatura si estende ad Albania, Austria, Belgio, Bulgaria, Cechia, Danimarca, Germania, Grecia, Macedonia del Nord, Malta, Moldavia, Portogallo, Regno Unito, Romania, Serbia, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera, Ungheria.
Tra le novità dell’edizione 2026 spiccano l’ingresso dell’Istria e del Montenegro nel panorama europeo, e della Corea del Sud tra i Paesi rappresentati nel resto del mondo. Un ampliamento che testimonia la costante attività di ricerca svolta dal team di Bollicine del mondo e la volontà di raccontare non solo le denominazioni più affermate, ma anche quei territori che stanno contribuendo a ridefinire la geografia contemporanea delle bollicine: la guida si conferma così uno strumento unico per comprendere l’evoluzione della spumantistica mondiale attraverso tradizioni consolidate, nuove interpretazioni e destinazioni ancora tutte da scoprire.
Il censimento delle migliori etichette è arricchito da una serie di approfondimenti dedicati ai più interessanti territori del vino con l’obiettivo di scoprire o riscoprire paesi e regioni attraverso la lente della migliore produzione spumantistica. La quinta edizione propone così nella voce “Non Solo Territori” 33 itinerari alla scoperta delle regioni più vocate: dall’Asti e Moscato fino all’Irpinia, dal Trento Doc all’Etna, dalla Champagne, all’Alsazia, passando per la Borgogna e poi ancora al Cava e al Corpinnat, al Cile e all’Argentina con incursioni in Asia e in Australia. La novità del 2026 è il Brasile, nuovo territorio a cura di Luca Torretta, che sancisce la prima DO Altos de Pinto Bandeira, prima denominazione d’origine del Nuovo Mondo dedicata esclusivamente agli spumanti metodo classico.
La mappatura rappresentata da Bollicine del mondo è frutto di un lavoro corale che coinvolge 17 esperti internazionali tra giornalisti e addetti ai lavori: Giovanna Abrami, Cinzia Benzi, Monica Coluccia, Giulia Corino, Raffaele Cumani, Meritxell Falgueras, Raffaele Foglia, Elio Ghisalberti, Manlio Giustiniani, Adele Granieri, Andrea Grignaffini, Stefania Oggioni, Nereo Pederzolli, Bruno Petronili, Alessio Pietrobattista, Luca Torretta, Luca Turner. Gli autori hanno degustato le etichette selezionate per raccontarle nelle schede dedicate, garantendone affidabilità e trasparenza anche attraverso un linguaggio che abbandona i tecnicismi per offrire una panoramica facilmente comprensibile anche a un pubblico non esperto. |